Nelle bollette di casa ci sono tre imposte: l'accisa, un'imposta statale che si paga per ogni kWh o metro cubo; l'addizionale regionale, che esiste solo sul gas; l'IVA, che si calcola sul totale. Nel IV trimestre 2026 le imposte valevano 4,18 centesimi su 43,43 per kWh, il 9,6%, nella bolletta elettrica di riferimento di ARERA (comunicato del 29 settembre 2026). Nel gas pesano molto di più: a settembre 2026 erano 39,55 centesimi su 162,02 per Smc, il 24,4% (nota ARERA del 2 ottobre 2026).
Le aliquote che seguono sono quelle della tabella ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aggiornata al 4 luglio 2026.
Luce: 0,0227 € per kWh e l'esenzione per la casa di residenza
Nelle abitazioni l'accisa sull'energia elettrica è di 0,0227 € per kWh. La legge (D.Lgs. 504/1995, art. 52, comma 3, lettera e) prevede un'esenzione, ma solo se valgono entrambe le condizioni:
- la casa è la tua residenza anagrafica;
- la potenza impegnata non supera 3 kW.
In questo caso i primi 150 kWh al mese sono esenti. Le soglie sono mensili e, per i contratti da oltre 1,5 fino a 3 kW (quindi anche quelli da 3 kW), funzionano così:
- fino a 150 kWh nel mese non paghi accisa;
- tra 150 e 220 kWh la paghi solo sui kWh oltre i 150;
- oltre 220 kWh l'esenzione si «restituisce»: ogni kWh sopra i 220 toglie un kWh ai 150 esenti, e a 370 kWh nel mese l'esenzione è sparita.
Con potenza fino a 1,5 kW la restituzione parte subito sopra i 150 kWh e l'esenzione si azzera a 300 kWh. Seconde case, case non di residenza e contratti sopra i 3 kW pagano l'accisa dal primo kWh. Sulla luce non esiste un'addizionale regionale.
| Consumo nel mese | Accisa: residenza, 3 kW | Accisa: non residenti o oltre 3 kW |
|---|---|---|
| 100 kWh | 0,00 € | 2,27 € |
| 150 kWh | 0,00 € | 3,41 € |
| 200 kWh | 1,14 € | 4,54 € |
| 220 kWh | 1,59 € | 4,99 € |
| 250 kWh | 2,95 € | 5,68 € |
| 300 kWh | 5,22 € | 6,81 € |
| 370 kWh | 8,40 € | 8,40 € |
Il risparmio massimo è di 40,86 € l'anno (150 kWh × 12 mesi × 0,0227 €). Poiché il calcolo è mese per mese, i picchi pesano: una famiglia ipotetica residente, con 3 kW e 2.700 kWh l'anno, paga 21,79 € di accisa se consuma 225 kWh ogni mese, ma 30,42 € se consuma 330 kWh nei quattro mesi estivi e 172,5 kWh negli altri otto. Se non fosse residente pagherebbe 61,29 € in entrambi i casi.
Gas: quattro scaglioni e due zone d'Italia
Sul gas l'accisa cresce con i metri cubi consumati nell'anno, per scaglioni, ed è più bassa nel Mezzogiorno (D.Lgs. 26/2007, art. 2). Dal 2026 la legge parla di «usi domestici» invece che di «usi civili», ma le aliquote sono le stesse.
| Consumo annuo | Centro-Nord | Mezzogiorno |
|---|---|---|
| fino a 120 m³ | 0,044 € per m³ | 0,038 € per m³ |
| da 120 a 480 m³ | 0,175 € per m³ | 0,135 € per m³ |
| da 480 a 1.560 m³ | 0,170 € per m³ | 0,120 € per m³ |
| oltre 1.560 m³ | 0,186 € per m³ | 0,150 € per m³ |
Le aliquote del Mezzogiorno valgono in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, nelle province di Latina e Frosinone, in alcuni comuni delle province di Rieti e Roma e del comprensorio del fiume Tronto, all'isola d'Elba, al Giglio e a Capraia (sono i territori indicati dal testo unico sul Mezzogiorno, DPR 218/1978). Ecco quanto vale l'accisa in un anno a diversi livelli di consumo:
| Consumo annuo | Accisa Centro-Nord | Accisa Mezzogiorno |
|---|---|---|
| 300 m³ (cucina e acqua calda) | 36,78 € | 28,86 € |
| 700 m³ | 105,68 € | 79,56 € |
| 1.100 m³ (famiglia tipo ARERA) | 173,68 € | 127,56 € |
| 1.500 m³ | 241,68 € | 175,56 € |
| 2.000 m³ | 333,72 € | 248,76 € |
Poi c'è l'addizionale regionale, prevista per le Regioni a statuto ordinario (D.Lgs. 398/1990, art. 9) e fissata da ogni Regione. Due esempi per gli usi domestici: il Piemonte applica 0,022 € per m³ fino a 120 m³ e 0,0258 € oltre; il Lazio, fuori dai comuni del Mezzogiorno, 0,022 € e 0,03099 €. Su 1.100 m³ fanno circa 27,92 € in Piemonte e 33,01 € nel Lazio.
IVA: 10% sulla luce, 10% e 22% sul gas
Per la luce di casa l'IVA è del 10% e si applica sull'importo totale della bolletta, accisa compresa.
Per il gas la regola è diversa: 10% sui primi 480 m³ consumati nell'anno, 22% sui consumi oltre questa soglia e sulle quote fisse, come spiega la guida ARERA alle voci di spesa del gas. La soglia dei 480 m³ è scritta nella norma sull'IVA agevolata, modificata dal D.Lgs. 26/2007, art. 2, comma 5.
Due correzioni a idee diffuse:
- Il 22% sul gas non dipende dalla seconda casa. Anche nella casa di residenza i consumi oltre 480 m³ l'anno e le quote fisse hanno l'IVA al 22%: non è un errore da contestare. Con 1.100 m³ l'anno, il 56% dei metri cubi supera la soglia.
- L'IVA al 5% sul gas è finita. Era una misura della crisi energetica: l'ultima proroga riguardava i consumi di ottobre, novembre e dicembre 2023 (D.L. 131/2023, art. 1, comma 5).
Un esempio completo per la luce
Prendiamo il cliente tipo di ARERA: 2.000 kWh l'anno, 3 kW, casa di residenza, consumi distribuiti in modo uniforme. Nel IV trimestre 2026 il suo prezzo al netto delle imposte era di 39,25 centesimi per kWh (43,43 meno 4,18 di imposte).
| Voce | Calcolo | Importo annuo |
|---|---|---|
| Accisa | 2.000 kWh ÷ 12 = 166,7 kWh al mese, di cui 16,7 oltre i 150 esenti: 200 kWh l'anno × 0,0227 € | 4,54 € |
| IVA 10% | 10% di (785,00 € di spesa senza imposte + 4,54 € di accisa) | 78,95 € |
| Imposte totali | 83,49 € |
Fanno 4,17 centesimi per kWh: lo stesso risultato di ARERA (4,18), a meno di un arrotondamento. Se la stessa famiglia non fosse residente, la sola accisa salirebbe a 45,40 € l'anno, più l'IVA che si calcola anche sull'accisa.
Per il gas la famiglia tipo ARERA consuma 1.100 m³: nel Centro-Nord paga 173,68 € di accisa, più l'addizionale della sua Regione (circa 28 € in Piemonte) e l'IVA al 10% per i primi 480 m³ e al 22% sul resto e sulle quote fisse. Il totale delle imposte calcolato da ARERA a settembre 2026 è di 39,55 centesimi per Smc.
Accisa e IVA crescono con i consumi: per stimare i tuoi kWh parti dal calcolatore dei consumi. Come termine di paragone per la spesa complessiva c'è il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026, pari a 0,43 €/kWh: una media per il cliente tipo, che può essere diversa dal prezzo della tua offerta.
Come controllare le imposte in bolletta
Nel formato in vigore dal 1° luglio 2025 lo scontrino dell'energia riporta una sola riga «Accise e IVA». Il dettaglio è nel riquadro «Imposte», che deve indicare ogni aliquota, i kWh o metri cubi a cui si applica, l'importo e l'eventuale esenzione (Allegato A alla delibera ARERA 315/2024, art. 8.19). Tre controlli:
- Luce: se sei residente con 3 kW e consumi meno di 150 kWh al mese, l'accisa deve essere zero. Se paghi l'accisa piena, verifica che in bolletta tu risulti «domestico residente».
- Gas: controlla di essere nella zona giusta (Centro-Nord o Mezzogiorno) e che il 10% sia applicato ai primi 480 m³ dell'anno.
- Addizionale regionale: compare solo sul gas. Se la trovi sulla luce, chiedi spiegazioni al venditore.
Dove si trova il riquadro e come leggere il resto è spiegato nelle guide alla bolletta della luce e alla bolletta del gas. Gli oneri di sistema non sono imposte, anche se spesso vengono confusi con esse: li spieghiamo nella guida agli oneri di sistema.
Fonti
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, aliquote di imposta vigenti nel settore delle accise, aggiornamento al 4 luglio 2026
- D.Lgs. 504/1995, art. 52 (esenzione per la residenza)
- D.Lgs. 26/2007, art. 2 (aliquote del gas e IVA sui 480 m³) e D.Lgs. 398/1990, art. 9 (addizionale regionale)
- D.L. 131/2023, art. 1 (ultima proroga dell'IVA al 5% sul gas)
- Regione Piemonte, addizionale regionale all'accisa sul gas naturale; Regione Lazio, addizionale regionale gas naturale
- ARERA, guide alla lettura delle voci di spesa: elettricità e gas
- ARERA, comunicato sul IV trimestre 2026 e nota sul gas di settembre 2026
- ARERA, Allegato A alla delibera 315/2024/R/com (riquadro «Imposte»)
