Consumo frigorifero: kWh l'anno per classe e quanto costa

Consumo frigorifero: quanti kWh l'anno per classe secondo l'etichetta UE, quanto costa al giorno e all'anno e come ridurlo con temperatura e posizione.

A cura di Michele · aggiornato il Fonti verificate il 7 min di lettura

Testo preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e controllato prima della pubblicazione

Consumo frigorifero: kWh l'anno per classe e quanto costa
In questa guida
  1. Cosa dice l'etichetta
  2. Quanto costa al giorno, al mese, all'anno
  3. Cosa fa salire i consumi in cucina
  4. La temperatura giusta
  5. Frigo vecchio: quando conviene cambiarlo
  6. Fonti

Un frigorifero combinato da circa 330 litri, con 230 litri di frigo e 100 di congelatore senza brina, può consumare fino a 250 kWh l'anno se è in classe E e non più di 160 kWh se è in classe C: sono le soglie dell'etichetta energetica europea per quelle dimensioni. Al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh) fanno al massimo circa 108,58 € e 69,49 € l'anno, cioè circa 0,30 € e 0,19 € al giorno.

Il frigorifero è acceso giorno e notte, per questo l'etichetta ne indica direttamente il consumo annuo. È un dato affidabile, a patto di sapere come viene misurato.

Cosa dice l'etichetta

Dal 1° marzo 2021 frigoriferi e congelatori hanno l'etichetta da A a G del regolamento delegato (UE) 2019/2016. Riporta la classe, il consumo annuo in kWh, i litri dei vani frigo e congelatore, il rumore con la sua classe (da A a D) e un codice QR che apre la scheda del modello nella banca dati europea.

Il consumo annuo nasce da due prove di laboratorio: una con la stanza a 16 °C e una a 32 °C. Si fa la media dei due consumi giornalieri e la si moltiplica per 365. Durante le prove il vano frigo sta a +4 °C e il congelatore a −18 °C.

La vecchia etichetta, con le classi da A+++ in giù, misurava invece con la stanza a 25 °C (regolamento 1060/2010). Sono cambiate sia le soglie sia le prove: per questo non esiste una conversione esatta tra vecchie e nuove classi, e un vecchio «A+» non corrisponde a una lettera precisa di oggi. Per confrontare un frigo vecchio con uno nuovo servono i kWh.

Dal 1° marzo 2024, infine, il regolamento (UE) 2019/2019 non ammette più sul mercato frigoriferi e congelatori sotto la classe E, con poche eccezioni come i frigobar silenziosi e le cantinette per il vino.

Perché la classe non basta

La classe dipende dal rapporto tra il consumo misurato e un consumo di riferimento che il regolamento calcola in base ai litri di ogni vano, al tipo di vano, al sistema di sbrinamento, all'installazione libera o a incasso e al numero di porte. Due frigoriferi della stessa classe possono quindi consumare quantità diverse: confronta sempre i kWh/anno.

Classe Combinato 230 + 100 litri, no frost Frigo senza congelatore, 250 litri Costo annuo del combinato
A fino a 103 kWh fino a 43 kWh 44,73 €
B fino a 128 kWh fino a 54 kWh 55,59 €
C fino a 160 kWh fino a 67 kWh 69,49 €
D fino a 200 kWh fino a 84 kWh 86,86 €
E fino a 250 kWh fino a 105 kWh 108,58 €

Calcolo con la formula del regolamento 2019/2016 (Allegato IV, tabelle 4 e 5) per apparecchi a libera installazione con due porte e congelatore a 4 stelle: per il combinato il consumo di riferimento è di circa 250 kWh l'anno, per il frigo da 250 litri di 105 kWh. Le classi da A a E arrivano al 41, 51, 64, 80 e 100% di questo valore. Il costo è calcolato sul limite più alto della classe.

Due dettagli della formula utili quando scegli. Per i vani congelatore no frost, che si sbrinano da soli, il riferimento è più alto del 10% rispetto a quelli statici: a parità di classe possono consumare un po' di più. Anche i modelli da incasso hanno un riferimento un po' più alto (dal 2 al 5% secondo il vano), perché hanno meno aria intorno per smaltire il calore.

Quanto costa al giorno, al mese, all'anno

Consumo in etichetta Al giorno Al mese All'anno
160 kWh (combinato in classe C) 0,44 kWh, 0,19 € 13,3 kWh, 5,78 € 69,49 €
200 kWh (classe D) 0,55 kWh, 0,24 € 16,7 kWh, 7,25 € 86,86 €
250 kWh (classe E) 0,68 kWh, 0,30 € 20,8 kWh, 9,03 € 108,58 €

Rispetto ai 2.000 kWh della famiglia tipo, un combinato pesa dall'8 al 12,5% dei consumi. Come si confronta con il resto della casa lo trovi nella guida al consumo medio di una casa.

Cosa fa salire i consumi in cucina

La temperatura della stanza

Il dato in etichetta è la media tra una stanza a 16 °C e una a 32 °C. Il calore entra nel frigo attraverso le pareti in proporzione alla differenza tra fuori e dentro: se la cucina passa da 20 a 30 °C, per il vano frigo (a +4 °C) la differenza sale da 16 a 26 gradi, cioè del 62%; per il congelatore (a −18 °C) da 38 a 48 gradi, del 26%. In più il compressore deve scaricare il calore in una stanza più calda. D'estate, in una cucina calda, il frigo consuma più di quanto dice l'etichetta; in una stanza fresca, meno.

Sulla targhetta e nel libretto trovi la classe climatica, cioè l'intervallo di temperatura della stanza in cui l'apparecchio è progettato per funzionare:

  • SN: da 10 a 32 °C;
  • N: da 16 a 32 °C;
  • ST: da 16 a 38 °C;
  • T: da 16 a 43 °C.

Fuori da questo intervallo, per esempio in un garage non riscaldato d'inverno o in una veranda d'estate, il frigo può non mantenere le temperature giuste. Alcuni combinati con un solo compressore hanno una «regolazione inverno» per le stanze sotto i 16 °C: se c'è, il libretto spiega quando usarla.

Posizione, porta e manutenzione

  • Lontano da forno, termosifoni e sole diretto, lasciando intorno lo spazio indicato nelle istruzioni di installazione.
  • Ripiani e cassetti come da libretto: il regolamento obbliga il produttore a indicare la combinazione di cassetti, cestelli e ripiani che fa consumare meno.
  • Porta aperta il meno possibile: ogni apertura fa entrare aria calda e umida.
  • Avanzi nel frigo quando si sono intiepiditi, senza però lasciarli troppo a lungo fuori.
  • Guarnizioni: chiudi la porta su un foglio di carta in più punti. Se il foglio si sfila senza resistenza, da lì entra aria calda.
  • Ghiaccio: nei congelatori statici lo strato di ghiaccio isola le pareti fredde. Sbrina quando lo indica il libretto.

La temperatura giusta

Nelle prove europee il vano frigo sta a +4 °C e il congelatore a −18 °C, e il libretto deve indicare le regolazioni consigliate per ogni vano, con una stima di come la temperatura scelta influisce sullo spreco di cibo. Le manopole numerate però non dicono i gradi: un termometro da frigo, che costa pochi euro, sul ripiano centrale ti dice se la regolazione dà davvero +4 °C. Più freddo del necessario significa più consumo; più caldo, cibo che si conserva meno.

Frigo vecchio: quando conviene cambiarlo

Il frigo è l'unico grande elettrodomestico acceso giorno e notte, quindi è quello in cui la differenza di consumo pesa di più. Un modello con la vecchia etichetta (classi A+++ e seguenti) non si confronta per lettera, ma per kWh: misura il consumo del tuo per una settimana intera, perché cambia da un giorno all'altro con gli sbrinamenti e le aperture, e confrontalo con i kWh/anno in etichetta del modello nuovo. Come fare il conto del rientro, e i bonus per chi ristruttura, li trovi nella guida alla classe energetica degli elettrodomestici.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,4343 €/kWh, IV trimestre 2026, famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno con 3 kW), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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