Un termostato intelligente fa risparmiare gas perché tiene la casa più fresca quando dormi o sei fuori, senza che tu debba ricordartene. Nella più ampia valutazione indipendente disponibile, condotta negli Stati Uniti, le case con un termostato intelligente hanno ridotto il gas per il riscaldamento del 12,5-13,4% rispetto a quelle con un termostato manuale; quelle con un normale termostato programmabile del 5,0-7,8%. Se il tuo cronotermostato è già ben programmato, il guadagno in più è piccolo.
Cosa fa, e cosa non fa, un termostato intelligente
Un termostato tradizionale accende la caldaia quando la temperatura scende sotto la soglia e la spegne quando la supera. Un cronotermostato aggiunge le fasce orarie. Un termostato intelligente aggiunge:
- programmazione dal telefono e, in molti modelli, apprendimento delle abitudini;
- rilevamento della presenza tramite la posizione del telefono (geolocalizzazione): se tutti escono, abbassa la temperatura;
- previsioni meteo e temperatura esterna, per anticipare o ritardare l'accensione;
- grafici dei consumi o delle ore di funzionamento della caldaia.
Non cambia invece il rendimento della caldaia, a meno che non la faccia modulare. Se termostato e caldaia comunicano con un protocollo digitale (come OpenTherm o il sistema del costruttore), il termostato può chiedere meno potenza invece di accendere e spegnere: l'acqua resta più tiepida e una caldaia a condensazione rende di più. Nel calcolo dell'etichetta energetica di sistema, l'UE riconosce 1 punto di efficienza stagionale a un termostato acceso/spento (classe I), 3 punti a un termostato modulante (classe V), 4 punti alla regolazione climatica con sensore ambiente (classe VI) e 5 punti ai sistemi con almeno tre sensori nelle stanze (classe VIII) (Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02). Sono valori convenzionali, non misure, ma danno l'ordine di grandezza.
Quanto fa risparmiare: cosa dicono i dati
- Le misure sul campo. La società di valutazione Cadmus ha analizzato due programmi delle aziende energetiche NIPSCO e Vectren in Indiana: circa 1.400 clienti con termostato intelligente o programmabile, confrontati con oltre 4.000 case rimaste con il termostato manuale, analizzando le bollette prima e dopo l'installazione. Risultato: −12,5% e −13,4% di gas per il riscaldamento con il termostato intelligente, −5,0% e −7,8% con quello programmabile (Cadmus, ACEEE Summer Study 2016). Erano case americane con riscaldamento ad aria calda a gas: in Italia, con termosifoni e altri climi, i numeri possono cambiare.
- La temperatura. ENEA ricorda che 19 °C bastano e che ogni grado in meno fa risparmiare fino al 10% del combustibile (ENEA, 23 ottobre 2025). Gran parte del risparmio di un termostato intelligente viene proprio da qui: ore passate a una temperatura più bassa.
La sintesi onesta: se oggi regoli il riscaldamento a mano, puoi aspettarti un risparmio dell'ordine del 10%; se hai già un cronotermostato ben programmato, di qualche punto, che può venire soprattutto dalla presenza rilevata in automatico e dalla modulazione.
Il conto per una famiglia ipotetica
Prendiamo un appartamento in zona climatica E (Milano, Torino, Bologna) con caldaia autonoma che consuma 1.150 Smc l'anno per il riscaldamento, il consumo di riferimento ARERA per la zona (delibera 622/2023, tabella 5). Al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc):
| Situazione di partenza | Risparmio ipotizzato | Gas risparmiato | Valore |
|---|---|---|---|
| Termostato manuale | 12,5% | 144 Smc | 233,31 € |
| Termostato programmabile, usato come nello studio | 6% | 69 Smc | 111,79 € |
| Cronotermostato già ben programmato | 2% | 23 Smc | 37,26 € |
Le prime due righe vengono dalle misure di Cadmus: la seconda è il vantaggio dei termostati intelligenti su quelli programmabili, che nei due programmi era tra il 6 e l'8%. La terza è un'ipotesi prudente per chi programma già con cura. Il prezzo di riferimento è una media tutto compreso: la tua offerta può essere diversa e con il calcolatore consumi puoi usare il tuo prezzo.
In quanti anni si ripaga: dividi quanto spendi (termostato ed eventuale installazione) per il valore del risparmio annuo della tua riga. Se parti da una gestione manuale, di solito bastano poche stagioni; se hai già un cronotermostato ben usato, possono servirne molte di più.
Le impostazioni che fanno la differenza
- Temperatura di giorno: 19-20 °C. La legge fissa un massimo di 20 °C con 2 °C di tolleranza (DPR 74/2013, art. 3).
- Di notte qualche grado in meno, per esempio 16-17 °C: il termostato riaccende la caldaia se la casa si raffredda troppo.
- Presenza automatica per tutti: la geolocalizzazione funziona solo se l'app è installata sul telefono di ogni persona che vive in casa.
- Poche modifiche a mano. Alzare spesso la temperatura dal telefono annulla il risparmio della programmazione.
Con un impianto autonomo e un termostato programmabile su almeno due temperature, il limite di ore giornaliere della tua zona climatica non si applica; restano il periodo di accensione e il tetto dei 20 °C (DPR 74/2013, art. 4).
L'installazione. Se il vecchio termostato è collegato con due fili che danno il consenso alla caldaia, la sostituzione è di solito semplice. Se i fili sono di più, se manca un termostato a parete o se vuoi la modulazione, fai verificare la compatibilità da un tecnico.
Valvole e prese intelligenti: la parte utile della domotica
Valvole termostatiche intelligenti. Permettono di dare a ogni stanza la sua temperatura e i suoi orari: la camera degli ospiti resta fresca, il bagno si scalda solo la mattina. Secondo ENEA le valvole termostatiche possono ridurre i consumi fino al 20%. Il calcolo per la tua casa è nella guida su come risparmiare sul gas.
Prese intelligenti con misura dei consumi. Una presa "smart" che misura i watt serve prima di tutto a capire quanto consumano davvero gli apparecchi: lasciala per una settimana dietro TV, decoder, computer o frigorifero vecchio e guarda i kWh. Poi puoi programmare lo spegnimento degli apparecchi che non servono la notte. I consumi tipici sono nella guida al consumo in stand-by; i risparmi su questa voce sono molto più piccoli di quelli sul riscaldamento.
Sistemi locali o cloud. Esistono dispositivi economici che funzionano anche senza il server del produttore, per esempio con il protocollo Zigbee o con software open source come Home Assistant installato su un piccolo computer di casa. Richiedono un po' di configurazione, ma continuano a funzionare se il produttore chiude il servizio online. I sistemi solo cloud sono più semplici da usare, ma dipendono dal produttore.
In affitto. Prese e lampadine si portano via; il termostato a parete si può rimontare com'era prima di lasciare la casa. Per le valvole sui termosifoni è meglio avvisare il proprietario.
Il quadro completo dei consigli per luce ed elettrodomestici è nella guida al risparmio energetico in casa.
La detrazione: termostato come "building automation"
Un sistema di controllo intelligente del riscaldamento può rientrare nell'Ecobonus come building automation (vademecum ENEA, aggiornamento del 23 settembre 2026):
- detrazione del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre per le spese 2026 (36% e 30% nel 2027), con un massimo di 15.000 € di detrazione per unità immobiliare;
- vale per abitazioni con impianto di riscaldamento;
- il sistema deve essere almeno in classe B della norma EN 15232-1 e deve mostrare a distanza i consumi energetici, mostrare stato di funzionamento e temperatura dell'impianto e permettere accensione, spegnimento e programmazione settimanale da remoto;
- non sono detraibili telefoni, tablet o computer usati per comandarlo;
- entro 90 giorni dalla fine dei lavori va inviata la scheda all'ENEA, e il pagamento va fatto con bonifico "parlante".
Non tutti i termostati smart, da soli, soddisfano questi requisiti: fatti rilasciare dal venditore o dall'installatore la documentazione che lo attesta.
Quando non conviene
- Riscaldamento centralizzato senza regolazione per appartamento: se non controlli la caldaia, un termostato intelligente serve a poco. Con valvole termostatiche e contabilizzazione del calore, obbligatorie nei condomini salvo eccezioni (D.Lgs. 102/2014, art. 9), le valvole intelligenti hanno più senso.
- Cronotermostato già ben programmato: il guadagno è di pochi punti percentuali e il rientro della spesa si allunga.
- Casa usata poche settimane l'anno: il risparmio sul gas è piccolo, anche se il controllo a distanza può essere comodo.
- Wi-Fi assente o instabile vicino al termostato: molte funzioni non lavorano.
Per capire quanto consuma oggi la tua caldaia, prima di comprare, c'è la guida al consumo della caldaia a gas.
Fonti
- Cadmus (C. Aarish, M. Jones), Smart Thermostats and the Triple Bottom Line, ACEEE Summer Study 2016.
- ENEA, comunicato del 23 ottobre 2025: 10 consigli per il riscaldamento; vademecum building automation 2026.
- Commissione europea, Comunicazione 2014/C 207/02: classi dei sistemi di controllo della temperatura.
- ARERA, delibera 622/2023, allegato A, appendice 1; nota sul gas, settembre 2026.
- DPR 74/2013, art. 3 e art. 4; D.Lgs. 102/2014, art. 9.
