Una stufa a pellet da 8 kW alla massima potenza brucia circa 1,9 kg di pellet l'ora, poco meno di un euro ai prezzi medi di aprile 2026; al minimo ne consuma circa un terzo. Per scaldare per un inverno il soggiorno e la cucina di un appartamento in zona climatica E servono intorno ai 1.600 kg, cioè poco più di cento sacchi da 15 kg.
Qui trovi come si calcolano questi numeri, quanto costa una stagione, il confronto con gas e pompa di calore e le regole su stelle, Regioni e incentivi.
Quanto pellet brucia all'ora
Il consumo si ricava da una formula semplice:
kg di pellet all'ora = potenza termica (kW) ÷ (potere calorifico del pellet in kWh/kg × rendimento della stufa)
Il potere calorifico del pellet certificato ENplus A1 deve essere di almeno 4,6 kWh per kg (standard ENplus); AIEL usa nei suoi calcoli 4,8 kWh per kg. Per il rendimento usiamo l'88%, il minimo richiesto dalle regole sulle detrazioni a una stufa a pellet a 5 stelle (vademecum ENEA biomassa). Al minimo ipotizziamo che la stufa lavori a circa un terzo della potenza nominale: controlla il valore della tua nella scheda tecnica.
| Potenza nominale | Al massimo | Costo all'ora | Al minimo | Costo all'ora | Un sacco da 15 kg dura |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 kW | 1,42 kg/h | 0,68 € | 0,47 kg/h | 0,23 € | da 10,6 a 32 ore |
| 8 kW | 1,89 kg/h | 0,90 € | 0,63 kg/h | 0,30 € | da 7,9 a 24 ore |
| 10 kW | 2,37 kg/h | 1,13 € | 0,79 kg/h | 0,38 € | da 6,3 a 19 ore |
| 12 kW | 2,84 kg/h | 1,35 € | 0,95 kg/h | 0,45 € | da 5,3 a 16 ore |
I costi sono calcolati con il prezzo medio nazionale rilevato da AIEL (Associazione italiana energie agroforestali) ad aprile 2026: 7,14 € per un sacco da 15 kg di pellet ENplus A1, IVA inclusa, cioè circa 0,48 € al kg (AIEL, prezzo del pellet ad aprile 2026). Nella stessa rilevazione il sacco costava 7,20 € al Nord e 7,34 € al Sud; il pellet sfuso consegnato in autobotte 497 € a tonnellata. Il prezzo non è regolato e cambia da rivenditore a rivenditore e nel tempo: in un anno era salito del 30%. Usa il prezzo che paghi tu.
Con il termostato, la stufa passa buona parte del tempo a potenza ridotta: per questo il consumo reale di una giornata sta tra i due estremi della tabella.
Quanto costa una stagione: un esempio
Facciamo un esempio con una famiglia ipotetica a Verona (zona E, 2.468 gradi giorno). La stufa scalda soggiorno e cucina, circa 55 m², mentre le camere restano sui termosifoni. Ipotizziamo un fabbisogno di 6.800 kWh di calore per l'inverno, in proporzione al consumo di riferimento ARERA per la zona E (circa 11.075 kWh di calore per un appartamento di 90 m², riportati a 55 m²).
| Voce | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Pellet necessario | 6.800 ÷ (4,8 × 0,88) | 1.610 kg, circa 107 sacchi |
| Costo in sacchi | 1.610 kg × 7,14 € ogni 15 kg | 766 € |
| Costo sfuso in autobotte | 1.610 kg × 497 € a tonnellata | 800 € |
| Elettricità della stufa | 84 kWh (vedi sotto) | 36,48 € |
La stufa usa anche elettricità: la coclea che porta il pellet al braciere, il ventilatore, l'elettronica e la resistenza di accensione. Per l'esempio abbiamo ipotizzato 60 W medi per 8 ore al giorno più un'accensione al giorno da 400 W per 12 minuti, per 150 giorni: 84 kWh. I valori reali sono nella scheda tecnica del tuo modello. L'elettricità è valorizzata al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh): è un prezzo medio di riferimento e la tua offerta può essere diversa; con il calcolatore consumi puoi usare il tuo.
Pellet, gas o pompa di calore: il confronto sullo stesso calore
Gli stessi 6.800 kWh di calore, prodotti in altri modi:
| Impianto | Ipotesi | Consumo | Costo |
|---|---|---|---|
| Stufa a pellet | rendimento 88%, 4,8 kWh/kg | 1.610 kg + 84 kWh di elettricità | 766-800 € + 36,48 € |
| Caldaia a gas a condensazione | rendimento 90%, 10,70 kWh/Smc | 706 Smc | 1143,86 € |
| Pompa di calore aria-aria | SCOP 3,5 | 1.943 kWh | 843,84 € |
Il gas è calcolato al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc) e con il potere calorifico di riferimento di ARERA, 10,70 kWh per Smc. Con valori più bassi, come gli 8,8 kWh/Smc che a volte circolano, servirebbe più gas e il pellet sembrerebbe più conveniente di quanto è.
Una regola per decidere con i prezzi del momento: a parità di calore utile, 1 kg di pellet equivale a circa 0,44 Smc di gas (4,8 × 0,88 ÷ (10,70 × 0,90)). Quindi il pellet costa meno del gas finché costa meno di 0,71 € al kg, cioè di 10,66 € per un sacco da 15 kg, al prezzo di riferimento attuale del gas. Rifai il conto con il prezzo del tuo contratto del gas e quello del tuo rivenditore di pellet.
Due differenze che i numeri non mostrano: la stufa scalda bene la stanza in cui si trova, non tutta la casa (per quello servono una termostufa o una caldaia a pellet collegate ai termosifoni); e richiede canna fumaria, spazio per i sacchi e pulizia frequente. Il confronto completo tra impianti, zona per zona, è nella guida al costo del riscaldamento di casa; quello con la pompa di calore nella guida al consumo della pompa di calore.
Le stelle: cosa sono e perché contano
Le stelle (da 1 a 5) sono la classe di qualità ambientale del DM 186/2017 del Ministero dell'Ambiente, che certifica i generatori di calore a biomassa in base alle emissioni, in particolare polveri e ossidi di azoto, e al rendimento (DM 186/2017). Non sono una classificazione ENEA né un'etichetta europea. L'etichetta energetica europea delle stufe è un'altra cosa: classi da A++ a G (Regolamento UE 2015/1186).
Le stelle contano soprattutto per due motivi:
- le regole regionali: in Lombardia, per esempio, dal 2020 si possono installare solo apparecchi ad almeno 4 stelle ed è vietato usare quelli a 0, 1 o 2 stelle (Regione Lombardia); in Emilia-Romagna, per la stagione 2026-2027, quando scattano le misure di emergenza per la qualità dell'aria nei Comuni di pianura e nell'agglomerato di Bologna è vietato usare gli impianti a biomassa sotto le 5 stelle, quindi anche quelli a 4 stelle (Regione Emilia-Romagna). Le regole cambiano da Regione a Regione: controlla quelle della tua;
- gli incentivi, che dal 2026 richiedono le 5 stelle (vedi sotto).
La qualità del pellet
Il pellet certificato ENplus A1 ha umidità non oltre il 10%, ceneri non oltre lo 0,7% e potere calorifico di almeno 4,6 kWh per kg (standard ENplus). Un pellet più umido o con più ceneri scalda meno per ogni chilo e sporca prima braciere e scambiatore. In Lombardia l'uso di pellet certificato in classe A1 secondo la norma UNI EN ISO 17225-2 è obbligatorio dal 2018 per gli apparecchi sotto i 35 kW. Conserva le etichette dei sacchi o le fatture.
Detrazioni e Conto Termico 3.0: cosa vale dal 2026
Detrazione fiscale. Per le spese 2026 è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre, con un tetto di 30.000 € di detrazione per unità immobiliare. Per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 (decreto legislativo 5/2026) le condizioni sono più strette (vademecum ENEA biomassa, 23 settembre 2026):
- la stufa deve avere almeno 5 stelle;
- deve sostituire un generatore a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio: una nuova installazione o un'aggiunta all'impianto esistente non sono più agevolate;
- sostituire una caldaia a metano o a GPL è ammesso solo se il nuovo generatore a biomassa emette non più di 1 mg/Nm³ di polveri, un limite molto severo.
Conto Termico 3.0. È un contributo diretto del GSE, in alternativa alla detrazione e non cumulabile con essa sulle stesse spese. Per le stufe a pellet richiede anch'esso la sostituzione di un generatore a biomassa, carbone, olio combustibile o gasolio e la classe 5 stelle; l'importo si calcola in base alle caratteristiche dell'apparecchio, entro il 65% della spesa, ed è pagato in un'unica rata fino a 15.000 € (GSE, Conto Termico 3.0; regole applicative).
Manutenzione
Per la legge, un apparecchio fisso che riscalda gli ambienti è un impianto termico, qualunque sia il combustibile (D.Lgs. 192/2005, art. 2): vale anche per una stufa a pellet installata stabilmente. La manutenzione va fatta da una ditta abilitata con la frequenza indicata nelle istruzioni dell'installatore o del costruttore (DPR 74/2013, art. 7). Le pulizie quotidiane e settimanali (braciere, cassetto cenere, vetro) sono descritte nel libretto: farle con regolarità mantiene il rendimento e riduce i blocchi. Anche la pulizia della canna fumaria va programmata secondo le istruzioni e le eventuali regole regionali.
Fonti
- AIEL, prezzo del pellet ad aprile 2026 (pubblicato il 18 maggio 2026).
- ENplus, standard ENplus ST 1001: requisiti del pellet.
- ENEA, vademecum generatori di calore a biomassa (aggiornamento del 23 settembre 2026).
- GSE, Conto Termico 3.0 e regole applicative del DM 7 agosto 2025.
- DM 7 novembre 2017, n. 186: certificazione dei generatori di calore a biomasse.
- Regolamento (UE) 2015/1186: etichetta energetica degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale.
- Regione Lombardia, uso corretto dei generatori di calore a biomassa legnosa; Regione Emilia-Romagna, misure per la qualità dell'aria 2026-2027.
- ARERA, nota sul servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (potere calorifico di riferimento 10,70 kWh/Smc); DPR 412/1993, allegato A (gradi giorno di Verona).
- DPR 74/2013, art. 7.
