Consumo forno elettrico, microonde, friggitrice ad aria e macchina del caffè

Quanti kWh usano forno elettrico, microonde, friggitrice ad aria e macchina del caffè secondo i dati UE, quanto costa ogni uso e cosa conviene per ogni piatto.

A cura di Michele · aggiornato il Fonti verificate il 13 min di lettura

Testo preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e controllato prima della pubblicazione

Consumo forno elettrico, microonde, friggitrice ad aria e macchina del caffè
In questa guida
  1. Quanto consuma un forno elettrico
  2. Quanto consuma un microonde
  3. Quanto consuma una friggitrice ad aria
  4. Quanto consuma una macchina del caffè
  5. Le abitudini che riducono davvero il consumo
  6. Forno elettrico o forno a gas?
  7. Stand-by: l'orologio acceso tutto l'anno
  8. Un anno di cucina, a confronto
  9. Fonti

Un forno elettrico nuovo consuma in media circa 0,76 kWh per cottura. Lo si ricava dai dati della Commissione europea: un forno elettrico venduto nel 2020 consuma in media 84 kWh l'anno, e in Europa il forno si usa in media 110 volte l'anno. Al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh) una cottura del genere costa circa 0,33 € e un anno intero circa 36,48 €.

Gli altri apparecchi della cucina consumano molto meno a ogni uso, ma non sempre meno in assoluto: riscaldare un piatto in un microonde che assorbe 1.200 W richiede circa 0,06 kWh, una friggitrice ad aria da 1.500 W accesa 20 minuti al massimo 0,5 kWh, cento caffè da una macchina a capsule circa 1,8 kWh secondo i dati europei del 2011. Qui sotto trovi da dove vengono questi numeri e quale apparecchio conviene per ogni preparazione.

Quanto consuma un forno elettrico

Sulla targhetta del forno trovi la potenza in watt (W): è quanto assorbe mentre le resistenze sono accese. In bolletta paghi i chilowattora (kWh), cioè la potenza moltiplicata per il tempo: watt × ore ÷ 1.000. Un forno da 2.500 W acceso al massimo per un'ora consumerebbe 2,5 kWh, ma non succede, perché il termostato lavora così:

  • all'inizio le resistenze vanno a piena potenza finché la cavità non arriva alla temperatura impostata: è il preriscaldamento;
  • dopo, le spegne e le riaccende solo quando la temperatura scende, per compensare il calore che esce da pareti e sportello e quello che entra nel cibo.

Le prove dell'etichetta lo confermano: nella banca dati di 54 modelli fornita dai produttori (APPLIA, 2020) e analizzata dal Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC), i forni consumavano tra 0,53 e 0,95 kWh per il ciclo di prova, nella loro modalità più efficiente. Se vuoi vedere il termostato al lavoro, il display del contatore mostra la potenza istantanea: sale quando le resistenze si accendono e scende quando si spengono (come trovarla lo spiega la guida a come leggere il contatore elettronico).

Cosa dice l'etichetta energetica del forno

Dal 1° gennaio 2015 i forni elettrici e a gas venduti nell'Unione europea portano l'etichetta del regolamento delegato (UE) 65/2014: classe da A+++ a D, volume della cavità e due consumi per ciclo, in modalità convenzionale (statico) e ventilata. Il ciclo è una prova di laboratorio con un carico normalizzato imbevuto d'acqua. La classe nasce da un indice (EEI) che confronta il consumo misurato con un consumo «standard» di 0,0042 × litri + 0,55 kWh. Per un forno da 70 litri lo standard è 0,844 kWh:

Classe Indice EEI Consumo per ciclo di un forno da 70 litri
A+++ meno di 45 meno di 0,38 kWh
A++ da 45 a 62 0,38–0,52 kWh
A+ da 62 a 82 0,52–0,69 kWh
A da 82 a 107 0,69–0,90 kWh
B, C, D 107 e oltre oltre 0,90 kWh

Due avvertenze:

  1. Dal 20 febbraio 2019 i forni nuovi devono avere un indice inferiore a 96 (regolamento (UE) 66/2014): le classi B, C e D non si vendono più, e un forno da 70 litri in classe A deve restare sotto 0,81 kWh per ciclo.
  2. L'etichetta tende a essere ottimista. Il consumo dichiarato è quello della modalità migliore, spesso un programma «eco» che secondo il JRC non rappresenta l'uso normale, e lo stesso JRC segnala che alcuni produttori potrebbero sfruttare le caratteristiche della prova. Serve a confrontare due modelli, non a prevedere la bolletta.

Statico o ventilato? Nel forno di riferimento usato dal JRC il ciclo di prova richiede 0,89 kWh in statico e 0,79 kWh in ventilato, circa l'11% in meno; in più, come ricorda la Commissione, con la ventola si può impostare una temperatura più bassa.

Quanto costa una cottura, piatto per piatto

Nessuno pubblica il consumo ufficiale di una lasagna. La tabella è una stima, non una misura, basata su due ipotesi dichiarate: 0,3–0,5 kWh per portare il forno in temperatura e, a forno caldo, resistenze che lavorano in media come se assorbissero 0,5–0,9 kW.

Piatto Cottura (a forno caldo) Energia stimata Costo stimato
Pizza 250 °C, 15 minuti 0,4–0,7 kWh 0,17 € – 0,30 €
Torta 180 °C, 40 minuti 0,6–1,1 kWh 0,26 € – 0,48 €
Lasagne 200 °C, 45 minuti 0,7–1,2 kWh 0,30 € – 0,52 €
Arrosto 200 °C, 90 minuti 1,1–1,9 kWh 0,48 € – 0,83 €

C'è poi la pirolisi, la pulizia che porta il forno a circa 500 °C per una-tre ore: una vecchia stima francese citata dal JRC (progetto ECUEL, 1999) indica in media 3,49 kWh a ciclo, circa 1,52 € per ogni pulizia.

Mentre scalda, il forno assorbe tutta la potenza scritta sulla targhetta (2,5 kW nel forno dell'esempio): con un contratto da 3 kW conviene non accenderlo insieme ad altri apparecchi potenti. Soglie e tempi sono nella guida al contatore da 3 kW.

Quanto consuma un microonde

Sul frontale del microonde c'è scritto, per esempio, «800 W». Non è la potenza che paghi: è la potenza delle microonde, cioè l'energia che arriva nel cibo, misurata con la norma IEC 60705 scaldando un recipiente d'acqua. Dalla presa l'apparecchio ne preleva di più. Secondo i dati dell'industria riportati dal JRC, il magnetron converte in microonde circa il 70% dell'energia che assorbe, e per l'apparecchio intero il JRC usa un rendimento del 55%: un microonde da 800 W preleva quindi da circa 1.150 a oltre 1.400 W. Il dato giusto per i conti è la potenza assorbita scritta sulla targhetta, sul retro o dentro lo sportello.

Con un apparecchio che assorbe 1.200 W, e tempi indicativi:

Operazione Tempo Energia Costo
Scaldare una tazza di latte (250 ml) 1,5–2 minuti 0,03–0,04 kWh 0,01 € – 0,02 €
Riscaldare un piatto pronto (350 g) 2,5–3,5 minuti 0,05–0,07 kWh 0,02 € – 0,03 €
Cuocere verdure surgelate (400 g) 5–7 minuti 0,10–0,14 kWh 0,04 € – 0,06 €
Cuocere patate (500 g) 8–10 minuti 0,16–0,20 kWh 0,07 € – 0,09 €

Abbassare la potenza non fa risparmiare. Per scaldare lo stesso piatto alla stessa temperatura serve la stessa energia: a metà potenza ci metti circa il doppio e ventola, luce e piatto rotante restano accesi più a lungo. Le potenze ridotte servono a scaldare in modo uniforme, per esempio per scongelare. Conta invece la quantità: secondo una stima dell'industria riportata dal JRC al cibo arriva fino al 40% dell'energia prelevata, e un piatto pieno rende più di un cucchiaio di sugo. Meglio un giro unico che tre da un minuto.

I microonde non hanno un'etichetta energetica: i regolamenti 65/2014 e 66/2014 escludono gli apparecchi con funzione microonde, e secondo gli studi preparatori europei le differenze di consumo tra un modello e l'altro sono piccole. Il grill del microonde, invece, è una resistenza: 1.200 W per 10 minuti fanno 0,2 kWh, 0,09 €.

Microonde, forno o fornello: cosa conviene

Non esiste una prova ufficiale che confronti direttamente microonde e forno, come ricorda il JRC. Esistono però le stime pubblicate nel 2007 dal Market Transformation Programme, un programma britannico sull'efficienza energetica dei prodotti, riportate nello studio del JRC:

Preparazione Confrontata con Energia risparmiata con il microonde
Patate pentola sul fornello 70–75%
Filetto di salmone fresco pentola sul fornello 63–78%
Verdure surgelate pentola sul fornello 65%
Piatto pronto surgelato forno elettrico 55–73%
Lasagne forno elettrico 40–81%
Latte pentolino sul fornello 25–50%

Per riscaldare e per le porzioni piccole il microonde vince largamente, perché il forno deve prima scaldare decine di litri d'aria e le sue pareti: 3 minuti di microonde a 1.200 W costano 0,03 €, mentre una pizza nel forno richiede 0,4–0,7 kWh secondo la stima qui sopra. Il microonde non va bene per ciò che deve diventare croccante o dorato, per i dolci lievitati e per le uova con il guscio, che possono scoppiare. Se cucini a induzione, i confronti con il piano cottura sono nella guida al consumo della piastra a induzione.

Quanto consuma una friggitrice ad aria

Per le friggitrici ad aria non esistono dati ufficiali di consumo né un'etichetta energetica europea. Resta il calcolo: una friggitrice da 1.500 W accesa 20 minuti consuma al massimo 0,5 kWh (1.500 × 20 ÷ 60 ÷ 1.000), cioè 0,22 €. È un tetto, non il consumo reale: come nel forno, un termostato spegne la resistenza quando l'aria è in temperatura. La potenza del tuo modello è scritta sulla targhetta; il consumo vero di una cottura lo vedi con una presa che misura i kWh.

Energia per cottura Costo per cottura
Forno elettrico nuovo, media europea circa 0,76 kWh 0,33 €
Friggitrice ad aria da 1.500 W, 20 minuti al massimo 0,5 kWh al massimo 0,22 €
Friggitrice ad aria, due giri da 20 minuti al massimo 1 kWh al massimo 0,43 €

Per una porzione che entra nel cestello in un giro solo, la friggitrice consuma almeno un terzo in meno del forno: scalda pochi litri d'aria invece delle decine di litri della cavità del forno, e parte quasi subito. Spostare tre cotture a settimana dal forno alla friggitrice fa risparmiare almeno 0,26 kWh a cottura, circa 41 kWh l'anno: 17,81 €.

Il vantaggio sparisce quando:

  • servono due giri: due cotture da 20 minuti arrivano fino a 1 kWh, più di una cottura media in forno. Per questo conta scegliere un cestello della misura giusta per la famiglia;
  • il piatto è grande: un arrosto intero, una teglia di lasagne o una torta da 24 cm non entrano;
  • cuoci più cose insieme: il forno ventilato cuoce su più ripiani con una sola accensione.

Per riscaldare avanzi, invece, il microonde costa ancora meno.

Quanto consuma una macchina del caffè

I dati più completi vengono dallo studio preparatorio realizzato per la Commissione europea sulle macchine da caffè per la casa (Lot 25, BIO Intelligence Service, 2011). Lo studio confronta i tipi di macchina su un «periodo caffè» standard, con dati forniti dai produttori e dagli altri soggetti consultati: accensione a macchina fredda, quattro tazze (tre da 40 ml e una da 120 ml) e il tempo in cui la macchina resta pronta subito dopo. I valori si riferiscono ai modelli tipici in uso nel 2011: le macchine di oggi possono consumare meno, ma il dato ufficiale più recente per tipo di macchina è questo.

Tipo di macchina (dati 2011) Energia per 4 tazze Per tazzina Costo di 100 tazzine
Superautomatica (con macinino) 62 Wh 15,5 Wh 0,67 €
Capsule 73 Wh 18,3 Wh 0,79 €
Espresso con portafiltro 83 Wh 20,8 Wh 0,90 €
Cialde morbide (pad) 93 Wh 23,3 Wh 1,01 €

Fare il caffè costa poco: quattro caffè al giorno con una macchina a capsule sono circa 27 kWh l'anno, 11,55 €. La spesa vera sta nelle ore in cui la macchina resta accesa e pronta, con la resistenza che si riaccende per tenere l'acqua calda. Lo studio europeo riporta una ricerca svizzera del 2003: una macchina lasciata accesa anche di notte può richiedere per restare calda fino a sei volte l'energia necessaria a fare il caffè. Questa era la potenza media «pronta all'uso» dei modelli tipici del 2011, che nello studio non avevano lo spegnimento automatico:

Tipo di macchina (dati 2011) Potenza media da pronta Accesa 1 ora al giorno, in un anno Accesa 8 ore al giorno, in un anno
Capsule 10 W 3,7 kWh: 1,59 € 29,2 kWh: 12,68 €
Superautomatica 11 W 4,0 kWh: 1,74 € 32,1 kWh: 13,95 €
Espresso con portafiltro 26 W 9,5 kWh: 4,12 € 75,9 kWh: 32,97 €

Per questo dal 1° gennaio 2015 le macchine da caffè per la casa vendute nell'UE devono spegnersi da sole, o passare in stand-by, poco dopo l'ultimo uso: la regola del regolamento (UE) 801/2013 è ripresa dal regolamento (UE) 2023/826. Il tempo massimo di fabbrica è di 30 minuti per espresso, capsule, cialde e superautomatiche, 5 minuti per le macchine a filtro con caraffa isolante e 40 minuti per quelle con caraffa non isolante. Con lo spegnimento entro mezz'ora, l'attesa dopo l'ultimo caffè costa poco: per una macchina con portafiltro, 30 minuti al giorno a 26 W fanno 4,7 kWh l'anno, 2,06 €. Lo spreco resta nelle macchine vendute prima del 2015, in quelle con lo spegnimento automatico disattivato e in quelle accese «per averle pronte» molto prima del caffè.

Le abitudini che riducono davvero il consumo

Per il forno sono i consigli della scheda della Commissione europea:

  • inforna una preparazione dopo l'altra: il forno già caldo accorcia la cottura successiva;
  • tieni lo sportello chiuso: a ogni apertura esce calore che il forno deve recuperare;
  • scongela in frigorifero la sera prima: di solito i tempi di cottura si dimezzano;
  • preriscalda solo se lo chiede la ricetta e inforna appena il forno è in temperatura;
  • nelle cotture lunghe spegni 10 minuti prima e lascia finire al calore residuo.

A questi si aggiunge la pirolisi, da usare solo quando serve: con i 3,49 kWh della stima citata dal JRC, un ciclo consuma quanto più di quattro cotture medie.

Per gli altri apparecchi: nella friggitrice ad aria non riempire troppo il cestello e non preriscaldare se il libretto non lo chiede; la macchina del caffè spegnila quando hai finito, non disattivare lo spegnimento automatico e concentra i caffè in una sessione invece di riaccenderla più volte.

Forno elettrico o forno a gas?

La Commissione europea pubblica anche il consumo medio dei forni a gas venduti nel 2020. A parità di utilizzo, 110 cotture l'anno:

Forno elettrico Forno a gas
Energia in un anno 84 kWh di elettricità 147 kWh di gas, circa 13,7 Smc
Costo annuo ai prezzi di riferimento 36,48 € 22,20 €

Il gas si misura in Smc (standard metro cubo, l'unità della bolletta); ARERA considera che un Smc contenga 10,7 kWh. Il costo del gas è calcolato al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,6202 €/Smc). Con questi dati ogni kWh del forno elettrico sostituisce circa 0,164 Smc di gas: il forno elettrico costa meno da usare solo se paghi l'elettricità, tutto compreso, meno di quanto costano 0,164 Smc di gas, oggi 0,27 €.

Stand-by: l'orologio acceso tutto l'anno

Microonde, friggitrici e macchine da caffè rientrano nel regolamento (UE) 2023/826, che dal 9 maggio 2025 limita il consumo a riposo dei modelli nuovi a 0,50 W, oppure 0,80 W con il display acceso (da spento il limite scende a 0,30 W nel 2027). Nel caso peggiore sono 7 kWh l'anno per apparecchio, 3,04 €; un modello più vecchio può assorbire di più. Il quadro di tutti gli stand-by di casa è nella guida ai consumi in stand-by.

Un anno di cucina, a confronto

Ordini di grandezza con abitudini ipotetiche, ai prezzi di riferimento:

Apparecchio e uso Energia in un anno Costo in un anno
Forno, 3 cotture a settimana da 0,8 kWh circa 125 kWh 54,20 €
Microonde da 1.200 W, 3 usi al giorno da 2,5 minuti circa 55 kWh 23,80 €
Friggitrice ad aria da 1.500 W, 5 sessioni a settimana da 20 minuti al massimo 130 kWh al massimo 56,46 €
Macchina a capsule, 4 caffè al giorno circa 27 kWh 11,55 €

Per il solo microonde le stime raccolte dal JRC vanno da 33 kWh l'anno (quella dello studio del 2022) a 86 kWh (quella dello studio preparatorio precedente, del 2011); secondo l'indagine sulle abitudini d'uso dello stesso studio, chi ce l'ha lo usa in media 18,9 volte a settimana. Per rifare i conti con il prezzo della tua bolletta e i tuoi apparecchi c'è il calcolatore dei consumi.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,4343 €/kWh, IV trimestre 2026, famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno con 3 kW) e per il gas (1,6202 €/Smc, settembre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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