Quanto Consuma una Pompa di Calore: kWh e Costi per Zona Climatica

Consumo pompa di calore: kWh e costo per zona climatica con SCOP 3 e 4, confronto con la caldaia a gas, potenza del contatore, detrazioni e Conto Termico 3.0.

Redazione Risparmix · aggiornato il 8 min di lettura
Quanto Consuma una Pompa di Calore: kWh e Costi per Zona Climatica
In questa guida
  1. COP e SCOP: perché una pompa di calore rende più di 1
  2. Quanto consuma e quanto costa, zona per zona
  3. Pompa di calore o caldaia: la regola del pareggio
  4. Il contatore: la potenza conta
  5. Quando conviene e quando meno
  6. Detrazioni e Conto Termico 3.0 nel 2026
  7. Fonti

Una pompa di calore consuma il calore di cui ha bisogno la casa diviso per il suo SCOP, il rendimento medio stagionale. Per un appartamento in zona climatica E con i consumi di riferimento ARERA servono circa 11.075 kWh di calore in un inverno: con SCOP 3 sono 3.692 kWh di elettricità, circa 1603,44 €; con SCOP 4 sono 2.769 kWh, circa 1202,58 €. La stessa casa con una caldaia a condensazione spende circa 1863,23 € di gas.

L'elettricità è valorizzata al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh), il gas al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc). Sono prezzi medi di riferimento, tutto compreso: la tua offerta può essere diversa e con il calcolatore consumi puoi rifare i conti con il tuo prezzo.

COP e SCOP: perché una pompa di calore rende più di 1

Una stufa elettrica trasforma 1 kWh di elettricità in 1 kWh di calore. Una pompa di calore invece sposta calore: lo preleva dall'aria esterna, anche fredda, e lo porta in casa, usando l'elettricità per far funzionare il compressore. Per questo da 1 kWh elettrico ricava 3 o 4 kWh di calore.

  • Il COP è il rapporto tra calore prodotto ed elettricità consumata in una condizione di prova precisa (una certa temperatura esterna e dell'acqua).
  • Lo SCOP è lo stesso rapporto calcolato sull'intera stagione, giornate fredde comprese. È il numero da usare per stimare i consumi.

La formula è:

kWh di elettricità = kWh di calore necessari ÷ SCOP

Dove trovi lo SCOP:

  • pompe di calore aria-acqua (quelle che alimentano termosifoni o pavimento radiante): l'etichetta energetica europea indica la classe di efficienza stagionale, da A+++ in giù; dal 2017 le nuove macchine devono rispettare un minimo di efficienza (Regolamento UE 811/2013 e Regolamento UE 813/2013). Lo SCOP è nella scheda prodotto;
  • pompe di calore aria-aria (i climatizzatori che scaldano): l'etichetta riporta lo SCOP per un clima "medio", obbligatorio, e facoltativamente per un clima più caldo e uno più freddo (Regolamento UE 626/2011). Confronta i modelli sullo stesso clima e, se disponibile, usa quello più vicino al tuo inverno. I consumi in raffrescamento sono nella guida al consumo del condizionatore.

Lo SCOP dipende molto dalla temperatura dell'acqua richiesta: con un pavimento radiante, che lavora con acqua tiepida, è alto; con vecchi termosifoni che richiedono acqua molto calda, scende. Per leggere bene le etichette c'è la guida alla classe energetica degli elettrodomestici.

Quanto consuma e quanto costa, zona per zona

Per stimare il calore necessario partiamo dai consumi di gas di riferimento che ARERA usa per il bonus sociale per una famiglia fino a quattro persone (delibera 622/2023, tabella 5). Con 10,70 kWh per Smc e una caldaia a condensazione al 90%, ogni Smc corrisponde a circa 9,63 kWh di calore utile.

Zona (esempi) Calore utile SCOP 3 Costo SCOP 4 Costo Gas con caldaia a condensazione Costo
A e B (Palermo) 4.334 kWh 1.445 kWh 627,56 € 1.084 kWh 470,78 € 450 Smc 729,09 €
C (Napoli, Bari) 5.778 kWh 1.926 kWh 836,46 € 1.445 kWh 627,56 € 600 Smc 972,12 €
D (Roma, Firenze) 8.186 kWh 2.729 kWh 1185,20 € 2.047 kWh 889,01 € 850 Smc 1377,17 €
E (Milano, Torino, Bologna) 11.075 kWh 3.692 kWh 1603,44 € 2.769 kWh 1202,58 € 1.150 Smc 1863,23 €

Le cifre riguardano solo il riscaldamento: se la pompa di calore produce anche l'acqua calda, il consumo cresce. Per la sola acqua calda esistono anche scaldacqua a pompa di calore, basati sullo stesso principio; i consumi degli scaldacqua elettrici sono nella guida al consumo dello scaldabagno elettrico.

Pompa di calore o caldaia: la regola del pareggio

Quale spende meno dipende dal rapporto tra il prezzo della luce e quello del gas, e dallo SCOP. La pompa di calore costa meno della caldaia quando:

SCOP > (prezzo luce in €/kWh × 10,7 × rendimento della caldaia) ÷ prezzo gas in €/Smc

Con i prezzi della tua bolletta e il rendimento della tua caldaia (0,9 per una condensazione, meno per una caldaia datata) ottieni lo SCOP minimo che la pompa di calore deve raggiungere per farti risparmiare. La tabella sopra fa lo stesso confronto con i prezzi di riferimento attuali e si aggiorna quando ARERA li cambia.

Come ordine di grandezza, ENEA stima con la sua app PDC-Tool risparmi da 150 € l'anno, sostituendo una caldaia a metano in un clima come quello di Padova, a 433 € l'anno, sostituendo una caldaia a GPL a Catania, senza modificare termosifoni e impianto (ENEA, comunicato del 23 ottobre 2025). Sono stime fatte con i prezzi del 2025.

Nel confronto contano anche voci che non dipendono dai kWh:

  • con la pompa di calore come unico impianto puoi chiudere il contratto del gas ed evitarne le quote fisse;
  • potresti dover aumentare la potenza del contatore (vedi sotto);
  • con un impianto fotovoltaico una parte dell'elettricità la produci tu.

Se hai termosifoni vecchi e una casa poco isolata in zona fredda, valuta anche un sistema ibrido: una pompa di calore abbinata a una caldaia a condensazione, che interviene nei giorni più freddi.

Il contatore: la potenza conta

A pieno carico una pompa di calore può assorbire diversi kW elettrici: la potenza massima assorbita è nella scheda tecnica. Con un contratto da 3 kW, e-distribuzione spiega che si possono prelevare senza limiti di tempo fino a 3,3 kW e fino a 4 kW per almeno tre ore; oltre i 4 kW il contatore stacca entro due minuti (guida e-distribuzione al contatore). Se la pompa di calore lavora insieme a forno, lavatrice o piano a induzione, il margine finisce in fretta.

Aumentare la potenza fino a 6 kW costa una tantum 62,30 € per ogni kW di potenza disponibile in più, cioè 1,1 volte i kW che aggiungi al contratto (da 3 a 4,5 kW: 102,80 €, IVA esclusa), più l'eventuale contributo del venditore. Poi aumenta la quota potenza della tariffa di rete: passare da 3 a 4,5 kW costa circa 36 € l'anno in più, IVA esclusa. Il dettaglio è nella guida alla potenza del contatore da 3 kW; per stimare la potenza che ti serve c'è lo strumento potenza contatore.

Quando conviene e quando meno

Conviene di più quando:

  • la casa è ben isolata, quindi serve meno calore;
  • i terminali lavorano a bassa temperatura (pavimento radiante, ventilconvettori o termosifoni ampi);
  • vuoi un solo impianto per caldo e, con le macchine aria-aria o con ventilconvettori, anche per il fresco;
  • hai o puoi installare il fotovoltaico.

Conviene meno con termosifoni piccoli che richiedono acqua molto calda, in una casa poco isolata in zona fredda: lì lo SCOP scende e il vantaggio sul gas si riduce o sparisce.

Detrazioni e Conto Termico 3.0 nel 2026

Detrazione fiscale (vademecum ENEA pompe di calore, 23 settembre 2026):

  • 50% sull'abitazione principale e 36% sulle altre per le spese del 2026; 36% e 30% nel 2027;
  • tetto di 30.000 € di detrazione per unità immobiliare;
  • la pompa di calore deve sostituire in tutto o in parte l'impianto di riscaldamento esistente: una nuova installazione in una casa senza impianto non è agevolata;
  • per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 servono anche valori minimi di SCOP e degli altri indici stagionali (decreto legislativo 5/2026): fatteli confermare dall'installatore.

Conto Termico 3.0 (GSE): è un contributo diretto per chi sostituisce un impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore o un sistema ibrido. L'importo si calcola sulla potenza e sullo SCOP della macchina, entro il 65% della spesa, ed è pagato in un'unica rata se non supera 15.000 €. Per gli scaldacqua a pompa di calore il contributo è del 40% della spesa, con un massimo di 500 o 1.500 € a seconda del modello. Non si somma alla detrazione sulle stesse spese: va scelto l'uno o l'altra (regole applicative del Conto Termico 3.0).

Dal 2025 le caldaie solo a gas non hanno più detrazioni: il confronto tra le due strade è nella guida al consumo della caldaia a gas; per chi valuta anche il pellet c'è il consumo della stufa a pellet.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026) e per il gas (1,62 €/Smc, settembre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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