Il PUN è il prezzo di riferimento dell'elettricità comprata e venduta all'ingrosso in Italia. Dal 1° gennaio 2025 si chiama PUN Index GME e lo calcola il GME, il Gestore dei mercati energetici: a settembre 2026 la media del mese è stata 207,54 €/MWh, circa 20,8 centesimi per kWh, quasi il doppio della media del 2025 (115,94 €/MWh).
Non è il prezzo che paghi tu: sopra si aggiungono perdite di rete, costi del venditore, trasporto, oneri di sistema e imposte. Ma è la voce che fa salire o scendere la bolletta da un trimestre all'altro ed è la base di tutte le offerte "indicizzate".
Cosa è cambiato nel 2025: dal PUN al PUN Index GME
Fino al 2024 il PUN era un prezzo vero e proprio. Chi comprava energia sul Mercato del giorno prima (MGP), cioè la borsa in cui ogni giorno si fissano i prezzi del giorno dopo, la pagava a un prezzo unico nazionale; i produttori invece incassavano il prezzo della propria zona (Nord, Centro-Nord, Sud e così via). Dal 1° gennaio 2025 anche gli acquisti si pagano ai prezzi zonali: il prezzo unico come prezzo di mercato non esiste più.
Per non lasciare senza riferimento i contratti indicizzati, la legge ha previsto un indice che ne continua il ruolo: il PUN Index GME. La base è l'articolo 13 del decreto legislativo 210/2021, modificato dal decreto-legge 181/2023; le modalità di calcolo sono fissate dal decreto del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica del 18 aprile 2024 e ARERA ha adeguato le proprie regole con la delibera 304/2024/R/eel.
Come si calcola? È la media dei prezzi delle zone, pesata sulle quantità acquistate in ciascuna. Nell'esempio della disposizione tecnica del GME, se la zona A chiude a 50 €/MWh con 160 MW di acquisti e la zona B a 60 €/MWh con 130 MW, l'indice vale 54,5 €/MWh.
Due dettagli pratici:
- L'unità di misura. Il PUN si esprime in euro per megawattora (€/MWh). Un MWh sono 1.000 kWh: per avere i centesimi per kWh basta dividere per 10. Quindi 207,54 €/MWh sono 20,75 centesimi per kWh.
- Non è più solo orario. Dal 1° ottobre 2025 il mercato del giorno prima tratta anche intervalli di 15 minuti, come ricorda la Relazione annuale 2025 del GME. Per le bollette conta comunque la media del mese, totale o per fascia oraria.
I valori ufficiali, mese per mese
Per luglio, agosto e settembre 2026 riportiamo i valori mensili del PUN Index GME. Per gennaio-giugno abbiamo ricavato la media del mese dai prezzi per fascia pubblicati dal GME, pesandoli per il numero di ore di ciascuna fascia: con lo stesso calcolo si ottengono esattamente i valori ufficiali di luglio, agosto e settembre.
| Mese | €/MWh | Centesimi per kWh |
|---|---|---|
| Gennaio 2026 | 132,66 | 13,27 |
| Febbraio 2026 | 114,41 | 11,44 |
| Marzo 2026 | 143,40 | 14,34 |
| Aprile 2026 | 119,47 | 11,95 |
| Maggio 2026 | 119,35 | 11,94 |
| Giugno 2026 | 132,51 | 13,25 |
| Luglio 2026 | 157,04 | 15,70 |
| Agosto 2026 | 180,00 | 18,00 |
| Settembre 2026 | 207,54 | 20,75 |
Da gennaio a settembre 2026 la media mensile è salita del 56%. Per dare un ordine di grandezza, ecco le medie annue degli ultimi anni, dalle relazioni annuali del GME:
| Anno | Media annua (€/MWh) | Cosa è successo |
|---|---|---|
| 2020 | 38,92 | Il valore più basso dall'avvio della borsa elettrica |
| 2021 | 125,46 | Inizio della crisi del gas |
| 2022 | 303,95 | Anno record; ad agosto la media mensile tocca 543,15 |
| 2023 | 127,24 | Rientro della crisi |
| 2024 | 108,52 | Ultimo anno del "vecchio" PUN |
| 2025 | 115,94 | Primo anno del PUN Index GME |
Perché la sera costa più del pomeriggio
Il GME pubblica ogni mese anche la media per fascia oraria. F1 sono i giorni feriali dalle 8 alle 19; F2 i feriali dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, più il sabato dalle 7 alle 23; F3 la notte, la domenica e i festivi.
| Periodo | F1 | F2 | F3 |
|---|---|---|---|
| Media 2024 | 113,57 | 120,52 | 98,50 |
| Media 2025 | 119,58 | 127,28 | 107,40 |
| Luglio 2026 | 154,20 | 169,38 | 152,26 |
| Agosto 2026 | 174,52 | 204,35 | 171,72 |
| Settembre 2026 | 206,35 | 227,58 | 197,02 |
Valori in €/MWh. Fonte: GME, "Prezzo medio per fasce".
La fascia più cara non è la F1 ma la F2, cioè la sera dei giorni feriali e il sabato. Nel 2025 è costata in media 7,70 €/MWh più della F1; ad agosto 2026 quasi 30 €/MWh in più. E a luglio, agosto e settembre 2026 la F1 è rimasta perfino sotto la media del mese. Una spiegazione: nelle ore centrali il fotovoltaico abbassa i prezzi, mentre la sera, con il sole che cala e la domanda ancora alta, il prezzo lo fanno più spesso le centrali a gas.
Le conseguenze pratiche per chi ha una tariffa a fasce, e il calcolo di quanto vale davvero spostare la lavatrice, sono nella guida alle fasce orarie F1, F2 e F3.
Dal PUN alla bolletta: quanto pesa
Il prezzo che ARERA fissa ogni trimestre per i clienti vulnerabili è costruito proprio sulle attese del PUN. Nel IV trimestre 2026 la voce "costi di approvvigionamento dell'energia" vale 27,64 centesimi per kWh, il 63,7% del totale, e spiega quasi tutto l'aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente. ARERA lo attribuisce alle attese di crescita del PUN e ai prezzi all'ingrosso dell'estate, più alti di quanto si poteva stimare a giugno.
Oggi il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 è 0,43 €/kWh tutto compreso, per una famiglia da 2.000 kWh l'anno con 3 kW di potenza. È un valore di riferimento: la tua offerta può costare di più o di meno, e con il calcolatore dei consumi puoi fare i conti con il tuo prezzo. La scomposizione completa delle voci è nella pagina su quanto costa un kWh oggi.
Una regola utile per leggere le notizie: ogni 10 €/MWh in più di PUN valgono 1 centesimo in più per ogni kWh di materia prima. Per 2.000 kWh l'anno sono 20 euro, 22 con l'IVA al 10%, un po' di più se il contratto applica al PUN anche le perdite di rete. Tra la media del 2025 e settembre 2026 ci sono 91,60 €/MWh: se quel livello durasse un anno intero, per la stessa famiglia significherebbe circa 183 euro in più di sola materia prima, circa 202 con l'IVA.
Offerte indicizzate: come leggere "PUN + spread"
Nel mercato libero un'offerta indicizzata ha di solito questa forma: prezzo dell'energia = PUN Index GME del mese + uno spread in euro per kWh, cioè un importo fisso deciso dal venditore. A parte restano la quota fissa del venditore, il dispacciamento, il trasporto, gli oneri di sistema e le imposte.
Prima di firmare, nella scheda sintetica dell'offerta controlla cinque cose:
- Quale PUN: la media mensile unica (monoraria) o quella per fasce (F1, F2, F3 oppure F1 e F23, cioè F2 e F3 insieme).
- Lo spread: quanto vale e per quanti mesi resta bloccato.
- Le perdite di rete: se il PUN viene maggiorato di una percentuale prima di aggiungere lo spread.
- La quota fissa in euro all'anno o al mese.
- La durata delle condizioni e cosa succede alla scadenza.
Per capire quanto si muove la spesa con i valori di quest'anno: per una famiglia da 2.000 kWh l'anno, circa 167 kWh al mese, la sola materia prima al PUN monorario è costata circa 22 euro a gennaio 2026 e circa 35 euro a settembre 2026, spread, perdite, IVA e altre voci esclusi. Con un'offerta per fasce, poi, i kWh della sera feriale e del sabato sono quelli che pesano di più.
Le offerte si confrontano sul Portale Offerte di ARERA, che mostra anche la spesa annua stimata con i tuoi consumi.
Fisso o indicizzato?
Nessuno sa dove andrà il PUN nei prossimi mesi, quindi più che una previsione serve una regola:
- Prezzo fisso: ti protegge da rialzi come quello dell'estate-autunno 2026, ma di solito si paga un "premio" per la stabilità. Per stimarlo, confronta il prezzo bloccato con il PUN degli ultimi mesi più lo spread delle offerte indicizzate.
- Indicizzato: segue subito i ribassi e altrettanto subito i rialzi. Ha senso se puoi reggere un inverno a prezzi alti e se controlli ogni bolletta.
Chi non è nel mercato libero ha regole proprie. Per i clienti vulnerabili in maggior tutela il prezzo lo fissa ARERA ogni trimestre, partendo dalle attese sul PUN: è il motivo del salto del IV trimestre 2026. Per i clienti non vulnerabili del Servizio a tutele graduali, che resta fino al 31 marzo 2027, il prezzo dell'energia cambia ogni mese seguendo il mercato all'ingrosso, come mostrano le tabelle ARERA del servizio. Dal 1° aprile 2027 chi non avrà scelto passerà alla migliore offerta del mercato libero del proprio fornitore (delibera ARERA 262/2026/R/eel). Il quadro completo è nella guida al mercato libero e alle tutele.
Dove trovare i dati aggiornati
- Il GME pubblica il PUN Index GME e, ogni mese, il PDF con le medie per fascia del mese appena chiuso.
- ARERA pubblica a fine trimestre il nuovo prezzo di riferimento dei clienti vulnerabili e ogni mese le condizioni del Servizio a tutele graduali.
- In bolletta, la voce che segue il PUN è la spesa per la materia energia: come trovarla nella bolletta attuale è spiegato in come leggere la bolletta della luce.
Il valore del PUN mese per mese dal 2020, insieme al PSV del gas e a quanto pesa ogni 10 €/MWh sulla bolletta tipo, è nell'osservatorio dei prezzi dell'energia, aggiornato con i dati ARERA.
Fonti
- GME, pagina del PUN Index GME (riferimenti normativi: art. 13 D.Lgs. 210/2021, D.M. MASE 18 aprile 2024)
- GME, Disposizione tecnica di funzionamento n. 25 ME sul calcolo del PUN Index GME (31 dicembre 2024)
- GME, Prezzo medio per fasce, archivio mensile, per esempio settembre 2026
- GME, relazioni annuali 2020, 2021, 2022, 2023 e 2025 (medie annue e mercato a 15 minuti)
- ARERA, delibera 304/2024/R/eel
- ARERA, comunicato del 29 settembre 2026 sul IV trimestre 2026
- ARERA, condizioni del Servizio a tutele graduali 2026 e delibera 262/2026/R/eel
