Consumo deumidificatore: kWh, costi e quale scegliere d'inverno

Consumo deumidificatore: quanti kWh usano i modelli a compressore e a essiccante, quanto costano al giorno e quale scegliere contro condensa e muffa.

Redazione Risparmix · aggiornato il 7 min di lettura
Consumo deumidificatore: kWh, costi e quale scegliere d'inverno
In questa guida
  1. Non esiste una classe energetica ufficiale
  2. Da dove viene l'umidità di casa
  3. Condensa e muffa d'inverno: il punto di rugiada
  4. Compressore o essiccante?
  5. Quanto costa: quattro esempi
  6. Che capacità serve
  7. Come usarlo senza sprechi
  8. Fonti

Un deumidificatore consuma la sua potenza moltiplicata per le ore in cui lavora davvero. Un modello a compressore da 250 watt che lavora 8 ore consuma 2 kWh al giorno; uno a essiccante da 550 watt per 6 ore ne consuma 3,3. Al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh) fanno circa 0,87 € e 1,43 € al giorno. Le potenze sono esempi: quella del tuo apparecchio è sulla targhetta e nel libretto.

Il prezzo usato nei conti è un riferimento: comprende energia, trasporto, oneri, imposte e quote fisse per la famiglia tipo di ARERA (2.000 kWh l'anno, contatore da 3 kW). La tua offerta può costare di più o di meno: con il calcolatore dei consumi rifai i conti con il prezzo della tua bolletta.

Più dei watt, però, conta quanta acqua l'apparecchio toglie per ogni kWh nella tua stanza. Ed è qui che compressore ed essiccante si comportano in modo molto diverso, soprattutto d'inverno.

Non esiste una classe energetica ufficiale

La Commissione europea lo scrive in modo esplicito: i deumidificatori sono esclusi dall'etichetta dei condizionatori e dalle relative regole di progettazione ecocompatibile, e nessun altro regolamento sull'etichetta li copre. L'Unione europea non ha definito una classe energetica per i deumidificatori. La «classe A» che si legge su volantini e confezioni non è l'etichetta europea e non permette confronti tra marche.

Per confrontare due modelli servono tre dati della scheda tecnica: la capacità in litri al giorno, la potenza in watt e le condizioni (temperatura e umidità) a cui è dichiarata la capacità. Con i primi due calcoli quanti litri toglie per ogni kWh:

litri per kWh = litri al giorno ÷ (watt × 24 ÷ 1.000)

Facciamo un esempio: se la scheda dichiara 12 litri al giorno a 27 °C e 60% di umidità con 240 watt, il rapporto è 12 ÷ 5,76 = circa 2,1 litri per kWh in quelle condizioni. Confronta solo valori dichiarati alle stesse condizioni: una capacità data a 30 °C e 80% di umidità, condizioni da piena estate, non dice nulla su una camera a 16 °C in inverno.

Da dove viene l'umidità di casa

L'aria contiene poca acqua. A 20 °C, con il 60% di umidità relativa, un metro cubo d'aria ne contiene circa 10 grammi. Una stanza da 50 metri cubi a 20 °C che passa dal 70 al 50% di umidità perde in tutto circa 170 grammi d'acqua: meno di un bicchiere.

Il lavoro vero del deumidificatore è togliere l'acqua che continua ad arrivare: respiro, cucina, docce, e soprattutto il bucato steso in casa. Un carico da 8 kg uscito da una lavatrice con centrifuga in classe B (umidità residua tra il 45 e il 54%, secondo l'etichetta europea) libera nell'aria da 3,6 a 4,3 litri d'acqua mentre asciuga. A questo si aggiunge l'umidità che muri e mobili hanno assorbito e rilasciano lentamente. Quanto costa invece asciugare lo stesso bucato in asciugatrice lo spiega la guida al consumo dell'asciugatrice.

Condensa e muffa d'inverno: il punto di rugiada

Il punto di rugiada è la temperatura a cui il vapore contenuto nell'aria si trasforma in goccioline. Ogni superficie più fredda di quel valore si bagna: il vetro delle finestre, gli angoli dei muri esterni, il retro di un armadio appoggiato a una parete fredda. Dove una superficie resta umida a lungo, cresce la muffa.

Umidità relativa Stanza a 18 °C Stanza a 20 °C
50% 7,4 °C 9,3 °C
60% 10,1 °C 12,0 °C
70% 12,4 °C 14,4 °C

Punto di rugiada calcolato con la formula di Magnus.

In una stanza a 20 °C, scendere dal 70 al 50% di umidità abbassa il punto di rugiada da 14,4 a 9,3 °C: un muro freddo a 12 °C smette di bagnarsi. L'agenzia per l'ambiente degli Stati Uniti (EPA), nella sua guida su muffa e umidità, consiglia di tenere l'umidità in casa sotto il 60%, idealmente tra il 30 e il 50%.

D'inverno c'è anche un alleato gratuito: l'aria esterna. A 5 °C, anche con l'80% di umidità, un metro cubo d'aria contiene circa 5,4 grammi d'acqua; scaldata a 20 °C, la stessa aria scende a circa il 32% di umidità. In una stanza da 50 metri cubi a 20 °C e 60% di umidità, un ricambio completo con quell'aria toglie così circa 250 grammi d'acqua e richiede circa 0,25 kWh di calore per scaldare l'aria nuova di 15 gradi: tanta energia quanta ne usa in un'ora un deumidificatore da 250 watt. Meglio aprire bene le finestre per pochi minuti che lasciarle a lungo socchiuse, perché in quel caso si raffreddano i muri.

Compressore o essiccante?

A compressore. Funziona come un piccolo frigorifero: l'aria passa su una serpentina fredda, il vapore si condensa e gocciola nella tanica, poi l'aria si riscalda passando sulla parte calda del circuito. Toglie molta acqua per kWh quando l'aria è tiepida e umida. In una stanza fredda però rende poco: con 15 °C e 60% di umidità il punto di rugiada è circa 7 °C, quindi la serpentina deve stare vicino a zero gradi; si forma ghiaccio, l'apparecchio si ferma per sbrinare e i litri tolti calano. Nel libretto trovi la temperatura minima di funzionamento.

A essiccante (o ad adsorbimento). Una ruota di materiale assorbente, di solito zeolite, cattura il vapore; una resistenza la asciuga e quell'acqua viene poi condensata. Funziona bene anche al freddo perché non deve raffreddare l'aria. Per ogni litro consuma di più: solo per far evaporare di nuovo l'acqua servono circa 0,68 kWh per litro. In compenso tutta l'elettricità che usa finisce nella stanza come calore: d'inverno è calore utile, d'estate è calore di troppo.

Situazione Più adatto Perché
Stanze riscaldate, tra 18 e 25 °C Compressore toglie più acqua per kWh
Estate umida, senza bisogno di raffrescare Compressore scalda poco l'ambiente
Cantine, garage, case non riscaldate, camere sotto i 15 °C circa Essiccante non ghiaccia e il suo calore non va sprecato

La soglia dei 15 °C è indicativa: dipende dal modello, ed è il libretto a dire fin dove arriva il tuo.

Quanto costa: quattro esempi

Esempio Potenza Ore di lavoro al giorno kWh al giorno Costo al giorno kWh in 120 giorni Costo in 120 giorni
Compressore con igrostato, uso leggero 250 W 4 1,0 0,43 € 120 52,12 €
Compressore, uso intenso 250 W 8 2,0 0,87 € 240 104,23 €
Compressore più grande 400 W 8 3,2 1,39 € 384 166,77 €
Essiccante 550 W 6 3,3 1,43 € 396 171,98 €

Le ore sono quelle in cui l'apparecchio lavora davvero: con l'igrostato, il sensore che misura l'umidità, si ferma da solo quando raggiunge il valore impostato. 120 giorni corrispondono, per esempio, ai mesi da novembre a febbraio.

Un uso intenso per tutto l'inverno vale circa il 12% dei 2.000 kWh della famiglia tipo. Se il deumidificatore serve tutti i giorni per mesi, conviene chiedersi da dove arriva l'acqua: un ricambio d'aria regolare o lo stendino fuori casa possono ridurre le ore di lavoro più di qualunque modello.

Che capacità serve

Non conta tanto la superficie della casa quanto l'acqua da togliere ogni giorno. Se stendi in casa un bucato al giorno, devi togliere almeno 4 litri al giorno solo per quello, nelle condizioni della tua stanza. Scegli un modello la cui capacità, dichiarata a temperature vicine a quelle di casa tua, copra quella quantità con un po' di margine. D'inverno, in una stanza fredda, non fidarti della capacità dichiarata a 30 °C.

Come usarlo senza sprechi

  • Imposta l'igrostato tra il 50 e il 55%: scendere ancora non serve e allunga le ore di lavoro.
  • Chiudi porte e finestre della stanza mentre lavora, altrimenti deumidifichi anche l'aria che entra.
  • Svuota la tanica o collega lo scarico continuo: a tanica piena l'apparecchio si ferma.
  • Pulisci il filtro e lascia lo spazio intorno indicato nel libretto, perché l'aria deve circolare.
  • D'estate, se ti serve anche il fresco, il condizionatore deumidifica già mentre raffresca; se l'aria è umida ma non calda, basta il deumidificatore a compressore, che di solito ha una potenza più bassa. I conti del condizionatore sono nella guida al consumo del condizionatore.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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