«La pompa di calore consuma una cifra, fai prima a tenerti la caldaia.» L'ho sentito ripetere decine di volte, di solito da chi non ne ha mai installata una. Eppure i numeri raccontano una storia diversa: una pompa di calore moderna, da ogni kWh di elettricità che le dai, ne restituisce in calore tre o quattro. È fisica, non magia.
Il punto è che "quanto consuma" dipende da cosa le chiedi di fare. Riscaldare 120 mq in Trentino a gennaio è un conto, raffrescare un bilocale a Bari ad agosto è un altro. E poi c'è l'acqua calda sanitaria, che molti dimenticano nei calcoli. In questo pezzo mettiamo i numeri sul tavolo: consumi reali in kWh, costi per zona climatica, e il confronto onesto con la caldaia a gas.
In sintesi
Una pompa di calore aria-acqua per riscaldamento consuma indicativamente tra 2.500 e 6.000 kWh l'anno per una casa media, ovvero circa 750-1.800 euro a 0,30 euro/kWh. Grazie a un COP di 3-4, produce 3-4 volte più calore dell'energia elettrica assorbita: questo la rende quasi sempre più economica di uno scaldabagno o di una stufa elettrica, e competitiva con il gas soprattutto in case ben isolate e zone climatiche miti.
Perché una pompa di calore "rende" 3-4 volte: COP e SCOP
Qui sta tutto il segreto, quindi vale la pena spiegarlo bene. Una resistenza elettrica (il classico scaldabagno o la stufetta) trasforma 1 kWh di elettricità in 1 kWh di calore. Rendimento 100%, punto. Non può fare di meglio.
Una pompa di calore invece non crea calore, lo sposta: prende energia termica dall'aria esterna (anche fredda) e la concentra dentro casa. Per farlo consuma elettricità, ma molta meno del calore che muove. Il rapporto tra calore reso ed elettricità consumata è il COP (Coefficient of Performance).
- COP = 4 significa: 1 kWh elettrico → 4 kWh di calore.
- COP = 3 significa: 1 kWh elettrico → 3 kWh di calore.
Il COP però è un valore misurato in un singolo punto di funzionamento (di solito 7 °C esterni). Nella vita reale conta di più lo SCOP (Seasonal COP), cioè il rendimento medio su tutta la stagione di riscaldamento, freddo compreso. È il numero che trovi sull'etichetta energetica UE ed è quello che devi guardare quando confronti due modelli. Lo stesso vale per il raffrescamento, dove si parla di EER ed SEER.
Una buona pompa di calore aria-acqua oggi ha uno SCOP intorno a 3,5-4,5; le aria-aria (i condizionatori che fanno anche caldo) viaggiano spesso su SEER ancora più alti per il raffrescamento. Se vuoi capire come leggere questi indici e l'etichetta, abbiamo dedicato una guida intera alla classe energetica degli elettrodomestici.
Formula base del consumo elettrico:
kWh elettrici = fabbisogno termico (kWh) ÷ SCOP
Esempio: una casa che ha bisogno di 10.000 kWh di calore l'anno, con una pompa a SCOP 4, consuma 10.000 ÷ 4 = 2.500 kWh elettrici. La stessa casa con una resistenza elettrica (SCOP 1) consumerebbe 10.000 kWh: quattro volte tanto.
Aria-aria o aria-acqua: due bestie diverse
Prima dei numeri, una distinzione che cambia tutto.
Pompa di calore aria-aria. È, in pratica, il condizionatore con la funzione "caldo". Scalda e raffresca soffiando aria, non produce acqua calda sanitaria. Ottima per integrare il riscaldamento o per case piccole/zone miti. Trovi i conti dettagliati sul raffrescamento nella guida al consumo del condizionatore.
Pompa di calore aria-acqua. Scalda l'acqua che circola nei termosifoni o nei pannelli radianti, e in molti casi produce anche l'acqua calda sanitaria (ACS). È la vera "alternativa alla caldaia", quella che può sostituire l'impianto di casa.
| Caratteristica | Aria-aria | Aria-acqua |
|---|---|---|
| Riscaldamento ambienti | Sì (ad aria) | Sì (radiatori/pavimento) |
| Raffrescamento estivo | Sì | Solo con fancoil/pavimento |
| Acqua calda sanitaria | No | Sì (la maggior parte) |
| SCOP tipico | 3,5-4,5 (caldo) | 3,5-4,5 |
| Ideale per | Integrazione, zone miti | Sostituzione caldaia |
Quanto consuma davvero: kWh e costi per zona climatica
Veniamo al sodo. Il fabbisogno di riscaldamento dipende da tre fattori: dimensione della casa, isolamento e zona climatica (l'Italia è divisa in fasce dalla A alla F, fonte normativa DPR 412/93). Più la zona è fredda, più ore di riscaldamento servono.
Ecco una stima realistica del consumo elettrico annuo solo per riscaldamento di una pompa aria-acqua con SCOP medio ~3,8, per case di isolamento medio (dati elaborati su stime ENEA di fabbisogno termico):
| Casa / Zona climatica | Mite (B-C, es. Sud/coste) | Media (D-E, es. Centro/pianura) | Fredda (E-F, es. Nord/montagna) |
|---|---|---|---|
| Bilocale ~60 mq | ~1.300 kWh | ~2.000 kWh | ~2.800 kWh |
| Casa ~90 mq | ~1.900 kWh | ~3.000 kWh | ~4.200 kWh |
| Casa ~120 mq | ~2.500 kWh | ~4.000 kWh | ~5.500 kWh |
| Villetta ~160 mq | ~3.300 kWh | ~5.200 kWh | ~7.000 kWh |
E i costi, a 0,30 euro/kWh (riferimento mercato 2025-2026, indicativo)?
| Casa / Zona | Mite | Media | Fredda |
|---|---|---|---|
| Bilocale ~60 mq | ~390 € | ~600 € | ~840 € |
| Casa ~90 mq | ~570 € | ~900 € | ~1.260 € |
| Casa ~120 mq | ~750 € | ~1.200 € | ~1.650 € |
| Villetta ~160 mq | ~990 € | ~1.560 € | ~2.100 € |
Attenzione: queste cifre sono solo riscaldamento. Se la pompa produce anche l'acqua calda sanitaria, aggiungi un consumo che per una famiglia di 3-4 persone si aggira tra 600 e 1.200 kWh elettrici l'anno (cioè 180-360 euro), comunque molto meno di uno scaldabagno a resistenza, come spieghiamo nella guida al consumo dello scaldabagno elettrico.
Vuoi un conto su misura per la tua casa e la tua tariffa? Inserisci potenza, ore e prezzo nel nostro calcolatore dei consumi: è il modo più rapido per passare dalle stime ai tuoi numeri reali.
Un esempio concreto, passo passo
Casa di 100 mq in zona D (Centro Italia), fabbisogno termico ~9.000 kWh/anno, pompa di calore con SCOP 3,8:
- Consumo elettrico = 9.000 ÷ 3,8 = ~2.370 kWh
- Costo = 2.370 × 0,30 = ~710 euro/anno per il solo riscaldamento
Con SCOP migliore (4,2, casa ben isolata): 9.000 ÷ 4,2 = 2.143 kWh → ~643 euro. Con SCOP scarso (3,0, casa con radiatori ad alta temperatura): 9.000 ÷ 3,0 = 3.000 kWh → 900 euro. La differenza la fa l'impianto, non solo la macchina.
Pompa di calore vs caldaia a gas vs scaldabagno elettrico
Il confronto che interessa a tutti. Prendiamo la stessa casa di 100 mq in zona D con fabbisogno di 9.000 kWh termici per il riscaldamento, e confrontiamo le tre tecnologie. Per il gas usiamo un potere calorifico di ~9,5 kWh/Smc e prezzo ~1,30 euro/Smc; per l'elettrico 0,30 euro/kWh (riferimenti indicativi, fonte ARERA per i prezzi medi).
| Tecnologia | Rendimento/SCOP | Energia consumata | Costo annuo riscaldamento |
|---|---|---|---|
| Pompa di calore aria-acqua | SCOP 3,8 | ~2.370 kWh elettrici | ~710 € |
| Caldaia a condensazione (gas) | ~0,95 | ~9.470 kWh = ~990 Smc | ~1.290 € + oneri |
| Resistenza elettrica diretta | 1,0 | ~9.000 kWh elettrici | ~2.700 € |
Cosa salta all'occhio:
- Contro la resistenza elettrica diretta, la pompa di calore non ha rivali: divide il costo per 3-4. Qui non c'è partita.
- Contro la caldaia a gas, la pompa vince in questo scenario, ma il margine dipende molto dal rapporto tra prezzo luce e prezzo gas. Le serie storiche di Eurostat mostrano che in Italia l'elettricità per uso domestico costa parecchio in più del gas a parità di kWh: per questo lo SCOP elevato è decisivo. Se l'elettricità costa molto e il gas poco, il vantaggio si assottiglia; con case ben isolate, pannelli radianti e magari fotovoltaico, la pompa stravince.
- Il gas porta con sé costi fissi (canone, oneri di rete, manutenzione caldaia con bollino) che il confronto puro sul combustibile non mostra.
Un consiglio onesto: la pompa di calore dà il meglio con terminali a bassa temperatura (pavimento radiante o termosifoni grandi). Con radiatori vecchi che vanno a 70 °C lo SCOP crolla e il vantaggio sul gas può sparire.
L'impatto sul contatore: occhio alla potenza
Questo è il punto che frega più persone. Una pompa di calore aria-acqua può assorbire 2-4 kW elettrici quando lavora a pieno regime, a cui si sommano frigo, forno, piano a induzione, lavatrice. Con il classico contatore da 3 kW rischi di far saltare la corrente ogni volta che la pompa parte mentre cucini.
Spesso serve salire a 4,5 o 6 kW di potenza impegnata, il che comporta un costo fisso più alto in bolletta ma evita distacchi continui. Prima di installare, fai due conti sulla potenza che ti servirà davvero: usa lo strumento per la potenza del contatore per verificare se i tuoi kW attuali reggono o se conviene adeguarli.
Promemoria
Se passi a una pompa di calore come riscaldamento principale, valuta quasi sempre l'aumento della potenza impegnata. Un distacco a -20 °C la sera di gennaio non è un bel risveglio.
Quando conviene (e quando ci penserei due volte)
La pompa di calore conviene quando:
- La casa è ben isolata (cappotto, infissi recenti). Meno fabbisogno = meno consumo.
- Hai terminali a bassa temperatura (pavimento radiante o fancoil).
- Vivi in zona climatica mite o media, dove le temperature non scendono troppo a lungo.
- Hai (o puoi avere) un impianto fotovoltaico: autoconsumare il sole per scaldare casa abbatte i costi.
- Vuoi un'unica macchina per caldo, freddo e acqua calda.
Ci penserei due volte quando hai radiatori vecchi ad alta temperatura, casa poco isolata in zona molto fredda e nessuna intenzione di intervenire sull'involucro: lì lo SCOP reale crolla e il risparmio si assottiglia.
Incentivi: cenni, senza promesse
In Italia esistono diversi strumenti di sostegno per chi installa pompe di calore: detrazioni fiscali per l'efficientamento energetico e il Conto Termico gestito dal GSE, pensato proprio per impianti a fonti rinnovabili come le pompe di calore. Le percentuali, i massimali e i requisiti cambiano spesso in base alle leggi di bilancio e alle delibere, quindi non mi azzardo a darti cifre precise: verifica sempre la normativa vigente su MASE e GSE prima di decidere. Un incentivo che vale oggi potrebbe essere diverso tra sei mesi.
In sintesi: i punti chiave
- Il consumo dipende dallo SCOP: dividi il fabbisogno termico per lo SCOP per ottenere i kWh elettrici. SCOP 3-4 significa consumare 3-4 volte meno di una resistenza.
- Solo riscaldamento: aspettati 1.300-7.000 kWh/anno (390-2.100 euro) a seconda di casa e zona climatica. L'acqua calda aggiunge 600-1.200 kWh.
- Aria-aria scalda e raffresca ad aria, niente ACS; aria-acqua sostituisce la caldaia e fa anche l'acqua calda.
- Contro la resistenza elettrica vince sempre; contro il gas dipende dal rapporto prezzi luce/gas e dalla qualità dell'impianto.
- Bassa temperatura e buon isolamento sono ciò che fa davvero la differenza sul risparmio.
- Verifica la potenza del contatore: spesso serve passare a 4,5-6 kW per evitare distacchi.
- Incentivi sì, ma controlla la normativa aggiornata (GSE/Conto Termico, detrazioni): le condizioni cambiano di frequente.
Ultimo aggiornamento: giugno 2026. I prezzi dell'energia sono indicativi e possono variare in base al fornitore e al tipo di contratto.
Fonti e Riferimenti
- ENEA — stime di fabbisogno termico degli edifici ed efficienza energetica: enea.it
- ARERA — prezzi medi di riferimento per energia elettrica e gas: arera.it
- Eurostat — statistiche europee sui prezzi dell'energia: ec.europa.eu/eurostat
- GSE — Conto Termico e incentivi per pompe di calore: gse.it
