Oneri di sistema in bolletta: ASOS e ARIM, cosa finanziano e quanto pesano nel 2026

Oneri di sistema in bolletta: cosa finanziano ASOS e ARIM, i valori 2026 per kWh, la quota fissa per le case non di residenza e quanto paghi in un anno.

Redazione Risparmix · aggiornato il 7 min di lettura
Oneri di sistema in bolletta: ASOS e ARIM, cosa finanziano e quanto pesano nel 2026
In questa guida
  1. Dal 2018 sono solo due: ASOS e ARIM
  2. Quanto valgono nel 2026
  3. Quanto paghi in un anno: residenza o seconda casa
  4. Perché cambiano
  5. Quattro idee sbagliate
  6. Dove li trovi in bolletta
  7. Fonti

Gli oneri generali di sistema sono la parte della bolletta elettrica che non va né al venditore né alla rete: finanziano attività di interesse generale, soprattutto gli incentivi alle fonti rinnovabili. Li fissa ARERA, li aggiorna di norma ogni trimestre e sono uguali con qualsiasi venditore, nel mercato libero come nelle tutele.

Quanto pesano? Nel IV trimestre 2026, sui 43,43 centesimi per kWh del prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela (cliente tipo con 2.000 kWh l'anno e 3 kW), gli oneri valevano 3,32 centesimi: il 7,6% del totale (comunicato ARERA del 29 settembre 2026).

Dal 2018 sono solo due: ASOS e ARIM

Fino al 2017 la bolletta elencava molte sigle: A2, A3, A4, A5, As, Ae, UC4, UC7, MCT. Dal 1° gennaio 2018 sono confluite in due componenti, come spiega la guida ARERA alle voci di spesa:

  • ASOS, nata per il sostegno alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione, che oggi copre anche le agevolazioni alle imprese che consumano molta energia;
  • ARIM, per i «rimanenti oneri generali».

Se trovi ancora quelle vecchie sigle in una guida o in un articolo, è materiale superato. Attenzione anche a UC3 e UC6: compaiono in bolletta, ma fanno parte della spesa per la rete, non degli oneri.

Nella nota sul III trimestre 2026 ARERA ha pubblicato come si dividono gli oneri (comunicato del 25 giugno 2026). I valori sono rimasti invariati nel IV trimestre.

Componente A cosa serve Quota degli oneri
ASOS Incentivi alle fonti rinnovabili (ex A3) 68,10%
ASOS Agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex Ae) 26,96%
ARIM Regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario (ex A4) 4,34%
ARIM Efficienza energetica, sviluppo tecnologico e industriale 0,60%
Totale 100%

Nella definizione di ARERA l'ARIM copre anche altre voci, per esempio la messa in sicurezza del nucleare, la ricerca di sistema, il bonus elettrico e le piccole imprese elettriche delle isole minori. Molti di questi elementi però sono stati azzerati, perché i relativi conti avevano ancora fondi sufficienti, come ricorda ARERA nella delibera 227/2026/R/com. Per questo oggi l'ARIM è minima: il 95% di quello che paghi come oneri è ASOS.

Quanto valgono nel 2026

Per le case gli oneri si pagano solo in base ai kWh, con un valore unico (non ci sono più scaglioni di consumo) e senza quota per la potenza. Chi non ha la residenza nella casa paga in più una quota fissa ASOS. Valori al netto dell'IVA, dalla tabella ARERA dei corrispettivi domestici 2026:

Periodo ASOS ARIM Totale per kWh Quota fissa, solo case non di residenza
Gennaio–giugno 2026 0,028657 €/kWh 0,001638 €/kWh 0,030295 €/kWh 88,75 € l'anno
Luglio–dicembre 2026 0,031515 €/kWh 0,001638 €/kWh 0,033153 €/kWh 95,09 € l'anno

L'aumento di luglio (+9,4% per kWh) è stato deciso con la delibera 227/2026/R/com, che ARERA ha definito «un primo aumento» dell'ASOS: il gettito non copriva più il costo degli incentivi, cresciuto anche per l'entrata a regime di nuovi sistemi di incentivazione. Per il IV trimestre la delibera 343/2026/R/com ha confermato tutti i valori; i valori di inizio anno erano stati fissati dalla delibera 588/2025/R/com.

Quanto paghi in un anno: residenza o seconda casa

Ecco quanto valgono gli oneri, IVA al 10% compresa, ai valori in vigore da luglio 2026:

Consumo annuo Casa di residenza Casa non di residenza
500 kWh 18,23 € 122,83 €
1.000 kWh 36,47 € 141,07 €
1.500 kWh 54,70 € 159,30 €
2.000 kWh 72,94 € 177,54 €
2.700 kWh 98,46 € 203,07 €
3.500 kWh 127,64 € 232,24 €

La tabella mostra il punto che sfugge a molti. In una seconda casa che consuma 500 kWh l'anno, gli oneri costano circa 123 € con IVA: quasi 25 centesimi per ogni kWh consumato, solo di oneri. Pesa la quota fissa, che si paga per ogni mese in cui il contratto è attivo, anche a consumi zero.

Il rovescio della medaglia: se abiti in una casa ma la bolletta ti classifica come «domestico non residente», paghi quella quota fissa senza motivo. Controlla il riquadro «Caratteristiche tecniche della fornitura» e, se il dato è sbagliato, segnalalo al venditore. La residenza conta anche per l'esenzione parziale dall'accisa, spiegata nella guida ad accise e IVA.

Gli oneri si calcolano sui tuoi kWh: per stimarli parti dai consumi dei tuoi apparecchi con il calcolatore dei consumi. Per la spesa complessiva puoi usare come termine di paragone il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026, pari a 0,43 €/kWh: una media per il cliente tipo, che può essere diversa dal prezzo della tua offerta.

Perché cambiano

ARERA aggiorna gli oneri in base alle previsioni sui conti gestiti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, che pagano incentivi e agevolazioni. Quando il gettito non basta, le aliquote salgono; quando i conti hanno fondi in eccesso, alcuni elementi vengono azzerati.

Durante la crisi energetica è successo anche il contrario estremo. Dal IV trimestre 2021 il Governo ha stanziato fondi per azzerare gli oneri dei clienti domestici (decreto-legge 130/2021, comunicato ARERA), e la misura è stata rinnovata per diversi trimestri. Dal 1° aprile 2023 gli oneri sono stati riattivati per tutti i clienti elettrici, famiglie comprese (comunicato ARERA del 30 marzo 2023).

Quattro idee sbagliate

  1. «Nel mercato libero si pagano meno oneri.» No: le aliquote sono le stesse per tutti i venditori e per tutti i regimi. Cambia solo la parte di vendita; per confrontare le offerte vedi la guida su mercato libero e tutele.
  2. «Con il prezzo fisso gli oneri sono bloccati.» Di regola il prezzo fisso riguarda la parte decisa dal venditore; oneri e tariffe di rete cambiano quando li aggiorna ARERA. Cosa è bloccato e cosa no lo leggi nel box dell'offerta in bolletta.
  3. «Il bonus sociale cancella gli oneri.» Il bonus è uno sconto a parte, che compare come voce in detrazione; gli oneri restano in bolletta come per tutti.
  4. «Gli oneri sono un'altra tassa.» Non sono imposte: hanno una destinazione precisa e su di essi si paga anche l'IVA, che è calcolata sul totale della bolletta.

Dove li trovi in bolletta

Nel formato in vigore dal 1° luglio 2025 gli oneri sono compresi nelle righe «di cui spesa per la rete e gli oneri generali di sistema» dello scontrino dell'energia, insieme alle tariffe di rete. Il dettaglio separato è più avanti, nel riquadro «Oneri generali di sistema», con gli importi di ASOS e ARIM. Se sei un cliente vulnerabile in maggior tutela, li trovi invece nella voce «spesa per oneri di sistema». Come leggere tutto il resto è spiegato nella guida alla bolletta della luce.

Un controllo veloce: da luglio 2026, nella quota per consumi, la riga «rete e oneri» di una casa deve valere circa 0,047883 €/kWh, cioè 0,014730 di rete più 0,033153 di oneri.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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