Risparmio energetico in casa: le azioni che rendono di più, con i conti in euro

Risparmio energetico casa: le azioni ordinate per euro risparmiati in un anno, da riscaldamento e acqua calda al contratto, con calcoli ed errori da evitare.

Redazione Risparmix · aggiornato il 10 min di lettura
Risparmio energetico in casa: le azioni che rendono di più, con i conti in euro
In questa guida
  1. La famiglia dell'esempio
  2. Prima di tutto: il bonus sociale, se ti spetta
  3. Le azioni sui consumi, in ordine di risparmio
  4. Pagare meno lo stesso consumo
  5. Errori comuni e falsi risparmi
  6. Da dove partire
  7. Fonti

In una casa italiana il risparmio che si vede in bolletta arriva quasi sempre da tre voci: riscaldamento, acqua calda e contratto. Luci e stand-by contano meno di quanto si legga in giro, anche se sistemarli costa poco. Qui sotto le azioni sono ordinate per risparmio annuo, con ipotesi e conti per esteso e il link alla guida di ciascuna.

I prezzi usati sono il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh) e il prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc). Sono valori medi tutto compreso (materia prima, trasporto, oneri e imposte) calcolati da ARERA per una famiglia tipo: la tua offerta può costare di più o di meno. Con il calcolatore dei consumi puoi rifare i conti degli elettrodomestici con il tuo prezzo.

La famiglia dell'esempio

Per confrontare le azioni sulla stessa base prendiamo una famiglia ipotetica di tre persone, in un appartamento a Milano (zona climatica E) con caldaia autonoma a gas:

  • gas: 1.100 Smc l'anno, il consumo della famiglia tipo usata da ARERA, di cui circa 800 per il riscaldamento e 300 per acqua calda e cucina;
  • luce: 2.000 kWh l'anno con 3 kW di potenza, il "cliente tipo" ARERA.

Ai prezzi di riferimento questa famiglia spende circa 1782,22 € l'anno di gas e 868,60 € di luce. Il gas pesa più della luce: è lì che si gioca la partita più grossa.

Prima di tutto: il bonus sociale, se ti spetta

Se l'ISEE della famiglia non supera 9.796 € (20.000 € con almeno quattro figli a carico), hai diritto al bonus sociale: per la luce vale nel 2026 146,00, 186,15 o 204,40 € l'anno secondo il numero di componenti (1–2, 3–4, oltre 4), per il gas cambia ogni trimestre secondo zona, uso e famiglia. Chi aveva il bonus luce al 21 febbraio 2026 riceve anche un contributo straordinario di 115 €. Non serve una domanda: basta presentare la DSU per l'ISEE. Per chi ne ha diritto, nessuna delle azioni che seguono vale altrettanto; i dettagli sono nella guida ai bonus bollette 2026.

Le azioni sui consumi, in ordine di risparmio

Il risparmio è calcolato per la famiglia dell'esempio, con le ipotesi indicate; l'ordine è quello ai prezzi di riferimento attuali.

Azione Ipotesi del calcolo Energia risparmiata in un anno Risparmio annuo Spesa
Doccia con riduttore di flusso da 12 a 8 litri al minuto, 3 persone × 7 minuti al giorno 99 Smc 160,40 € pochi euro
PC fisso in sospensione invece che acceso 16 ore al giorno a 50 W invece di 3 W 274 kWh 119,22 € nessuna
Termostato a 20 °C invece di 21 °C riscaldamento da 800 Smc a Milano 61 Smc 98,83 € nessuna
Frigorifero vecchio sostituito da 400 a 180 kWh l'anno 220 kWh 95,55 € centinaia di euro
Ultime alogene sostituite con LED 5 lampade da 42 W → LED da 6 W, 2 ore al giorno 131 kWh 57,07 € circa 20 €
Stand-by evitabile spento 15 W per 20 ore al giorno 110 kWh 47,56 € una ciabatta con interruttore
Condizionatore a 28 °C invece di 26 °C −25% (stima ENEA) su 300 kWh a stagione 75 kWh 32,57 € nessuna
Lavaggi a 40 °C invece di 60 °C 2 lavaggi a settimana, circa 0,3 kWh in meno ciascuno 31 kWh 13,55 € nessuna
Caricabatterie staccati dalla presa un caricatore a vuoto tutto l'anno meno di 1 kWh meno di 0,43 € nessuna

Con queste ipotesi una doccia che eroga troppa acqua costa più di un grado di riscaldamento, e un PC fisso dimenticato acceso vale più o meno quanto quel grado; i consigli più ripetuti, come staccare i caricabatterie, valgono pochissimo.

1. Acqua calda: misura la tua doccia

Per scaldare un litro d'acqua da 15 a 40 °C servono circa 0,029 kWh di calore: una doccia di 7 minuti a 12 litri al minuto ne usa 84 litri, e con tre persone l'acqua calda diventa spesso la seconda voce dopo il riscaldamento.

La prova si fa in un minuto: apri la doccia come la usi di solito e riempi un secchio da 10 litri. Se ci mette meno di 50 secondi, la doccia supera i 12 litri al minuto e un riduttore di flusso (o un soffione a basso consumo) si ripaga in poche settimane. Il calcolo della tabella assume che la caldaia renda circa 9 kWh di calore utile per ogni Smc di gas, che ne contiene circa 10,7 (valore di riferimento ARERA).

Con uno scaldabagno elettrico lo stesso risparmio (891 kWh di calore l'anno) vale almeno 386,96 €: per queste famiglie la doccia viene prima di tutto. Temperatura e orari del boiler sono spiegati nella guida al consumo dello scaldabagno elettrico.

2. Riscaldamento: un grado in meno

Secondo ENEA, per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10% del combustibile, e 19 °C bastano per stare bene. Per Milano lo abbiamo stimato con i gradi-giorno del DPR 412/1993, cioè la somma delle differenze tra 20 °C e la temperatura media esterna di ogni giorno della stagione di riscaldamento: 2.404 gradi-giorno in 183 giorni di accensione (DPR 74/2013). Un grado in meno ogni giorno ne toglie circa 183, cioè il 7,6%: su 800 Smc fanno 61 Smc.

Per legge in casa la media non deve superare 20 °C più 2 °C di tolleranza (DPR 74/2013, art. 3). Tenere 22 °C invece di 20 costa, con lo stesso calcolo, circa il 15% di gas in più: 122 Smc, cioè 197,66 € l'anno.

Valvole termostatiche (obbligatorie dal 2017 negli impianti centralizzati, con la contabilizzazione del calore) e programmazione oraria sono nelle guide su come risparmiare sul gas e sul termostato intelligente.

3. Apparecchi che restano accesi

La regola da ricordare: ogni watt acceso giorno e notte consuma 8,76 kWh l'anno, cioè 3,80 €. Per gli apparecchi messi in commercio dal 9 maggio 2025 lo stand-by non può superare 0,5 W, o 0,8 W con un display (Regolamento UE 2023/826): al massimo 4,4 kWh l'anno, cioè 1,90 €, anche restando collegati giorno e notte. Pesano invece gli apparecchi vecchi, quelli che restano collegati alla rete (decoder, console, casse intelligenti) e quelli lasciati accesi, come un PC fisso acceso 16 ore al giorno senza fare nulla: 292 kWh l'anno, quasi il 15% dei consumi della famiglia tipo.

Per misurare la tua casa "a riposo", la sera spegni ciò che spegneresti di notte, aspetta che il frigorifero si fermi e leggi sul contatore la potenza istantanea: sugli Open Meter di e-distribuzione è la schermata "Pot. Ist." (guida tecnica). La prova completa è nella guida al consumo in stand-by, le impostazioni di sospensione in quella al consumo del computer.

4. Frigorifero, lavatrice e lavastoviglie

Il frigorifero è acceso tutto l'anno: è l'elettrodomestico in cui l'efficienza conta di più. Prima di cambiarlo, misuralo per una settimana con una presa con misuratore: kWh al giorno × 365, da confrontare con i kWh/anno sull'etichetta di un modello nuovo. Se il vecchio funziona, il conto va fatto sul prezzo intero del nuovo; se va cambiato comunque, solo sulla differenza di prezzo tra un modello e l'altro. Il metodo è nella guida alla classe energetica degli elettrodomestici.

In lavatrice e lavastoviglie quasi tutta l'energia serve a scaldare l'acqua: lavare a 40 °C invece che a 60 °C quando si può, e usare il programma eco (più lungo ma più efficiente), conta più di ogni altro accorgimento. Vedi le guide alla lavatrice e alla lavastoviglie.

5. Luci

Le lampadine a incandescenza, quasi tutte le alogene e le fluorescenti compatte non possono più essere messe in commercio nell'UE, ma molte case ne hanno ancora qualcuna avvitata. Una vecchia lampadina da 60 W sostituita con un LED da 8 W fa risparmiare 52 W per ogni ora di accensione: con un LED da circa 4 €, la spesa rientra in meno di due anni se la lampada resta accesa più di un quarto d'ora al giorno. I conti completi sono nella guida LED contro lampade tradizionali.

6. D'estate: il condizionatore

Secondo ENEA, passare da 26 a 28 °C può far risparmiare circa il 25% di energia: su un condizionatore che consuma 300 kWh a stagione sono 75 kWh, 32,57 €. Per legge, con il raffrescamento acceso la media non deve scendere sotto 26 °C meno 2 di tolleranza (DPR 74/2013, art. 3); durante le ondate di calore il Ministero della Salute consiglia 24–26 °C, quindi anziani e persone fragili non devono forzare il risparmio. Tapparelle chiuse nelle ore calde, filtri puliti e deumidificazione sono spiegati nella guida al consumo del condizionatore.

Pagare meno lo stesso consumo

Azione Quanto vale Per chi
Bonus sociale 146–204,40 € l'anno per la luce, più il gas (115 € in più nel 2026) ISEE fino a 9.796 €
Offerta più conveniente per esempio 100 € l'anno con 5 centesimi in meno al kWh su 2.000 kWh chi ha un'offerta cara
Potenza da 4,5 a 3 kW 39,1 € l'anno di quota potenza chi non ha bisogno di più di 3 kW
Consumi spostati di notte (F3) pochi euro l'anno solo con offerte a fasce

L'offerta. Confronta sul Portale Offerte, il comparatore gratuito gestito da Acquirente Unico per conto di ARERA: inserisci il consumo annuo che trovi in bolletta e guarda la spesa annua stimata, non solo il prezzo al kWh, perché le quote fisse cambiano molto. I tuoi consumi mese per mese sono sul Portale Consumi, gratuito con SPID o CIE. Se sei nel Servizio a tutele graduali, ricorda che finisce il 31 marzo 2027: chi non sceglie passa alla migliore offerta di mercato libero del proprio fornitore (delibera ARERA 262/2026). Vedi anche la guida mercato libero o tutelato.

La potenza. Con le tariffe di rete 2026 ogni kW impegnato costa 23,72 € l'anno, componente UC6 compresa: 4,5 kW invece di 3 sono 35,58 € in più, 39,14 € con l'IVA. Per ridurla il distributore non chiede nulla; il venditore può chiedere un contributo fisso, 23 € in maggior tutela e nelle tutele graduali (ARERA). Conviene solo se con 3 kW il contatore non stacca: verifica con il calcolatore della potenza e la guida alla potenza del contatore.

Le fasce orarie. Spostare la lavatrice "alla sera" quasi mai fa risparmiare: dalle 19 alle 23 dei giorni feriali è fascia F2, che all'ingrosso nel 2025 è stata in media la più cara (127,28 €/MWh contro 119,58 della F1 e 107,40 della F3, dati GME). Conviene solo la notte o la domenica (F3), e solo con un'offerta a prezzi diversi per fascia: alla differenza media del 2025 tra F1 e F3, spostare 300 kWh l'anno vale circa 4 €. Le regole sono nella guida alle fasce orarie F1, F2, F3.

Errori comuni e falsi risparmi

  • Tenere 22 °C "tanto la caldaia è efficiente". È il massimo consentito con la tolleranza, e a Milano costa circa il 15% di gas in più che a 20 °C.
  • Finestre a ribalta e termosifoni coperti. Per cambiare l'aria bastano pochi minuti a finestra spalancata; tende, mobili e panni stesi davanti ai radiatori trattengono il calore e fanno lavorare di più la caldaia.
  • Pagare sempre su consumi stimati. La luce con il contatore elettronico si legge da sola; per il gas, se il contatore non è telegestito, comunica l'autolettura nei giorni indicati in bolletta, o il conguaglio arriverà tutto insieme.
  • Staccare i caricabatterie per risparmiare. Dal 2020 un caricatore a vuoto non può assorbire più di 0,1 W (Regolamento UE 2019/1782): meno di 1 kWh l'anno. Va staccato per sicurezza o per ordine, non per la bolletta.
  • Spegnere il router di notte. Un router da 10 W spento 8 ore a notte fa risparmiare circa 29 kWh l'anno (12,68 €), ma se il telefono di casa passa dalla fibra resti senza linea, anche per le emergenze.
  • Cambiare un elettrodomestico che funziona solo per risparmiare. Prima fai il conto: prezzo del nuovo diviso risparmio annuo. Spesso servono più anni di quanti ne durerà.

Da dove partire

  1. Oggi, gratis: verifica il bonus, porta il termostato a 20 °C, attiva la sospensione del PC, fai la prova del secchio sotto la doccia.
  2. Questo mese, con pochi euro: riduttore di flusso, una ciabatta con interruttore per l'angolo TV e per il computer, LED al posto delle ultime vecchie lampadine.
  3. Quando cambi qualcosa: offerta, potenza, elettrodomestici scelti sui kWh dell'etichetta. Per l'impianto di riscaldamento, il confronto tra caldaia e pompa di calore è nella guida al consumo della pompa di calore.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026) e per il gas (1,62 €/Smc, settembre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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