Con un contratto da 3 kW, il contatore elettronico di e-distribuzione ti lascia prelevare fino a 3,3 kW senza limiti di tempo e fino a 4 kW per almeno tre ore; sopra i 4 kW stacca entro due minuti. Lo scrive il distributore stesso nella guida tecnica del contatore Open Meter.
Passare a 4,5 kW nel 2026 costa 102,80 euro una tantum di contributo di rete, più IVA ed eventuale corrispettivo del venditore, e 35,58 euro l'anno in più di quota potenza, 39,14 con l'IVA. Se è la casa di residenza c'è anche un altro costo: sopra i 3 kW si perde l'esenzione dall'accisa, fino a 40,86 euro l'anno.
Le regole del contatore: 3,3 kW, 4 kW, due minuti
La potenza del contratto (potenza impegnata) è quella che paghi; per la maggior parte delle abitazioni è 3 kW. La potenza disponibile è il 10% in più: con 3 kW, 3,3 kW. Il contatore controlla di continuo quanto stai prelevando e si comporta così:
| Quanto prelevi (contratto da 3 kW) | Cosa succede | Cosa compare sul display |
|---|---|---|
| Fino a 3,3 kW | Nessun limite di tempo | Niente |
| Tra 3,3 e 4 kW | Puoi continuare per almeno tre ore | Dopo 2 minuti "RIDURRE CARICO SUPERO POTENZA", dopo 92 minuti "RISCHIO DISTACCO SUPERO POTENZA" |
| Oltre 4 kW | Il contatore stacca entro due minuti | Dopo circa 1 secondo "RIDURRE CARICO", dopo 1 minuto "RISCHIO DISTACCO" |
Insieme ai messaggi il display indica di quanto stai superando la potenza disponibile ("PER PIÙ DEL ...%"). Se torni sotto i 3,3 kW, gli avvisi spariscono. Se invece il contatore stacca, sul display resta la scritta "Distacco imposto supero potenza" finché non riattivi l'interruttore. Attenzione: dopo lo stacco, la potenza istantanea che leggi non è quella che l'ha provocato.
Come riattivare la corrente. Spegni prima uno o due apparecchi tra quelli che scaldano, poi riattiva l'interruttore del contatore: sull'Open Meter è quello in basso al centro.
Queste sono le regole dei contatori di e-distribuzione. Se la tua rete è gestita da un altro distributore, controlla la sua guida: i recapiti del distributore sono nella prima pagina della bolletta.
E-distribuzione indica due cause possibili di uno stacco: troppi apparecchi accesi insieme, oppure un guasto nell'impianto o in un apparecchio. Il contatore, ricorda il distributore, non ha alcuna funzione di "salvavita": se in casa salta la corrente con pochi apparecchi accesi, o scatta l'interruttore del tuo quadro elettrico, leggi come capire se è scattato il salvavita o il contatore.
Il conto che conta: cosa accendi insieme
Il contatore non guarda quanta energia consumi in un giorno ma quanta potenza prelevi nello stesso momento: la somma degli apparecchi accesi. Pesano soprattutto quelli che scaldano: ENEA cita forno, lavatrice e piano a induzione accesi insieme come il caso tipico in cui il contatore stacca (ENEA, «La scienza della bolletta»).
| Apparecchio | Potenza di esempio |
|---|---|
| Forno elettrico | 2-2,5 kW |
| Lavatrice e lavastoviglie mentre scaldano l'acqua | circa 2 kW |
| Asciugatrice a resistenza | 2-2,5 kW |
| Phon, ferro da stiro, stufetta, bollitore | 1,5-2,2 kW |
| Piano a induzione, per ogni zona accesa | 1,4-2 kW (di più con le funzioni "booster") |
| Condizionatore | 0,8-1,5 kW |
| Frigorifero, TV, luci LED, router insieme | intorno a 0,5 kW |
Numeri di esempio per fare i conti, non dati di un modello preciso: la potenza del tuo apparecchio è scritta sulla targhetta o nel manuale.
Due esempi con numeri ipotetici:
- Piano a induzione con due zone (2 kW) + condizionatore (1,2 kW) + frigorifero (0,15 kW) + luci e TV (0,2 kW) = 3,55 kW. Sei tra 3,3 e 4 kW: dopo due minuti compare "RIDURRE CARICO" e dopo 92 minuti "RISCHIO DISTACCO", ma il contatore ti lascia almeno tre ore. Per cucinare la cena 3 kW bastano.
- Forno (2,2 kW) + lavatrice che scalda l'acqua (2 kW) = 4,2 kW. Sei oltre i 4 kW: il contatore stacca entro due minuti. Qui serve scaglionare: prima l'uno, poi l'altra.
Alcuni piani a induzione permettono di limitare la potenza massima assorbita (per esempio con l'impostazione «Limitazione della potenza» descritta nel manuale di un piano Siemens): verifica nel manuale del tuo modello. Quanto consuma il piano a induzione in kWh è spiegato in consumo del piano a induzione. Per sommare le potenze dei tuoi apparecchi c'è il calcolatore della potenza del contatore.
Prima di chiedere più potenza: guarda bolletta e display
Hai già due strumenti gratuiti per capire se 3 kW ti bastano.
- La bolletta. Con le regole ARERA in vigore da luglio 2025, nella parte con le informazioni storiche deve comparire la potenza massima prelevata mese per mese negli ultimi 12 mesi. Se i massimi restano quasi sempre sotto i 3,3 kW e gli stacchi sono rari, basta organizzarsi. Se in molti mesi sei vicino o sopra i 3,3 kW, l'aumento ha senso.
- Il display del contatore. La schermata della potenza istantanea ("Pot. Ist.") ti dice quanto stai prelevando adesso: accendi il forno e guarda quanto sale. Le schermate P1, P2 e P3 "Max" mostrano la potenza massima prelevata in ciascuna fascia oraria nel periodo di fatturazione, e la schermata "Lettura potenza" il massimo della giornata. Come trovarle è spiegato in contatore elettronico: come leggerlo.
Un'avvertenza: il massimo della giornata è una media su 15 minuti, quindi picchi brevi più alti possono non comparire.
Quanto costa aumentare la potenza nel 2026
Il costo una tantum
Il contributo lo fissa ARERA ed è lo stesso con tutti i distributori. Per i clienti domestici che arrivano al massimo a 6 kW è ridotto a 62,30 euro per ogni kW di potenza disponibile in più, invece dei 78,81 euro ordinari (Testo integrato connessioni, articoli 6.6 e 34.2 e Tabella 2). La potenza disponibile è quella del contratto più il 10% (articolo 8.7 dello stesso testo), quindi ogni kW che aggiungi al contratto ne vale 1,1: passando da 3 a 4,5 kW la disponibile sale da 3,3 a 4,95 kW e paghi 1,65 × 62,30 euro. È la stessa formula che ARERA indica ai consumatori nella pagina sulla potenza del contatore: «1,1 x 62,30 euro per il kW di potenza aggiuntiva». Il distributore non applica spese amministrative (articolo 28.1).
| Passaggio | Contributo di rete 2026 |
|---|---|
| Da 3 a 4,5 kW | 102,80 € |
| Da 3 a 6 kW | 205,59 € |
| Da 4,5 a 6 kW | 102,80 € |
IVA esclusa. Il venditore può aggiungere un proprio corrispettivo: in maggior tutela e nel Servizio a tutele graduali è di 23 euro (TIV, articolo 11.1; ARERA), nel mercato libero dipende dal contratto.
Due regole dello stesso testo ARERA (articolo 34) che conviene conoscere:
- se in passato hai ridotto la potenza (con richiesta presentata dal 1° aprile 2017) e ora torni a salire, fino al livello precedente e comunque non oltre 6 kW, il contributo non si paga;
- se riduci la potenza dopo un aumento chiesto dal 1° aprile 2017, il venditore ti restituisce il contributo in proporzione.
Se arrivi a 6 kW serve anche la documentazione dell'impianto: il decreto 37/2008, articolo 8 prevede che, per un aumento che porta a 6 kW o che segue lavori sull'impianto, si consegni al distributore o al venditore la dichiarazione di conformità o di rispondenza. È anche l'occasione per far verificare a un elettricista che cavi e quadro reggano la nuova potenza.
Il costo ogni anno
La quota potenza è regolata e uguale con qualsiasi venditore: per il 2026 sono 23,72 euro l'anno per ogni kW, cioè 23,52 di tariffa di rete più 0,20 di componente UC6. Gli oneri di sistema, per le abitazioni, non hanno una quota legata alla potenza.
| Potenza | Quota potenza annua (IVA esclusa) |
|---|---|
| 3 kW | 71,16 € |
| 4,5 kW | 106,73 € |
| 6 kW | 142,31 € |
Poi c'è l'accisa. Nella casa di residenza l'esenzione sui primi 150 kWh al mese vale solo fino a 3 kW: sopra i 3 kW si paga dal primo kWh, e si perdono fino a 40,86 euro l'anno. Come funziona l'esenzione mese per mese è spiegato in accise e IVA in bolletta.
Esempio: da 3 a 4,5 kW
Una famiglia ipotetica, residente, che non supera mai i 220 kWh al mese, come il cliente tipo ARERA da 2.000 kWh l'anno:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Contributo di rete, una tantum | 102,80 € più IVA ed eventuale corrispettivo del venditore |
| Quota potenza in più, ogni anno | 35,58 € |
| Esenzione dall'accisa persa, ogni anno | fino a 40,86 € |
| Totale ogni anno | fino a 76,44 €, cioè 84,08 € con l'IVA al 10% |
Per una seconda casa, che l'esenzione non l'ha comunque, l'aumento a 4,5 kW costa solo la quota potenza: 35,58 euro l'anno, 39,14 con l'IVA.
Più potenza, invece, non cambia il prezzo dei kWh: quelli li paghi al prezzo del tuo contratto.
4,5 o 6 kW? Una regola pratica
- Restare a 3 kW ha senso se gli stacchi sono rari e in bolletta i massimi mensili stanno sotto i 3,3 kW: basta non accendere insieme due apparecchi che scaldano e usare la partenza ritardata di lavatrice e lavastoviglie.
- 4,5 kW è la scelta tipica se cucini a induzione e usi il condizionatore, o se superi spesso i 3,3 kW per periodi lunghi.
- 6 kW serve quando l'elettricità sostituisce il gas: pompa di calore per il riscaldamento, piano a induzione usato a piena potenza, ricarica dell'auto in casa. Ricorda la dichiarazione di conformità.
Per un'idea di come cambiano i consumi: secondo i dati ARERA 2025, le famiglie residenti con potenza fino a 3 kW prelevano in media 1.854 kWh l'anno, quelle tra 3 e 4,5 kW 2.958 kWh e quelle tra 4,5 e 6 kW 3.600 kWh. I dettagli, regione per regione, sono in consumo medio di una casa.
Come si fa. La richiesta si presenta al proprio venditore, non al distributore, indicando il codice POD che trovi in bolletta; il distributore esegue la variazione entro 5 giorni lavorativi, se non servono lavori sulla presa o sulla rete (ARERA, tempi della variazione di potenza).
Fonti
- e-distribuzione, Guida tecnica del contatore elettronico monofase Open Meter (tolleranze, messaggi del display, interruttore)
- ARERA, Testo integrato connessioni in vigore dal 1° gennaio 2026 (articoli 6.6, 8.7, 28.1 e 34, Tabelle 1 e 2)
- ARERA, potenza del contatore: costi dell'aumento e tempi della variazione di potenza; Testo integrato vendita (TIV), articolo 11.1 (contributo di 23 euro del venditore)
- ARERA, corrispettivi di rete e oneri per i clienti domestici 2026 (quota potenza σ2 e UC6)
- ARERA, guida alla lettura delle voci di spesa elettricità (oneri senza quota potenza per le abitazioni)
- ARERA, Allegato A alla delibera 315/2024/R/com (articolo 8.9: potenza massima mensile in bolletta)
- Art. 52 del D.Lgs. 504/1995 e Agenzia delle Dogane, aliquote di accisa aggiornate al 4 luglio 2026
- Decreto 22 gennaio 2008, n. 37, articolo 8
- ARERA, analisi dei consumi dei clienti domestici, dati regionali 2025
- ENEA, «La scienza della bolletta», 2026 (apparecchi ad alta potenza accesi insieme)
- Siemens, manuale del piano a induzione EX9..KX (impostazione «Limitazione della potenza»)
