Consumo aspirapolvere: kWh, limite UE di 900 W, scope senza filo e robot

Consumo aspirapolvere: quanti kWh l'anno per modelli con filo, senza filo e robot, il limite UE di 900 W e perché l'etichetta energetica non c'è più.

Redazione Risparmix · aggiornato il 7 min di lettura
Consumo aspirapolvere: kWh, limite UE di 900 W, scope senza filo e robot
In questa guida
  1. Il limite di 900 W è in vigore, l'etichetta no
  2. Quanto consuma un aspirapolvere con filo
  3. Scope elettriche senza filo: conta la batteria
  4. Robot aspirapolvere: la pulizia costa poco, la base resta accesa
  5. Filtri e contenitore: perché contano
  6. Aspirapolvere e contatore da 3 kW
  7. Fonti

Un aspirapolvere con filo venduto oggi nell'Unione europea assorbe meno di 900 W: passarlo due volte a settimana per mezz'ora consuma meno di 47 kWh l'anno, cioè meno di 20,33 € al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh). Un vecchio modello da 2.000 W, con lo stesso uso, arriva a 104 kWh: 45,17 €.

Il prezzo usato è un riferimento, comprensivo di tasse e quote fisse per una famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno; la tua offerta può costare di più o di meno. Con il calcolatore dei consumi puoi rifare i conti con il tuo prezzo.

Il limite di 900 W è in vigore, l'etichetta no

Nel 2013 l'Unione europea ha adottato due regole sugli aspirapolvere, che hanno avuto destini diversi.

Il limite di potenza è in vigore. Il regolamento (UE) 666/2013 sulla progettazione ecocompatibile fissa requisiti per gli aspirapolvere alimentati dalla rete elettrica:

Dal Potenza nominale di ingresso Consumo annuo calcolato
1° settembre 2014 meno di 1.600 W meno di 62 kWh
1° settembre 2017 meno di 900 W meno di 43 kWh

Dal 2017 lo stesso regolamento chiede anche una capacità minima di raccogliere la polvere nelle prove di laboratorio, su tappeti e pavimenti duri, un rumore non superiore a 80 dB(A) e un motore che duri almeno 500 ore. Meno watt, quindi, non vuol dire per forza pulire peggio: la legge obbliga a garantire comunque una raccolta minima della polvere.

Il «consumo annuo» della tabella è calcolato su un uso standard definito dal regolamento: 50 pulizie da un'ora l'anno in una casa di 87 m², passando quattro volte su ogni punto del pavimento. Con questo uso standard, il consumo calcolato secondo il regolamento deve restare sotto i 43 kWh l'anno per i modelli venduti dal settembre 2017, cioè meno di 18,67 €.

L'etichetta energetica non c'è più. L'etichetta con le classi di efficienza, prevista dal regolamento delegato 665/2013, è stata annullata dal Tribunale dell'Unione europea con la sentenza dell'8 novembre 2018 nella causa T-544/13 RENV (Dyson contro Commissione). Il motivo: le prove si facevano con il contenitore della polvere vuoto, e quindi non riflettevano le condizioni reali d'uso. Da allora, conferma la Commissione europea, gli aspirapolvere non hanno più un'etichetta energetica. Il limite di 900 W, invece, non è stato toccato dalla sentenza.

Restano fuori da queste regole gli aspirapolvere a batteria, i robot, gli aspiraliquidi, quelli industriali e quelli centralizzati: per loro non c'è un limite di potenza.

Quanto consuma un aspirapolvere con filo

Qui non c'è un termostato che accende e spegne: il motore lavora alla potenza scelta con il selettore finché resta acceso, quindi il calcolo è semplice:

kWh = watt × ore di funzionamento ÷ 1.000

Due sessioni da 30 minuti a settimana fanno 52 ore l'anno:

Aspirapolvere Potenza Una sessione da 30 minuti In un anno Costo in un anno
Vecchio modello 2.000 W 1,00 kWh 104 kWh 45,17 €
Venduto tra settembre 2014 e agosto 2017 fino a 1.600 W fino a 0,80 kWh fino a 83 kWh fino a 36,13 €
Venduto dal settembre 2017 sotto 900 W meno di 0,45 kWh meno di 47 kWh meno di 20,33 €
Modello con selettore a 600 W 600 W 0,30 kWh 31 kWh 13,55 €

La potenza nominale è quella massima. Se il tuo aspirapolvere ha un selettore, a velocità ridotta assorbe meno: la velocità massima serve soprattutto su tappeti e moquette.

Scope elettriche senza filo: conta la batteria

Per un apparecchio a batteria quello che paghi è l'energia per ricaricarla. La capacità si calcola dai due numeri stampati sulla batteria: volt × ampereora = wattora (Wh). Al valore va aggiunta la perdita del caricabatterie, che per questi esempi ipotizziamo del 25%.

Batteria (esempi) Capacità Energia presa dalla rete per ricarica Due ricariche a settimana, in un anno Costo in un anno
21,6 V × 2,0 Ah 43 Wh circa 58 Wh 6,0 kWh 2,61 €
25,2 V × 2,5 Ah 63 Wh circa 84 Wh 8,7 kWh 3,78 €
25,2 V × 4,0 Ah 101 Wh circa 134 Wh 14 kWh 6,08 €

Anche con ricariche frequenti, la scopa senza filo consuma molto meno di un aspirapolvere con filo usato per lo stesso tempo. Il suo limite è l'autonomia, non la bolletta.

Robot aspirapolvere: la pulizia costa poco, la base resta accesa

Il robot si ricarica sulla sua base. Facciamo un esempio con un robot ipotetico con batteria da 14,4 V × 5,2 Ah (75 Wh) che pulisce cinque volte a settimana: con le stesse perdite di ricarica sono circa 0,1 kWh a pulizia e 26 kWh l'anno, 11,29 €.

C'è però un consumo che non si vede: la base, e il robot collegato al Wi-Fi, restano alimentati tutto l'anno. Nessun dato ufficiale indica quanto assorbono, e i robot sono esclusi dalle regole europee sugli aspirapolvere. Se ipotizziamo 3 W continui, sono altri 26 kWh l'anno, quanto tutte le pulizie; con 1 W sarebbero meno di 9. Le basi con svuotamento automatico hanno in più un motore che si accende per pochi secondi dopo ogni pulizia.

Il valore del tuo lo misuri con una presa con misuratore di energia collegata alla base: lasciala un giorno intero, pulizie comprese, e moltiplica il risultato per 365. Se il robot resta inutilizzato per giorni, verifica nel libretto se puoi spegnerlo o staccarlo senza problemi per la batteria. Il quadro dei consumi a riposo di casa è nella guida ai consumi in stand-by.

Filtri e contenitore: perché contano

La sentenza che ha cancellato l'etichetta ricorda un punto pratico: le prestazioni di un aspirapolvere cambiano mentre il sacco o il contenitore si riempiono. Con filtri intasati e contenitore pieno l'aspirazione cala e si tende a ripassare più volte sullo stesso punto, allungando i tempi.

  • Svuota il contenitore o cambia il sacco quando lo indica il libretto, senza aspettare che sia stracolmo.
  • Pulisci o sostituisci i filtri secondo le istruzioni del produttore.
  • Usa la velocità più bassa sui pavimenti lisci e tieni la massima per tappeti e moquette.

Aspirapolvere e contatore da 3 kW

Con i modelli attuali, sotto i 900 W, il rischio di far scattare il contatore è basso. Con un vecchio aspirapolvere da 2.000 W è diverso: secondo la guida tecnica di e-distribuzione, con un contratto da 3 kW puoi prelevare fino a 3,3 kW senza limiti di tempo e fino a 4 kW per almeno tre ore, mentre oltre i 4 kW il contatore stacca entro due minuti. Facciamo un esempio: un aspirapolvere da 2.000 W e un forno in preriscaldamento da 2.500 W fanno 4,5 kW insieme, e la corrente salta.

Per verificare le combinazioni di casa tua usa il calcolatore della potenza del contatore; le regole sono nella guida al contatore da 3 kW. Per gli apparecchi che hanno ancora l'etichetta energetica, come leggerla lo spiega la guida alle classi energetiche.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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