Un apparecchio nuovo in stand-by consuma pochissimo: per quelli messi in commercio dal 9 maggio 2025 il limite di legge è 0,5 watt, cioè circa 4,4 kWh l'anno anche se resta collegato giorno e notte (1,90 €). In bolletta pesano invece tre cose: gli apparecchi vecchi, quelli che restano collegati alla rete (decoder, console, casse "intelligenti") e quelli che sembrano spenti ma in realtà sono accesi.
La regola del watt-anno
Lo stand-by è lo stato in cui un apparecchio sembra spento ma resta pronto a riaccendersi, per esempio con il telecomando, oppure mostra un'informazione come l'ora. Per capire quanto costa basta una moltiplicazione: 1 watt assorbito 24 ore su 24 per un anno fa 8,76 kWh, cioè 3,80 €.
| Potenza assorbita da "spento" | kWh in un anno (24 ore al giorno) | Costo annuo |
|---|---|---|
| 0,1 W (caricabatterie nuovo, a vuoto) | 0,9 kWh | 0,38 € |
| 0,5 W (limite di legge per lo stand-by) | 4,4 kWh | 1,90 € |
| 2 W (limite per lo stand-by di rete) | 17,5 kWh | 7,61 € |
| 5 W | 43,8 kWh | 19,02 € |
| 10 W | 87,6 kWh | 38,04 € |
| 20 W | 175 kWh | 76,09 € |
Se un apparecchio è in uso qualche ora al giorno, le ore di stand-by sono meno: un gruppo che assorbe 15 W da spento per 20 ore al giorno consuma 110 kWh l'anno (47,56 €).
Cosa dice la legge dal 9 maggio 2025
Il Regolamento (UE) 2023/826 ha sostituito dal 9 maggio 2025 il vecchio Regolamento 1275/2008. Vale per gli apparecchi messi in commercio da quella data: microonde, macchine del caffè, stampanti, decoder, console, casse audio, modem e router, apparecchi d'ufficio e molti altri.
| Stato | Limite dal 9 maggio 2025 | Dal 9 maggio 2027 |
|---|---|---|
| Spento (con la spina inserita) | 0,50 W | 0,30 W |
| Stand-by | 0,50 W | 0,50 W |
| Stand-by con display (orologio, spie di stato) | 0,80 W | 0,80 W |
| Stand-by di rete (collegato e pronto a riattivarsi da remoto) | 2,00 W | 2,00 W |
| Stand-by di rete di modem, router e simili | 8,00 W | 7,00 W |
Il regolamento chiede anche che gli apparecchi passino da soli in stand-by o si spengano dopo al massimo 20 minuti di inattività, con la funzione attiva già all'acquisto. Le macchine del caffè hanno tempi propri: 5 minuti per quelle a filtro con caraffa isolata, 40 per quelle con caraffa non isolata, 30 minuti per le altre. La funzione si può disattivare, ma il manuale deve avvisare che così i consumi aumentano.
Alcuni apparecchi hanno regole proprie: televisori e monitor rientrano nel Regolamento (UE) 2019/2021 (stand-by 0,5 W di base, spento 0,3 W, e il televisore deve mettersi in stand-by da solo dopo 4 ore senza che nessuno lo usi), i computer nel Regolamento 617/2013 (più sotto), lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici nei rispettivi regolamenti. I caricabatterie e gli alimentatori esterni, secondo il Regolamento (UE) 2019/1782, a vuoto non possono assorbire più di 0,1 W (0,21 W quelli sopra i 49 W).
E gli apparecchi che hai già? Valgono le regole in vigore quando sono stati messi in commercio. Con il vecchio Regolamento (CE) 1275/2008 il limite era 1 W (2 W con display) dal 7 gennaio 2010 e 0,5 W (1 W con display) dal 7 gennaio 2013. Gli apparecchi più vecchi non avevano limiti: sono quelli da controllare per primi.
Cosa resta acceso davvero in casa
Di notte, a casa "spenta", il contatore continua a girare per quattro gruppi di apparecchi.
- Quelli che devono restare accesi: frigorifero e congelatore, modem e router, allarme, videocitofono, caldaia (l'elettronica e, quando scalda, la pompa di circolazione), scaldabagno elettrico, acquari. Non sono stand-by: lavorano davvero.
- Quelli in stand-by di rete: smart TV con l'accensione rapida attiva, decoder, console in modalità riposo, casse e assistenti vocali, stampanti Wi-Fi, prese e lampadine smart. Sono i più variabili: per quelli venduti dal 2015 c'è un limite, per i più vecchi no.
- Quelli in stand-by semplice: microonde e forno con orologio, lavatrice e lavastoviglie con il display acceso, impianti audio. Se sono recenti consumano pochissimo.
- I caricabatterie: quelli venduti dal 2020 a vuoto assorbono al massimo 0,1 W, o 0,21 W se superano i 49 W. Staccarli è una buona abitudine di sicurezza, ma in bolletta non si vede.
Il primo gruppo non si può spegnere; tra gli altri, quelli che contano sono gli apparecchi vecchi e quelli collegati alla rete.
Come misurare: la prova del contatore
Non serve indovinare: il contatore elettronico mostra la potenza che stai prelevando. Sui contatori Open Meter di e-distribuzione, premendo il pulsante si scorrono le schermate fino a "Pot. Ist.", che indica i kW prelevati in quel momento (guida tecnica e-distribuzione). Come leggere tutte le schermate è spiegato nella guida al contatore elettronico.
- La sera, spegni come fai di solito luci ed elettrodomestici.
- Aspetta che il frigorifero smetta di "ronzare": il compressore lavora a cicli, e la lettura va fatta quando è fermo.
- Leggi la potenza istantanea. Esempio: 0,060 kW sono 60 W, cioè circa 526 kWh l'anno se restassero sempre così.
- Spegni la ciabatta dell'angolo TV (o stacca un apparecchio) e rileggi: la differenza è quanto consumava quel gruppo.
Per un singolo apparecchio è più comoda una presa con misuratore di consumi, un piccolo wattmetro da inserire tra spina e presa: mostra i watt e accumula i kWh, quindi la puoi lasciare una settimana per avere un consumo medio realistico.
Quanto consuma un computer
Per i computer non c'è un'etichetta energetica: valgono le regole di progettazione del Regolamento (UE) 617/2013, in vigore dal 2014 e oggi in revisione. Secondo le stime della Commissione europea, nel 2020 un PC fisso consumava in media circa 100 kWh l'anno (43,43 €) e un portatile circa 29 kWh (12,59 €): un portatile consuma più o meno un terzo di un fisso. Questi valori contano solo le ore in cui il computer è spento, sospeso o acceso senza lavorare; con l'uso attivo (giochi, montaggio video, calcoli pesanti), sempre secondo la Commissione, i consumi complessivi possono crescere di circa il 150%.
Il regolamento fissa questi limiti per i computer messi in commercio:
| Stato | PC fisso | Portatile |
|---|---|---|
| Consumo annuo tipico (TEC), dal 1° gennaio 2016 | da 94 a 150 kWh secondo la categoria, più quote per memoria, dischi e scheda video | da 27 a 60,5 kWh secondo la categoria, più quote analoghe |
| Sospensione | al massimo 5 W | al massimo 3 W |
| Spento con la spina inserita | al massimo 1 W | al massimo 1 W |
| Accensione via rete (Wake-on-LAN) attiva | 0,7 W in più, in sospensione e da spento | 0,7 W in più |
| Spento con la ciabatta | 0 W | 0 W |
Il consumo annuo tipico è una media convenzionale delle ore da spento, in sospensione e acceso senza fare nulla (per il fisso: 55%, 5% e 40% del tempo), non del lavoro sotto carico. I PC da gioco più potenti (almeno sei core, 16 GB di memoria, scheda video di fascia alta e alimentatore da almeno 1.000 W) ne sono esclusi. Il regolamento chiede anche che il computer esca dalla fabbrica con lo schermo che si spegne entro 10 minuti di inattività e la sospensione entro 30 minuti.
La differenza che conta è tra acceso e sospeso. Supponiamo che un PC fisso, acceso senza fare nulla, assorba 50 W (il valore del tuo lo misuri con la presa con misuratore): se resta così 16 ore al giorno consuma 292 kWh l'anno (126,82 €); in sospensione, a 3 W, ne consumerebbe 17,5 (7,60 €). Sono circa 274 kWh di differenza, cioè 119,22 € l'anno: se hai cambiato le impostazioni di fabbrica, rimettere la sospensione automatica in Windows o macOS è l'intervento che rende di più.
Sotto carico il consumo dipende soprattutto dalla scheda video: la potenza massima della tua (spesso indicata come TGP o TBP, in watt) è nella scheda tecnica del produttore. Per il conto annuo vale la regola di sempre: watt × ore ÷ 1.000 = kWh.
Il monitor ha la stessa etichetta dei televisori: il valore in kWh/1000h equivale ai watt medi assorbiti, come spiega la guida al consumo della TV. Per il Regolamento (UE) 2019/2021, se non riceve segnale per più di 10 secondi deve mostrare un avviso e passare in stand-by entro 10 minuti; in stand-by non può superare 0,5 W, più piccole quote per funzioni come il display di stato.
Cosa conviene spegnere, e come
- Ciabatta con interruttore per i gruppi di apparecchi usati insieme (TV, decoder, soundbar, console; computer, monitor, stampante). È la soluzione più semplice: un gesto la sera, e il consumo del gruppo va a zero.
- Ciabatta "master/slave": quando spegni l'apparecchio principale (per esempio la TV), toglie corrente anche agli altri.
- Spina staccata per ciò che usi di rado: il vecchio impianto stereo, la stampante usata una volta al mese, il secondo televisore.
- Presa smart solo con giudizio: anche lei resta collegata al Wi-Fi e consuma qualcosa. Se il suo consumo, scritto nella scheda tecnica, è simile a quello dell'apparecchio che vuoi spegnere, il risparmio è nullo.
Un esempio per capire l'ordine di grandezza: se con la prova del contatore scopri che l'angolo TV assorbe 15 W da spento, spegnerlo con una ciabatta per 20 ore al giorno fa risparmiare 110 kWh l'anno, cioè 47,56 €. Se invece assorbe 1 W, il risparmio è di 7 kWh (3,17 €): meglio concentrarsi su altro. Per il computer, come si è visto sopra, la sospensione conta più della ciabatta.
Cosa non spegnere
| Apparecchio | Perché lasciarlo acceso |
|---|---|
| Modem e router | Internet, aggiornamenti e soprattutto il telefono di casa se passa dalla fibra: spento, non puoi chiamare nemmeno i numeri di emergenza |
| Frigorifero e congelatore | Ovvio, ma attenzione alle ciabatte condivise con altri apparecchi |
| Allarme, videocitofono, telecamere | Sicurezza |
| Apparecchi medici | Concentratori di ossigeno, saturimetri in ricarica e simili: mai su una ciabatta da spegnere |
| Caldaia | Le serve corrente per le funzioni antigelo e per partire quando il termostato la chiama |
| Decoder (con cautela) | Alcuni scaricano aggiornamenti e guida programmi di notte, o registrano: controlla il manuale prima di staccarlo |
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/826 sulla progettazione ecocompatibile per i consumi in modo spento, stand-by e stand-by di rete (si applica dal 9 maggio 2025).
- Regolamento (CE) 1275/2008, abrogato dal 9 maggio 2025: limiti in vigore dal 2010 e dal 2013; il regolamento (UE) n. 801/2013, che lo modificava, ha introdotto dal 1° gennaio 2015 i primi limiti per lo stand-by di rete.
- Regolamento (UE) 2019/2021 sugli schermi elettronici (televisori e monitor): stand-by, spegnimento automatico dei televisori dopo 4 ore e passaggio automatico in stand-by dei monitor; modificato dal regolamento (UE) 2021/341, che ha lasciato invariati questi requisiti.
- Regolamento (UE) n. 617/2013 sulla progettazione ecocompatibile dei computer: consumo annuo tipico (Allegato II, punti 1.2 e 1.4), sospensione, spento, Wake-on-LAN, gestione dell'alimentazione.
- Commissione europea — scheda sui computer: consumi medi di PC fissi e portatili nel 2020 e stima dell'uso attivo.
- Regolamento (UE) 2019/1782 sugli alimentatori esterni (limiti a vuoto dal 1° aprile 2020), che dal 14 dicembre 2028 sarà sostituito dal regolamento (UE) 2025/2052.
- Commissione europea — scheda sui consumi in stand-by e spento.
- e-distribuzione — guida tecnica del contatore Open Meter.
- ARERA — prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026, comunicato stampa del 29 settembre 2026.
