Una stufa elettrica consuma, alla massima potenza, tanti kWh all'ora quanti sono i suoi kW: una stufa da 2.000 watt (2 kW) consuma 2 kWh ogni ora, circa 0,87 €. Accesa 4 ore al giorno per un mese fa 240 kWh, circa 104,23 €.
I costi sono calcolati al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026: 0,43 €/kWh tutto compreso (energia, rete, oneri, imposte e quote fisse) per il cliente tipo da 2.000 kWh l'anno. È un prezzo di riferimento: la tua offerta può costare di più o di meno, e con il calcolatore consumi puoi rifare i conti con il tuo prezzo e le tue ore.
Quanto consuma all'ora, al mese e in un inverno
| Potenza | Un'ora | Un mese (4 ore al giorno) | Un inverno (4 ore al giorno per 120 giorni) |
|---|---|---|---|
| 1.000 W | 1 kWh: 0,43 € | 120 kWh: 52,12 € | 480 kWh: 208,46 € |
| 1.500 W | 1,5 kWh: 0,65 € | 180 kWh: 78,17 € | 720 kWh: 312,70 € |
| 2.000 W | 2 kWh: 0,87 € | 240 kWh: 104,23 € | 960 kWh: 416,93 € |
| 2.500 W | 2,5 kWh: 1,09 € | 300 kWh: 130,29 € | 1.200 kWh: 521,16 € |
La tabella considera la stufa sempre alla massima potenza. Se ha un termostato, una volta raggiunta la temperatura si spegne e si riaccende a intervalli, e il consumo reale scende: quanto, dipende da quanto è grande e isolata la stanza e da quanto fa freddo fuori. La potenza esatta è sull'etichetta dati dell'apparecchio, di solito sul retro o sotto la base.
Come misurare il consumo reale della tua stufa
Il modo più semplice è una presa con misuratore di energia: si inserisce tra la presa a muro e la spina e mostra i watt istantanei e i kWh accumulati. Lasciala collegata per una giornata tipo, con il termostato impostato come lo usi di solito, e moltiplica i kWh per il prezzo della tua bolletta.
In alternativa puoi usare il contatore elettronico: annota i kWh totali, accendi solo la stufa per un'ora tenendo spenti gli altri apparecchi che puoi spegnere, e rileggi. La differenza, meno i consumi di frigorifero e stand-by che restano accesi, è il consumo della stufa in quell'ora. Come leggere il display è spiegato nella guida al contatore elettronico.
Con il dato misurato, la tabella diventa la tua: per esempio, se in 4 ore una stufa da 2.000 W consuma 5 kWh invece di 8 (2 kWh per 4 ore), vuol dire che il termostato la tiene spenta per poco più di un terzo del tempo.
Alogena, al quarzo, termoconvettore o radiatore a olio: consumano tutte allo stesso modo
Tutte le stufe elettriche a resistenza trasformano 1 kWh di elettricità in 1 kWh di calore. Nessun tipo "consuma meno" di un altro a parità di calore: cambia il modo in cui lo cedono.
- Alogene, al quarzo e a infrarossi scaldano per irraggiamento le persone e gli oggetti davanti a loro, quasi subito. Vanno bene per stare al caldo pochi minuti in un punto preciso, per esempio al tavolo da lavoro.
- Termoconvettori e termoventilatori scaldano l'aria della stanza in fretta; quelli con ventola possono essere rumorosi.
- Radiatori a olio ci mettono di più a scaldarsi, ma cedono il calore in modo uniforme e continuano a scaldare per un po' dopo lo spegnimento.
Quello che fa davvero la differenza sui consumi è il termostato: tienilo alla temperatura che ti serve, non al massimo. Contano poi le dimensioni della stanza, porte e finestre chiuse e quante ore resta accesa.
Per le stufe elettriche non esiste un'etichetta energetica europea: il regolamento sulle etichette degli apparecchi per il riscaldamento locale le esclude espressamente (Regolamento UE 2015/1186, art. 1). Valgono invece i requisiti minimi di progettazione ecocompatibile (Regolamento UE 2015/1188). Una "classe A" scritta sulla confezione di una stufa elettrica, quindi, non è l'etichetta energetica dell'UE.
Stufa elettrica o climatizzatore a pompa di calore
Un climatizzatore con funzione di riscaldamento è una pompa di calore aria-aria: preleva calore dall'aria esterna e, secondo l'etichetta energetica, produce in genere 3 o 4 kWh di calore per ogni kWh di elettricità. Questo rapporto si chiama SCOP ed è riportato sull'etichetta. Lo stesso calore costa quindi un terzo o un quarto.
| Stesso calore | Stufa elettrica | Climatizzatore con SCOP 4 |
|---|---|---|
| 4 ore a 2 kW (8 kWh di calore) | 8 kWh: 3,47 € | 2 kWh: 0,87 € |
| Un inverno: 4 ore al giorno per 120 giorni (960 kWh di calore) | 960 kWh: 416,93 € | 240 kWh: 104,23 € |
In questo esempio la differenza è di 720 kWh a stagione, circa 312,70 €. Lo SCOP dell'etichetta è un valore di prova: nelle giornate più fredde il climatizzatore rende meno, quindi considera il risparmio reale un po' più basso.
Una regola per decidere:
- uso breve e saltuario (il bagno al mattino, la stanza degli ospiti, un guasto della caldaia): la stufa elettrica va bene, costa poco da comprare e non richiede installazione;
- uso di molte ore, tutti i giorni, come riscaldamento principale di una stanza: conviene valutare un climatizzatore a pompa di calore. Per sapere in quanti inverni si ripaga, dividi il preventivo (apparecchio e installazione) per il risparmio annuo calcolato con le tue ore.
I consumi del climatizzatore sono nella guida al consumo del condizionatore; per scaldare tutta la casa c'è la guida al consumo della pompa di calore. Chi cerca un'altra stufa per le ore lunghe trova costi e regole nella guida al consumo della stufa a pellet.
Il contatore da 3 kW
Una stufa da 2 kW occupa da sola gran parte di un contratto da 3 kW. Secondo e-distribuzione, con un contratto da 3 kW si possono prelevare senza limiti di tempo fino a 3,3 kW e fino a 4 kW per almeno tre ore; oltre i 4 kW il contatore stacca entro due minuti (guida e-distribuzione al contatore). Stufa e forno, o stufa e lavatrice in fase di riscaldamento dell'acqua, possono superare facilmente questa soglia.
Prima di accendere più apparecchi insieme, somma le potenze con lo strumento potenza contatore. Se il problema si ripete, la guida alla potenza del contatore da 3 kW spiega quanto costa aumentarla.
Come spendere meno se usi la stufa elettrica
- Usa il termostato e impostalo sulla temperatura che ti serve: il resto del tempo la stufa resta spenta.
- Scalda solo la stanza in cui sei, con la porta chiusa e un paraspifferi se c'è corrente d'aria.
- Accendila solo quando serve: un timer o una presa programmabile evitano di dimenticarla accesa.
- Fasce orarie: contano solo se la tua offerta ha prezzi diversi per fascia. Molte offerte hanno un prezzo unico (monorario); controlla in bolletta prima di spostare l'uso alla sera o al fine settimana. La guida alle fasce orarie F1, F2 e F3 spiega come funzionano.
Sicurezza
Leggi le avvertenze del libretto: molte stufe elettriche portano il simbolo che vieta di coprirle, e il libretto indica a quale distanza tenerle da tende e mobili. Collegale direttamente a una presa a muro adatta, evitando prolunghe e multiprese se il libretto lo vieta, e non lasciarle accese incustodite. In bagno usa solo apparecchi dichiarati adatti a quell'ambiente.
Fonti
- ARERA, comunicato stampa sul prezzo dell'elettricità per i clienti vulnerabili, IV trimestre 2026.
- Regolamento (UE) 2015/1186 (etichetta degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale) e Regolamento (UE) 2015/1188 (progettazione ecocompatibile).
- Regolamento (UE) 626/2011: etichetta energetica dei condizionatori, con lo SCOP in riscaldamento.
- e-distribuzione, guida tecnica al contatore elettronico.
