Un frigorifero combinato da circa 330 litri, con 230 litri di frigo e 100 di congelatore senza brina, può consumare fino a 250 kWh l'anno se è in classe E e non più di 160 kWh se è in classe C: sono le soglie dell'etichetta energetica europea per quelle dimensioni. Al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh) fanno al massimo circa 108,58 € e 69,49 € l'anno, cioè circa 0,30 € e 0,19 € al giorno.
Il frigorifero è acceso giorno e notte, per questo l'etichetta ne indica direttamente il consumo annuo. È un dato affidabile, a patto di sapere come viene misurato.
Cosa dice l'etichetta
Dal 1° marzo 2021 frigoriferi e congelatori hanno l'etichetta da A a G del regolamento delegato (UE) 2019/2016. Riporta la classe, il consumo annuo in kWh, i litri dei vani frigo e congelatore, il rumore con la sua classe (da A a D) e un codice QR che apre la scheda del modello nella banca dati europea.
Il consumo annuo nasce da due prove di laboratorio: una con la stanza a 16 °C e una a 32 °C. Si fa la media dei due consumi giornalieri e la si moltiplica per 365. Durante le prove il vano frigo sta a +4 °C e il congelatore a −18 °C.
La vecchia etichetta, con le classi da A+++ in giù, misurava invece con la stanza a 25 °C (regolamento 1060/2010). Sono cambiate sia le soglie sia le prove: per questo non esiste una conversione esatta tra vecchie e nuove classi, e un vecchio «A+» non corrisponde a una lettera precisa di oggi. Per confrontare un frigo vecchio con uno nuovo servono i kWh.
Dal 1° marzo 2024, infine, il regolamento (UE) 2019/2019 non ammette più sul mercato frigoriferi e congelatori sotto la classe E, con poche eccezioni come i frigobar silenziosi e le cantinette per il vino.
Perché la classe non basta
La classe dipende dal rapporto tra il consumo misurato e un consumo di riferimento che il regolamento calcola in base ai litri di ogni vano, al tipo di vano, al sistema di sbrinamento, all'installazione libera o a incasso e al numero di porte. Due frigoriferi della stessa classe possono quindi consumare quantità diverse: confronta sempre i kWh/anno.
| Classe | Combinato 230 + 100 litri, no frost | Frigo senza congelatore, 250 litri | Costo annuo del combinato |
|---|---|---|---|
| A | fino a 103 kWh | fino a 43 kWh | 44,73 € |
| B | fino a 128 kWh | fino a 54 kWh | 55,59 € |
| C | fino a 160 kWh | fino a 67 kWh | 69,49 € |
| D | fino a 200 kWh | fino a 84 kWh | 86,86 € |
| E | fino a 250 kWh | fino a 105 kWh | 108,58 € |
Calcolo con la formula del regolamento 2019/2016 (Allegato IV, tabelle 4 e 5) per apparecchi a libera installazione con due porte e congelatore a 4 stelle: per il combinato il consumo di riferimento è di circa 250 kWh l'anno, per il frigo da 250 litri di 105 kWh. Le classi da A a E arrivano al 41, 51, 64, 80 e 100% di questo valore. Il costo è calcolato sul limite più alto della classe.
Due dettagli della formula utili quando scegli. Per i vani congelatore no frost, che si sbrinano da soli, il riferimento è più alto del 10% rispetto a quelli statici: a parità di classe possono consumare un po' di più. Anche i modelli da incasso hanno un riferimento un po' più alto (dal 2 al 5% secondo il vano), perché hanno meno aria intorno per smaltire il calore.
Quanto costa al giorno, al mese, all'anno
| Consumo in etichetta | Al giorno | Al mese | All'anno |
|---|---|---|---|
| 160 kWh (combinato in classe C) | 0,44 kWh, 0,19 € | 13,3 kWh, 5,78 € | 69,49 € |
| 200 kWh (classe D) | 0,55 kWh, 0,24 € | 16,7 kWh, 7,25 € | 86,86 € |
| 250 kWh (classe E) | 0,68 kWh, 0,30 € | 20,8 kWh, 9,03 € | 108,58 € |
Rispetto ai 2.000 kWh della famiglia tipo, un combinato pesa dall'8 al 12,5% dei consumi. Come si confronta con il resto della casa lo trovi nella guida al consumo medio di una casa.
Cosa fa salire i consumi in cucina
La temperatura della stanza
Il dato in etichetta è la media tra una stanza a 16 °C e una a 32 °C. Il calore entra nel frigo attraverso le pareti in proporzione alla differenza tra fuori e dentro: se la cucina passa da 20 a 30 °C, per il vano frigo (a +4 °C) la differenza sale da 16 a 26 gradi, cioè del 62%; per il congelatore (a −18 °C) da 38 a 48 gradi, del 26%. In più il compressore deve scaricare il calore in una stanza più calda. D'estate, in una cucina calda, il frigo consuma più di quanto dice l'etichetta; in una stanza fresca, meno.
Sulla targhetta e nel libretto trovi la classe climatica, cioè l'intervallo di temperatura della stanza in cui l'apparecchio è progettato per funzionare:
- SN: da 10 a 32 °C;
- N: da 16 a 32 °C;
- ST: da 16 a 38 °C;
- T: da 16 a 43 °C.
Fuori da questo intervallo, per esempio in un garage non riscaldato d'inverno o in una veranda d'estate, il frigo può non mantenere le temperature giuste. Alcuni combinati con un solo compressore hanno una «regolazione inverno» per le stanze sotto i 16 °C: se c'è, il libretto spiega quando usarla.
Posizione, porta e manutenzione
- Lontano da forno, termosifoni e sole diretto, lasciando intorno lo spazio indicato nelle istruzioni di installazione.
- Ripiani e cassetti come da libretto: il regolamento obbliga il produttore a indicare la combinazione di cassetti, cestelli e ripiani che fa consumare meno.
- Porta aperta il meno possibile: ogni apertura fa entrare aria calda e umida.
- Avanzi nel frigo quando si sono intiepiditi, senza però lasciarli troppo a lungo fuori.
- Guarnizioni: chiudi la porta su un foglio di carta in più punti. Se il foglio si sfila senza resistenza, da lì entra aria calda.
- Ghiaccio: nei congelatori statici lo strato di ghiaccio isola le pareti fredde. Sbrina quando lo indica il libretto.
La temperatura giusta
Nelle prove europee il vano frigo sta a +4 °C e il congelatore a −18 °C, e il libretto deve indicare le regolazioni consigliate per ogni vano, con una stima di come la temperatura scelta influisce sullo spreco di cibo. Le manopole numerate però non dicono i gradi: un termometro da frigo, che costa pochi euro, sul ripiano centrale ti dice se la regolazione dà davvero +4 °C. Più freddo del necessario significa più consumo; più caldo, cibo che si conserva meno.
Frigo vecchio: quando conviene cambiarlo
Il frigo è l'unico grande elettrodomestico acceso giorno e notte, quindi è quello in cui la differenza di consumo pesa di più. Un modello con la vecchia etichetta (classi A+++ e seguenti) non si confronta per lettera, ma per kWh: misura il consumo del tuo per una settimana intera, perché cambia da un giorno all'altro con gli sbrinamenti e le aperture, e confrontalo con i kWh/anno in etichetta del modello nuovo. Come fare il conto del rientro, e i bonus per chi ristruttura, li trovi nella guida alla classe energetica degli elettrodomestici.
Fonti
- Regolamento delegato (UE) 2019/2016 sull'etichetta energetica degli apparecchi di refrigerazione: classi, prove a 16 e 32 °C, formula del consumo di riferimento, classi climatiche.
- Regolamento (UE) 2019/2019 sulla progettazione ecocompatibile: soglia minima dal 2024 e informazioni obbligatorie nel libretto.
- Regolamento delegato (UE) 1060/2010, la vecchia etichetta con prove a 25 °C.
- Commissione europea, scheda su frigoriferi e congelatori.
- prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026.
