Come Risparmiare sul Gas: le Azioni che Funzionano, con il Risparmio Calcolato

Come risparmiare sul gas: termostato intelligente, orari, valvole, caldaia, acqua calda e cucina, con il risparmio stimato in Smc e in euro per ogni azione.

Redazione Risparmix · aggiornato il 12 min di lettura
Come Risparmiare sul Gas: le Azioni che Funzionano, con il Risparmio Calcolato
In questa guida
  1. Il caso di partenza
  2. Un grado in meno in casa
  3. Termostato intelligente: quanto fa risparmiare
  4. Valvole termostatiche: ogni stanza alla sua temperatura
  5. Far regolare la caldaia: temperatura di mandata e curva climatica
  6. Termosifoni liberi e senza aria
  7. Finestre: chiudere bene, arieggiare poco e spesso
  8. Acqua calda: temperatura giusta e doccia con meno litri
  9. In cucina: coperchio sì, induzione solo con i conti giusti
  10. Il contratto: confrontare con i tuoi Smc
  11. Il riepilogo, azione per azione
  12. Fonti

Le azioni che riducono davvero il consumo di gas sono poche e quasi tutte riguardano il riscaldamento: la temperatura impostata, le ore di accensione, la regolazione della caldaia e delle singole stanze. Per ognuna trovi qui una stima del risparmio, con il calcolo o la fonte da cui viene, così puoi rifarla con i tuoi numeri.

Il caso di partenza

Facciamo i conti con una famiglia ipotetica di tre persone in un appartamento a Milano (zona climatica E) con caldaia autonoma, che consuma 1.400 Smc di gas l'anno: 1.150 per il riscaldamento e 250 per acqua calda e cucina. Sono i consumi di riferimento che ARERA usa per la zona E nel calcolo del bonus sociale gas (delibera 622/2023, tabella 5); la famiglia è un nostro esempio. Lo Smc (standard metro cubo) è l'unità con cui il gas viene fatturato.

I valori in euro sono calcolati al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc). Una parte della bolletta, le quote fisse, non scende quando consumi meno. Per vedere quanto consumi tu, parti dal riepilogo dei consumi in bolletta: la guida su come leggere la bolletta del gas spiega dove trovarlo.

Un grado in meno in casa

È l'azione più semplice e non costa nulla. ENEA ricorda che 19 °C bastano per stare bene e che ogni grado in meno fa risparmiare fino al 10% del combustibile (ENEA, 10 consigli per il riscaldamento, 23 ottobre 2025). Il limite di legge (20 °C più 2 di tolleranza, sulla media della casa) è spiegato nella guida al costo del riscaldamento di casa.

Il calcolo per Milano: 2.404 gradi giorno distribuiti sui 183 giorni di riscaldamento (dal 15 ottobre al 15 aprile) danno una differenza media di circa 13 °C tra dentro e fuori. Un grado in meno, che sia da 21 a 20 °C o da 20 a 19 °C, è circa un tredicesimo di quella differenza, cioè il 7-8% del gas per il riscaldamento.

  • Risparmio stimato: 87 Smc l'anno, cioè circa 140,96 €.
  • Spesa: nessuna.

Nelle zone più miti la percentuale è più alta, ma si applica a consumi più bassi.

Termostato intelligente: quanto fa risparmiare

Un cronotermostato abbassa la temperatura quando dormi o sei fuori casa. Un termostato intelligente aggiunge la programmazione dal telefono, spesso il rilevamento della presenza tramite la posizione del telefono, le previsioni meteo e i grafici delle ore di funzionamento della caldaia.

Cosa dicono le misure. La valutazione più ampia disponibile viene da due programmi delle aziende energetiche NIPSCO e Vectren in Indiana (Stati Uniti), valutati dalla società Cadmus su circa 1.400 clienti, confrontati con oltre 4.000 case rimaste con il termostato manuale. Rispetto a queste, il gas per il riscaldamento è sceso del 13,4% e del 12,5% con un termostato intelligente, del 7,8% e del 5,0% con un termostato programmabile (Cadmus, ACEEE Summer Study 2016). Erano case americane riscaldate ad aria calda: con termosifoni e un altro clima i numeri possono cambiare, quindi prendili come un ordine di grandezza.

Applicati ai 1.150 Smc della famiglia dell'esempio:

Situazione di partenza Risparmio ipotizzato Gas risparmiato Valore
Termostato manuale 12,5% 144 Smc 233,31 €
Termostato programmabile, usato come nello studio 6% 69 Smc 111,79 €
Cronotermostato già ben programmato 2% 23 Smc 37,26 €

La prima riga è il risultato più basso dei due programmi. La seconda è il vantaggio del termostato intelligente su quello programmabile, che nei due programmi era tra 5,6 e 7,5 punti. La terza è una nostra ipotesi prudente per chi programma già con cura. Gran parte del risparmio viene dalle ore passate a una temperatura più bassa.

Le impostazioni che fanno la differenza:

  1. di giorno 19-20 °C, di notte qualche grado in meno, per esempio 16-17 °C;
  2. presenza automatica per tutti: la geolocalizzazione funziona solo se l'app è sul telefono di ogni persona che vive in casa;
  3. poche modifiche a mano: alzare spesso la temperatura dal telefono annulla il risparmio della programmazione.

Con un impianto autonomo e un termostato programmabile su almeno due temperature, il limite di ore giornaliere della tua zona non si applica; restano il periodo di accensione e il tetto di temperatura (DPR 74/2013, art. 4).

La modulazione e l'installazione. Il termostato non cambia il rendimento della caldaia, a meno che non la faccia modulare: se i due comunicano con un protocollo digitale (come OpenTherm o il sistema del costruttore), il termostato chiede meno potenza invece di accendere e spegnere, l'acqua resta più tiepida e una caldaia a condensazione rende di più. Nel calcolo dell'etichetta di sistema l'UE riconosce 1 punto di efficienza stagionale a un termostato acceso/spento (classe I), 3 a uno modulante (classe V), 4 alla regolazione climatica con sensore ambiente (classe VI) e 5 ai sistemi con almeno tre sensori nelle stanze (classe VIII) (Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02): sono valori convenzionali, non misure. Se il vecchio termostato è collegato con due fili che danno il consenso alla caldaia, la sostituzione è di solito semplice; se i fili sono di più, se manca un termostato a parete o se vuoi la modulazione, fai verificare la compatibilità da un tecnico.

La detrazione come "building automation". Un sistema di controllo intelligente del riscaldamento può rientrare nell'Ecobonus (vademecum ENEA building automation, aggiornamento del 23 settembre 2026):

  • detrazione del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre per le spese 2026 (36% e 30% nel 2027), con un massimo di 15.000 € di detrazione per unità immobiliare, in abitazioni con impianto di riscaldamento;
  • il sistema deve essere almeno in classe B della norma EN 15232-1 e deve mostrare a distanza i consumi, lo stato di funzionamento e la temperatura dell'impianto, e permettere accensione, spegnimento e programmazione settimanale da remoto;
  • telefoni, tablet o computer usati per comandarlo non sono detraibili;
  • entro 90 giorni dalla fine dei lavori va inviata la scheda all'ENEA, e il pagamento va fatto con bonifico "parlante".

Non tutti i termostati smart, da soli, soddisfano questi requisiti: fatti rilasciare dal venditore o dall'installatore la documentazione che lo attesta.

Quando non conviene:

  • riscaldamento centralizzato senza regolazione per appartamento: se non comandi la caldaia, un termostato intelligente serve a poco; con la termoregolazione sui termosifoni hanno più senso le testine elettroniche;
  • cronotermostato già ben programmato: il guadagno è di pochi punti e il rientro della spesa si allunga;
  • casa usata poche settimane l'anno: il risparmio sul gas è piccolo, anche se il controllo a distanza può essere comodo;
  • Wi-Fi assente o instabile vicino al termostato: molte funzioni non lavorano.

Valvole termostatiche: ogni stanza alla sua temperatura

Le valvole termostatiche regolano il singolo termosifone: la camera può stare a 17 °C mentre il soggiorno resta a 20 °C. Secondo ENEA permettono di ridurre i consumi fino al 20%. Nei condomìni con riscaldamento centralizzato il D.Lgs. 102/2014 (art. 9, comma 5) ha reso obbligatori, entro il 30 giugno 2017, i sotto-contatori del calore per ogni appartamento oppure, dove non sono tecnicamente possibili o convenienti, sistemi di termoregolazione e contabilizzazione individuali su ogni termosifone: in pratica valvole termostatiche e ripartitori. I casi di impossibilità tecnica o di costi sproporzionati vanno documentati in una relazione tecnica (D.Lgs. 102/2014, art. 9, testo in vigore dal 19 aprile 2026).

Il calcolo: se due stanze su cinque, il 40% della superficie, passano da 20 a 17 °C, la temperatura media della casa scende di 1,2 °C. Con il 7-8% per grado calcolato sopra, il risparmio è di circa il 9% del gas per il riscaldamento. È una stima semplificata, perché una parte del calore passa dalle stanze calde a quelle fredde.

  • Risparmio stimato: 105 Smc l'anno, circa 170,12 €.
  • Spesa: valvole e montaggio da chiedere a un idraulico; in condominio di solito ci sono già.

Far regolare la caldaia: temperatura di mandata e curva climatica

La temperatura di mandata è quella dell'acqua che la caldaia manda ai termosifoni. Una caldaia a condensazione rende di più quando l'acqua torna abbastanza fredda da far condensare il vapore dei fumi: il calore recuperato così vale circa il 10% dell'energia del gas, la differenza tra il potere calorifico superiore di riferimento (10,70 kWh per Smc) e quello inferiore (circa 9,6). Con la mandata sempre al massimo, buona parte di quel calore esce dal camino.

La soluzione è la regolazione climatica: una sonda esterna fa abbassare la temperatura dell'acqua quando fuori fa meno freddo. È il terzo dei consigli ENEA. Il guadagno dipende dall'impianto; come esempio, se il rendimento stagionale sale dall'86% al 90%, il gas necessario per lo stesso calore cala del 4,4%.

  • Risparmio stimato (esempio): 51 Smc l'anno, circa 82,63 €.
  • Spesa: la regolazione si chiede al tecnico; la sonda esterna, se manca, è un piccolo costo in più.

Rendimenti, classi delle caldaie e il "107%" dei depliant sono spiegati nella guida al costo del riscaldamento di casa, insieme alle regole su manutenzione e controlli. Non esiste un risparmio "standard" da manutenzione: nel rapporto di controllo di efficienza energetica il tecnico riporta il rendimento di combustione misurato sui fumi, e puoi chiedergli se è in linea con quanto previsto per la tua caldaia.

Termosifoni liberi e senza aria

Tre accorgimenti a costo quasi nullo (gli ultimi due sono tra i consigli ENEA):

  • sfiatare l'aria: se un termosifone gorgoglia o resta freddo nella parte alta, apri la valvolina di sfiato con l'apposita chiave finché esce acqua;
  • non coprirli con mobili, tende lunghe o copritermosifoni chiusi;
  • pannelli riflettenti tra termosifone e muro esterno, che rimandano il calore nella stanza.

Non esiste un dato affidabile su quanto valgano in Smc: servono soprattutto a far rendere il calore che paghi già.

Finestre: chiudere bene, arieggiare poco e spesso

Di notte abbassa tapparelle e persiane o chiudi tende pesanti: riducono la dispersione dai vetri. Per cambiare l'aria, ENEA consiglia di aprire le finestre per pochi minuti, invece di lasciarle socchiuse a lungo. Guarnizioni nuove su porte e finestre e un paraspifferi sotto la porta d'ingresso costano poco e si montano da soli.

Acqua calda: temperatura giusta e doccia con meno litri

La temperatura. Se la caldaia scalda l'acqua al momento, senza serbatoio, puoi impostare la temperatura dell'acqua sanitaria a quella che usi davvero, invece di scaldarla molto e poi mescolarla con acqua fredda. Se invece hai un bollitore ad accumulo, non abbassarlo troppo: l'Istituto Superiore di Sanità ricorda che la Legionella cresce quando l'acqua è tra 20 e 50 °C e, nelle sue indicazioni per il controllo degli impianti, prevede che l'acqua nell'accumulo non scenda sotto i 60 °C (ISS, rapporto 21/2020).

I litri. Misura quanta acqua esce dalla doccia: metti un secchio da 10 litri sotto il soffione aperto come lo usi di solito e cronometra. Se si riempie in 50 secondi, il soffione eroga 12 litri al minuto. Il calcolo con un riduttore di flusso che porta la doccia a 8 litri al minuto:

  • tre docce al giorno da 5 minuti fanno risparmiare 60 litri al giorno di acqua scaldata da 15 a 40 °C;

  • scaldare un litro di 25 °C richiede 0,029 kWh, quindi si risparmiano 1,7 kWh di calore al giorno;

  • con un rendimento della caldaia dell'85% per l'acqua calda, sono circa 0,19 Smc al giorno.

  • Risparmio stimato: 70 Smc l'anno, circa 113,41 €, più circa 22 metri cubi d'acqua.

  • Spesa: un riduttore o un soffione a basso flusso, pochi euro.

In cucina: coperchio sì, induzione solo con i conti giusti

Coperchio e pentola a pressione accorciano i tempi di cottura e riducono il gas bruciato; la fiamma non deve uscire dal fondo della pentola. Sono buone abitudini, ma su un consumo per la cucina che di solito è piccolo rispetto al riscaldamento.

Passare al piano a induzione, invece, sposta il consumo sulla bolletta della luce. I piani a gas venduti dal 2019 devono avere un'efficienza superiore al 55% (Regolamento UE 66/2014). Anche ipotizzando per l'induzione un'efficienza del 90%, ogni Smc che non bruci sul fornello diventa circa 6,5 kWh di elettricità:

Se la seconda cifra è più alta della prima, l'induzione fa salire la spesa per cucinare. Diventa conveniente se ti permette di chiudere del tutto la fornitura del gas, eliminando le quote fisse, oppure se hai un impianto fotovoltaico. I consumi del piano sono nella guida al consumo della piastra a induzione.

Il contratto: confrontare con i tuoi Smc

Il consumo non cambia, ma il prezzo sì. Confronta le offerte sul Portale Offerte di ARERA inserendo i tuoi Smc annui, e controlla che le bollette siano basate su letture reali: se sono stimate, comunica l'autolettura quando il venditore la chiede. Se rientri tra i clienti vulnerabili (per esempio hai più di 75 anni o ricevi il bonus sociale), hai diritto al servizio di tutela della vulnerabilità con il prezzo fissato ogni mese da ARERA (fine della tutela gas).

Il riepilogo, azione per azione

Azione Spesa Risparmio stimato Valore al prezzo di riferimento
Un grado in meno (per esempio da 20 a 19 °C) nessuna 87 Smc 140,96 €
Termostato programmabile o intelligente (partendo da gestione manuale) contenuta 58-144 Smc da 93,97 € a 233,31 €
Valvole termostatiche (2 stanze su 5 a 17 °C) da chiedere all'idraulico 105 Smc 170,12 €
Caldaia regolata (rendimento dall'86 al 90%) intervento del tecnico 51 Smc 82,63 €
Doccia da 12 a 8 litri al minuto pochi euro 70 Smc 113,41 €

I risparmi non si sommano alla lettera: dopo aver abbassato il termostato, le valvole lavorano su un consumo già più basso. Per sapere se il tuo consumo di partenza è alto per la tua zona, c'è il controllo in quattro passi nella guida al consumo del riscaldamento di casa. Per luce ed elettrodomestici, con la stessa famiglia d'esempio, vedi la guida al risparmio energetico in casa.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026, famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno con 3 kW) e per il gas (1,62 €/Smc, settembre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

Calcola il tuo caso

Rifai i conti con i tuoi numeri: gratis e senza registrazione.

Ti è stato utile questo articolo?