Quanto consuma una TV? Watt, kWh e costo annuo letti sull'etichetta

Quanto consuma una TV: come leggere i kWh/1000h dell'etichetta, i watt massimi per classe e pollici, il costo annuo e lo stand-by. Con i calcoli.

A cura di Michele · aggiornato il Fonti verificate il 7 min di lettura

Testo preparato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e controllato prima della pubblicazione

Quanto consuma una TV? Watt, kWh e costo annuo letti sull'etichetta
In questa guida
  1. Il numero da guardare: kWh/1000h
  2. Classe e pollici: quanti watt al massimo
  3. LED, OLED, Mini LED: cosa cambia
  4. Lo stand-by della TV
  5. Conviene cambiare TV per consumare meno?
  6. Come consumare meno senza vedere peggio
  7. Fonti

Una TV consuma più o meno quanto dice la sua etichetta energetica: il numero espresso in kWh/1000h è anche la potenza media, in watt, durante la visione normale. Un televisore che dichiara 80 kWh/1000h assorbe in media 80 W: con 4 ore al giorno fanno 117 kWh l'anno, cioè 50,73 €. Lo stand-by di un televisore recente, al limite di base di 0,5 W per 20 ore al giorno, vale invece circa 1,59 € l'anno.

Il numero da guardare: kWh/1000h

Dal 1° marzo 2021 l'etichetta di televisori e monitor (Regolamento delegato (UE) 2019/2013) riporta due classi da A a G e due consumi (i secondi solo se lo schermo supporta l'HDR):

  • SDR: la visione normale, cioè programmi TV e gran parte dello streaming;
  • HDR: i contenuti ad "alta gamma dinamica" (alcuni film e serie in 4K), che usano una luminosità più alta e possono consumare di più.

"kWh/1000h" significa kWh consumati in mille ore di visione. Se mille ore consumano 80 kWh, un'ora ne consuma 0,08: la potenza media è 0,08 kW, cioè 80 W. Quindi 80 kWh/1000h = 80 W in media. Il conto annuo è:

valore in etichetta × ore al giorno × 365 ÷ 1000 = kWh all'anno

Ore di TV al giorno kWh all'anno (etichetta 80 kWh/1000h) Costo annuo
2 58 kWh 25,36 €
4 117 kWh 50,73 €
6 175 kWh 76,09 €

Il valore in etichetta è misurato con le impostazioni di fabbrica pensate per l'uso in casa. Se scegli una modalità immagine più brillante ("vivido", "dinamico") o alzi molto la luminosità, il consumo reale sale; con i contenuti HDR vale il secondo numero.

Classe e pollici: quanti watt al massimo

La classe non dipende solo dai watt ma dai watt in rapporto alla superficie dello schermo, secondo una formula fissata dal regolamento. Applicandola a uno schermo 16:9 si ottiene il consumo massimo in SDR per stare in ciascuna classe:

Pollici A: fino a B: fino a C: fino a D: fino a E: fino a F: fino a G
32 10 W 14 W 18 W 22 W 27 W 33 W oltre 33 W
43 17 W 23 W 29 W 34 W 43 W 52 W oltre 52 W
50 22 W 29 W 37 W 44 W 56 W 67 W oltre 67 W
55 25 W 34 W 43 W 52 W 65 W 78 W oltre 78 W
65 34 W 45 W 57 W 69 W 86 W 104 W oltre 104 W
75 43 W 57 W 72 W 87 W 108 W 130 W oltre 130 W

Come si legge: un 55 pollici in classe E assorbe in media al massimo 65 W; uno in classe G più di 78 W. Due conseguenze pratiche:

  • un televisore grande in una buona classe può consumare più di uno piccolo in classe peggiore: un 65 pollici in classe E può arrivare a 86 W, più di un 43 pollici in classe G appena sopra 52 W;
  • per confrontare due modelli conta il numero in kWh/1000h, non la lettera.

La scala è stata disegnata così di proposito: quando un'etichetta viene introdotta o rifatta, la classe A deve partire vuota, per lasciare spazio ai miglioramenti dei dieci anni successivi (Regolamento (UE) 2017/1369, art. 11). Una TV in classe E o F non è quindi "inefficiente" in assoluto. Tutti i dettagli sulle etichette degli altri elettrodomestici sono nella guida alla classe energetica.

LED, OLED, Mini LED: cosa cambia

Non esiste un consumo fisso per tecnologia: tra due modelli della stessa misura la differenza può valere più di una classe. Qualche regola generale aiuta a capire perché.

  • TV LED (LCD): la luce viene da una retroilluminazione che resta accesa dietro tutta l'immagine. Il consumo dipende soprattutto da quanto è alta la retroilluminazione; i modelli con "local dimming" (anche Mini LED) abbassano la luce nelle zone scure.
  • OLED: ogni punto dell'immagine produce la propria luce. Le scene scure consumano poco, quelle molto luminose (sport, cartoni, programmi in studio) di più.
  • Conta molto anche la dimensione: un 65 pollici ha il 40% di superficie in più di un 55, un 75 pollici l'86% in più.

Il modo affidabile per confrontare è leggere il valore in kWh/1000h, in negozio o nella scheda ufficiale del modello: scansionando il codice QR dell'etichetta si apre la sua pagina nella banca dati europea EPREL.

Lo stand-by della TV

Un televisore messo in commercio dal 1° marzo 2021 non può assorbire più di 0,5 W in stand-by (Regolamento (UE) 2019/2021), più piccole quote se ha funzioni aggiuntive come il display di stato: 0,5 W per 20 ore al giorno fanno circa 1,59 € l'anno. Lo stand-by di rete ("avvio rapido", accensione da app o assistente vocale) può arrivare a 2 W, più le quote per le funzioni aggiuntive, ma nelle impostazioni di fabbrica è disattivato e il televisore deve chiederti conferma prima di attivarlo: pesa solo se l'hai attivato tu. I limiti esatti, come misurare l'angolo TV e come spegnere insieme decoder, soundbar e console sono nella guida al consumo in stand-by.

Conviene cambiare TV per consumare meno?

Quasi mai, se quella che hai funziona: anche un risparmio di 100 kWh l'anno vale circa 43,43 €, mentre un televisore nuovo costa centinaia di euro. Il conto da fare è semplice:

  1. misura il vecchio televisore durante una serata normale con una presa con misuratore di consumi, un piccolo wattmetro da inserire tra spina e presa (watt medi);
  2. leggi il valore in kWh/1000h del modello nuovo;
  3. moltiplica la differenza per le tue ore annue.

Esempio: un vecchio televisore che assorbe 200 W contro uno nuovo da 80 kWh/1000h, 4 ore al giorno: 120 W × 1.460 ore = 175 kWh l'anno, cioè 76,09 €.

L'etichetta serve soprattutto quando devi comprare comunque. Tra due 55 pollici da 65 e da 95 kWh/1000h, con 4 ore al giorno la differenza è di 44 kWh l'anno (19,02 €); se il televisore dura otto anni, 350 kWh, cioè 152,18 €. È il sovrapprezzo massimo che ha senso pagare per il modello più efficiente, a parità di tutto il resto.

Come consumare meno senza vedere peggio

  1. Scegli la modalità immagine giusta. "Standard", "Eco" o "Cinema" consumano meno di "Vivido" o "Dinamico", pensate per i negozi illuminati.
  2. Attiva il sensore di luce ambientale (spesso nel menu "risparmio energetico"): di sera abbassa la luminosità da solo.
  3. Abbassa retroilluminazione o luminosità se la stanza è buia: l'immagine resta buona e il consumo scende.
  4. Lascia attivo lo spegnimento automatico dopo 4 ore e usa il timer quando guardi la TV a letto.
  5. Disattiva l'avvio rapido se non ti serve accendere la TV dal telefono o con la voce.
  6. Spegni decoder, soundbar e console con una ciabatta con interruttore quando spegni la TV.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,4343 €/kWh, IV trimestre 2026, famiglia tipo da 2.000 kWh l'anno con 3 kW), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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