Bonus bollette 2026: requisiti, importi e i contributi straordinari dell'anno

Bonus bollette 2026: soglia ISEE di 9.796 €, importi di luce e gas, contributo di 115 €, sconto volontario dei venditori e bonus per disagio fisico.

A cura di Michele · aggiornato il Fonti verificate il 9 min di lettura

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Bonus bollette 2026: requisiti, importi e i contributi straordinari dell'anno
In questa guida
  1. Chi ne ha diritto
  2. Come si ottiene: basta la DSU
  3. Quanto vale nel 2026
  4. I contributi straordinari del 2026
  5. Il bonus per disagio fisico
  6. Dove vederlo in bolletta e cosa fare se non arriva
  7. Fonti

Il bonus sociale è uno sconto in bolletta per le famiglie con ISEE basso, per la luce e per il gas. Per il 2026 le cose da sapere sono queste: la soglia ISEE è salita a 9.796 €; il bonus elettrico vale lo stesso importo ogni mese per tutto l'anno, mentre quello gas cambia ogni trimestre; chi aveva il bonus il 21 febbraio 2026 riceve 115 € in più; alcuni venditori possono fare uno sconto anche ai clienti senza bonus con ISEE fino a 25.000 €. Il contributo straordinario di 200 € del 2025, invece, non è stato rinnovato.

Chi ne ha diritto

Dal 1° gennaio 2026 il bonus spetta se l'ISEE del nucleo familiare non supera (comunicato ARERA del 23 gennaio 2026):

  • 9.796 € per le famiglie con al massimo 3 figli a carico (fino al 2025 la soglia era 9.530 €);
  • 20.000 € per le famiglie con almeno 4 figli a carico.

La soglia si aggiorna ogni tre anni in base all'inflazione. Contano anche i requisiti della fornitura (pagina ARERA sui requisiti):

  • il contratto di luce o gas deve essere intestato a un componente del nucleo indicato nella DSU. Se è intestato ad altri, per esempio al proprietario di casa in affitto, il bonus non viene riconosciuto;
  • l'uso deve essere domestico e la fornitura attiva (vale anche se è sospesa per morosità);
  • per il gas, il contatore non deve essere di classe superiore a G6, quella delle normali utenze domestiche.

Ogni nucleo ha diritto a un bonus per la luce, uno per il gas e uno per l'acqua.

Come si ottiene: basta la DSU

Non c'è nessuna domanda da fare al venditore. Il percorso è questo (ARERA, come si ottengono i bonus):

  1. presenti all'INPS la DSU, la dichiarazione per l'ISEE, da solo sul portale INPS o tramite un CAF;
  2. l'INPS trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico, che cerca le forniture intestate ai componenti del nucleo;
  3. se i requisiti ci sono, il bonus vale 12 mesi e lo applica in bolletta il tuo venditore, di solito 3-4 mesi dopo l'attestazione ISEE;
  4. ogni anno serve una nuova DSU per i 12 mesi successivi.

Se il riscaldamento a gas è centralizzato, ti arriva una lettera che chiede il codice PDR del condominio, 14 cifre da chiedere all'amministratore. Dopo i controlli ricevi un avviso per ritirare il bonus con un bonifico in un qualsiasi ufficio postale (ARERA, come e quando si ricevono).

Quanto vale nel 2026

Il bonus elettrico è pensato per ridurre di circa il 30% la spesa di un utente medio, imposte comprese; quello gas del 15% della spesa al netto delle imposte (regole ARERA, Allegato A alla delibera 63/2021/R/com, artt. 9.1 e 9.3). Il bonus elettrico dipende solo dal numero di persone ed è uguale ogni mese, per tutto il 2026 (importi ARERA):

Persone nel nucleo Bonus 2026 Ogni 30 giorni
1-2 146,00 € 12,00 €
3-4 186,15 € 15,30 €
Più di 4 204,40 € 16,80 €

In una bolletta bimestrale, quindi, una famiglia di 3-4 persone trova circa 30 € di sconto. Per confronto, al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh) 2.000 kWh l'anno costano circa 868,60 €.

Il bonus gas invece cambia ogni trimestre: è più alto in inverno e dipende da numero di persone, uso del gas e zona climatica. Gli importi di tutto il 2026, IV trimestre compreso, li ha fissati ARERA già a dicembre 2025 nella delibera 588/2025/R/com, come importo giornaliero per ciascun trimestre (Tabella 11). In bolletta il bonus si applica in proporzione ai giorni di fornitura; la tabella moltiplica l'importo giornaliero per i giorni di ogni trimestre (90, 91, 92 e 92). Ecco i valori per una famiglia fino a 4 persone che usa il gas per acqua calda, cucina e riscaldamento:

Zona climatica I trim. II trim. III trim. IV trim. Totale 2026
A e B 52,20 € 6,37 € 4,60 € 23,00 € 86,17 €
C 55,80 € 9,10 € 4,60 € 32,20 € 101,70 €
D 67,50 € 11,83 € 4,60 € 42,32 € 126,25 €
E 78,30 € 11,83 € 4,60 € 62,56 € 157,29 €
F 74,70 € 15,47 € 6,44 € 59,80 € 156,41 €

I totali coincidono con il bonus annuo 2026 indicato dalla stessa tabella ARERA. Una famiglia fino a 4 persone che usa il gas solo per cucina e acqua calda riceve invece 14,40 €, 7,28 €, 6,44 € e 11,04 € nei quattro trimestri, 39,16 € in tutto, in tutte le zone; per le famiglie con più di 4 persone gli importi sono diversi. Per il III trimestre la pagina ARERA sugli importi riporta valori un po' diversi (per esempio 4,55 € invece di 4,60 €): qui usiamo quelli della delibera.

La zona climatica del tuo Comune è nell'allegato A del DPR 412/1993. Qualche esempio: Palermo è in zona B, Napoli in zona C, Roma e Firenze in zona D, Bologna, Milano e Torino in zona E, Cuneo e Belluno in zona F.

Un esempio

Una famiglia ipotetica di 3 persone a Bologna (zona E), con riscaldamento autonomo a gas e ISEE sotto soglia per tutto il 2026, riceve nell'anno 186,15 € di bonus luce e 157,29 € di bonus gas. Se aveva già il bonus il 21 febbraio 2026, si aggiungono i 115 € del contributo straordinario: in tutto 458,44 €.

I contributi straordinari del 2026

115 € per chi ha il bonus elettrico. Il decreto-legge 21/2026, convertito dalla legge 49/2026, ha previsto un contributo una tantum di 115 € per le forniture di luce intestate a chi era titolare del bonus sociale il 21 febbraio 2026. Non serve alcuna domanda: lo accredita in un'unica soluzione, nella prima bolletta utile, il venditore che serviva il cliente in quella data, anche se nel frattempo il cliente ha cambiato fornitore. In bolletta compare dopo la riga del bonus sociale, con la dicitura «contributo straordinario di cui al Decreto Bollette» (delibera ARERA 148/2026/R/eel).

Uno sconto volontario per chi ha l'ISEE fino a 25.000 €. Lo stesso decreto permette ai venditori, se lo vogliono, di fare uno sconto nel 2026 e nel 2027 ai clienti domestici residenti che non hanno il bonus e hanno un ISEE fino a 25.000 €. Le regole sono nella delibera ARERA 238/2026/R/eel:

  • lo sconto è facoltativo: i venditori aderiscono ogni anno tra il 15 luglio e il 31 agosto, e ARERA ne pubblica l'elenco;
  • vale quanto la componente energia della maggior tutela del IV trimestre 2025 applicata ai consumi di gennaio e febbraio, purché in quel bimestre siano stati al massimo 500 kWh e nei 12 mesi precedenti meno di 3.000 kWh;
  • arriva nella bolletta con i consumi di luglio dell'anno di riferimento;
  • l'ISEE fino a 25.000 € può essere attestato in qualsiasi momento dello stesso anno.

Il contributo di 200 € del 2025 non c'è più. Nel 2025 il decreto-legge 19/2025 aveva previsto 200 € per i titolari di bonus e per le famiglie con ISEE fino a 25.000 €. Il decreto-legge 21/2026 non l'ha rinnovata: per il 2026 prevede invece i 115 € e lo sconto volontario.

Il bonus per disagio fisico

È un bonus solo per la luce, per le famiglie in cui una persona gravemente malata usa in casa apparecchiature elettromedicali salvavita. Non richiede l'ISEE e si somma al bonus per disagio economico (requisiti).

Non è automatico: la domanda si presenta al Comune di residenza dell'intestatario della fornitura, o a un CAF o altro ente indicato dal Comune, con il certificato della ASL che attesta la condizione, il tipo di apparecchiature e le ore di utilizzo, il modulo B, il codice POD e la potenza del contratto (come si ottiene). Non va rinnovato ogni anno: dura finché si usano le apparecchiature (ARERA, variazioni). Gli importi 2026 vanno da 142,35 € a 463,55 € l'anno (importi):

Consumo in più dovuto alle apparecchiature Fino a 3 kW Da 4,5 kW in su
Fino a 600 kWh l'anno 142,35 € 208,05 €
Da 600 a 1.200 kWh l'anno 284,70 € 335,80 €
Oltre 1.200 kWh l'anno 423,40 € 463,55 €

Per i contratti da 3,5 e 4 kW gli importi sono intermedi.

Dove vederlo in bolletta e cosa fare se non arriva

Nel formato in vigore dal 1° luglio 2025, la prima pagina della bolletta riporta la data di scadenza del bonus e lo scontrino dell'energia ha la riga «bonus sociale» in detrazione. Dove si trovano le altre voci lo spieghiamo nella guida alla bolletta della luce.

Se dopo 3-4 mesi dall'attestazione ISEE il bonus non compare, controlla che l'ISEE sia sotto soglia, che il contratto sia intestato a una persona del nucleo indicato nella DSU e che la fornitura sia domestica. Poi chiama lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800 166 654.

Avere il bonus ha anche altri effetti. Chi lo riceve è un cliente vulnerabile: per la luce può chiedere la maggior tutela, per il gas il servizio di tutela della vulnerabilità, come spieghiamo nella guida su mercato libero e tutele. E se viene messo in mora per una bolletta non pagata, il venditore deve sempre offrirgli di pagare a rate (vedi la guida alla rateizzazione delle bollette).

Con la stessa DSU arrivano in automatico anche il bonus acqua, pari a 50 litri al giorno per persona, e il bonus rifiuti, uno sconto del 25% sulla tassa o tariffa dei rifiuti.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,4343 €/kWh, IV trimestre 2026, famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno con 3 kW), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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