Una TV consuma più o meno quanto dice la sua etichetta energetica: il numero espresso in kWh/1000h è anche la potenza media, in watt, durante la visione normale. Un televisore che dichiara 80 kWh/1000h assorbe in media 80 W: con 4 ore al giorno fanno 117 kWh l'anno, cioè 50,73 €. Lo stand-by di un televisore recente, al limite di base di 0,5 W per 20 ore al giorno, vale invece circa 1,59 € l'anno.
Il numero da guardare: kWh/1000h
Dal 1° marzo 2021 l'etichetta di televisori e monitor (Regolamento delegato (UE) 2019/2013) riporta due classi da A a G e due consumi (i secondi solo se lo schermo supporta l'HDR):
- SDR: la visione normale, cioè programmi TV e gran parte dello streaming;
- HDR: i contenuti ad "alta gamma dinamica" (alcuni film e serie in 4K), che usano una luminosità più alta e possono consumare di più.
"kWh/1000h" significa kWh consumati in mille ore di visione. Se mille ore consumano 80 kWh, un'ora ne consuma 0,08: la potenza media è 0,08 kW, cioè 80 W. Quindi 80 kWh/1000h = 80 W in media. Il conto annuo è:
valore in etichetta × ore al giorno × 365 ÷ 1000 = kWh all'anno
| Ore di TV al giorno | kWh all'anno (etichetta 80 kWh/1000h) | Costo annuo |
|---|---|---|
| 2 | 58 kWh | 25,36 € |
| 4 | 117 kWh | 50,73 € |
| 6 | 175 kWh | 76,09 € |
Il valore in etichetta è misurato con le impostazioni di fabbrica pensate per l'uso in casa. Se scegli una modalità immagine più brillante ("vivido", "dinamico") o alzi molto la luminosità, il consumo reale sale; con i contenuti HDR vale il secondo numero.
Classe e pollici: quanti watt al massimo
La classe non dipende solo dai watt ma dai watt in rapporto alla superficie dello schermo, secondo una formula fissata dal regolamento. Applicandola a uno schermo 16:9 si ottiene il consumo massimo in SDR per stare in ciascuna classe:
| Pollici | A: fino a | B: fino a | C: fino a | D: fino a | E: fino a | F: fino a | G |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 32 | 10 W | 14 W | 18 W | 22 W | 27 W | 33 W | oltre 33 W |
| 43 | 17 W | 23 W | 29 W | 34 W | 43 W | 52 W | oltre 52 W |
| 50 | 22 W | 29 W | 37 W | 44 W | 56 W | 67 W | oltre 67 W |
| 55 | 25 W | 34 W | 43 W | 52 W | 65 W | 78 W | oltre 78 W |
| 65 | 34 W | 45 W | 57 W | 69 W | 86 W | 104 W | oltre 104 W |
| 75 | 43 W | 57 W | 72 W | 87 W | 108 W | 130 W | oltre 130 W |
Come si legge: un 55 pollici in classe E assorbe in media al massimo 65 W; uno in classe G più di 78 W. Due conseguenze pratiche:
- un televisore grande in una buona classe può consumare più di uno piccolo in classe peggiore: un 65 pollici in classe E può arrivare a 86 W, più di un 43 pollici in classe G appena sopra 52 W;
- per confrontare due modelli conta il numero in kWh/1000h, non la lettera.
La scala è stata disegnata così di proposito: quando un'etichetta viene introdotta o rifatta, la classe A deve partire vuota, per lasciare spazio ai miglioramenti dei dieci anni successivi (Regolamento (UE) 2017/1369, art. 11). Una TV in classe E o F non è quindi "inefficiente" in assoluto. Tutti i dettagli sulle etichette degli altri elettrodomestici sono nella guida alla classe energetica.
LED, OLED, Mini LED: cosa cambia
Non esiste un consumo fisso per tecnologia: tra due modelli della stessa misura la differenza può valere più di una classe. Qualche regola generale aiuta a capire perché.
- TV LED (LCD): la luce viene da una retroilluminazione che resta accesa dietro tutta l'immagine. Il consumo dipende soprattutto da quanto è alta la retroilluminazione; i modelli con "local dimming" (anche Mini LED) abbassano la luce nelle zone scure.
- OLED: ogni punto dell'immagine produce la propria luce. Le scene scure consumano poco, quelle molto luminose (sport, cartoni, programmi in studio) di più.
- Conta molto anche la dimensione: un 65 pollici ha il 40% di superficie in più di un 55, un 75 pollici l'86% in più.
Il modo affidabile per confrontare è leggere il valore in kWh/1000h, in negozio o nella scheda ufficiale del modello: scansionando il codice QR dell'etichetta si apre la sua pagina nella banca dati europea EPREL.
Lo stand-by della TV
Un televisore messo in commercio dal 1° marzo 2021 non può assorbire più di 0,5 W in stand-by (Regolamento (UE) 2019/2021), più piccole quote se ha funzioni aggiuntive come il display di stato: 0,5 W per 20 ore al giorno fanno circa 1,59 € l'anno. Lo stand-by di rete ("avvio rapido", accensione da app o assistente vocale) può arrivare a 2 W, più le quote per le funzioni aggiuntive, ma nelle impostazioni di fabbrica è disattivato e il televisore deve chiederti conferma prima di attivarlo: pesa solo se l'hai attivato tu. I limiti esatti, come misurare l'angolo TV e come spegnere insieme decoder, soundbar e console sono nella guida al consumo in stand-by.
Conviene cambiare TV per consumare meno?
Quasi mai, se quella che hai funziona: anche un risparmio di 100 kWh l'anno vale circa 43,43 €, mentre un televisore nuovo costa centinaia di euro. Il conto da fare è semplice:
- misura il vecchio televisore durante una serata normale con una presa con misuratore di consumi, un piccolo wattmetro da inserire tra spina e presa (watt medi);
- leggi il valore in kWh/1000h del modello nuovo;
- moltiplica la differenza per le tue ore annue.
Esempio: un vecchio televisore che assorbe 200 W contro uno nuovo da 80 kWh/1000h, 4 ore al giorno: 120 W × 1.460 ore = 175 kWh l'anno, cioè 76,09 €.
L'etichetta serve soprattutto quando devi comprare comunque. Tra due 55 pollici da 65 e da 95 kWh/1000h, con 4 ore al giorno la differenza è di 44 kWh l'anno (19,02 €); se il televisore dura otto anni, 350 kWh, cioè 152,18 €. È il sovrapprezzo massimo che ha senso pagare per il modello più efficiente, a parità di tutto il resto.
Come consumare meno senza vedere peggio
- Scegli la modalità immagine giusta. "Standard", "Eco" o "Cinema" consumano meno di "Vivido" o "Dinamico", pensate per i negozi illuminati.
- Attiva il sensore di luce ambientale (spesso nel menu "risparmio energetico"): di sera abbassa la luminosità da solo.
- Abbassa retroilluminazione o luminosità se la stanza è buia: l'immagine resta buona e il consumo scende.
- Lascia attivo lo spegnimento automatico dopo 4 ore e usa il timer quando guardi la TV a letto.
- Disattiva l'avvio rapido se non ti serve accendere la TV dal telefono o con la voce.
- Spegni decoder, soundbar e console con una ciabatta con interruttore quando spegni la TV.
Fonti
- Regolamento delegato (UE) 2019/2013 sull'etichettatura energetica degli schermi elettronici (contenuto dell'etichetta, formula dell'indice di efficienza, classi A–G; si applica dal 1° marzo 2021), modificato dal regolamento delegato (UE) 2021/340: senza HDR, l'etichetta non mostra la seconda classe.
- Regolamento (UE) 2019/2021 sulla progettazione ecocompatibile degli schermi elettronici (Allegato II, sezione C: limiti in stand-by, spento e stand-by di rete, stand-by di rete disattivato di fabbrica, spegnimento automatico dopo 4 ore), modificato dal regolamento (UE) 2021/341, che ha lasciato invariati questi requisiti.
- Regolamento (UE) 2017/1369, art. 11, paragrafo 8: classe A vuota quando un'etichetta viene introdotta o riscalata.
- Commissione europea — banca dati EPREL.
- ARERA — prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026, comunicato stampa del 29 settembre 2026.
