Un'asciugatrice a pompa di calore consuma circa 1 kWh per ciclo, una a resistenza (a condensazione o a evacuazione) circa 2,7 kWh: sono i valori del 2020 indicati dalla Commissione europea. Al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,4343 €/kWh) un ciclo costa circa 0,43 € nel primo caso e circa 1,17 € nel secondo. Con tre asciugature a settimana la differenza in un anno è di circa 265 kWh, cioè circa 115,18 €.
Dal luglio 2025 si vendono solo asciugatrici a pompa di calore
Le asciugatrici domestiche sono di tre tipi:
- a evacuazione: prendono l'aria della stanza, la scaldano con una resistenza elettrica, la fanno passare nel cestello e buttano fuori l'aria umida con un tubo;
- a condensazione con resistenza: scaldano l'aria con una resistenza e poi la raffreddano, così l'acqua dei panni si condensa e finisce in una vaschetta o nello scarico;
- a pompa di calore: usano un piccolo circuito frigorifero, simile a quello del frigo, che scalda l'aria e la deumidifica recuperando il calore invece di disperderlo. Consumano molto meno, ma il ciclo dura di più.
Dal 1° luglio 2025 si applica il regolamento (UE) 2023/2533, che fissa un limite minimo di efficienza. Secondo la Commissione europea, da quella data sul mercato dell'Unione sono ammesse solo asciugatrici con tecnologia a pompa di calore. Le asciugatrici a resistenza che hai già in casa puoi continuare a usarle.
Lo stesso regolamento riporta i modelli migliori disponibili quando è stato scritto, tutti da 7 kg e con il programma eco: una condensazione a resistenza consumava 2,73 kWh per ciclo in 76 minuti, una pompa di calore 0,85 kWh in 134 minuti. In pratica la pompa di calore consuma meno di un terzo, ma impiega quasi il doppio del tempo.
Come si legge la nuova etichetta
L'etichetta del regolamento delegato (UE) 2023/2534 è obbligatoria dal 1° luglio 2025 e sostituisce quella con le classi da A+++ a D. Riporta:
- la classe energetica, da A a G;
- i kWh per 100 cicli del programma eco, una media che pesa per il 24% i cicli a pieno carico e per il 76% quelli a mezzo carico;
- la capacità in chili e la durata del programma eco a pieno carico;
- per le asciugatrici a condensazione, la classe di condensazione da A a D, cioè quanta acqua finisce nella vaschetta invece che nella stanza (classe A: almeno il 94%);
- il rumore e un codice QR che apre la scheda del modello nella banca dati europea.
Il programma eco è quello che asciuga il cotone da un'umidità del 60% fino allo 0%, cioè pronto da riporre nell'armadio. Deve chiamarsi «eco» ed essere il programma proposto per primo.
| Classe | 8 kg | 9 kg | Costo di 100 cicli (8 kg) |
|---|---|---|---|
| A | fino a 73 kWh | fino a 79 kWh | 31,70 € |
| B | fino a 85 kWh | fino a 92 kWh | 36,92 € |
| C | fino a 102 kWh | fino a 110 kWh | 44,30 € |
| D | fino a 119 kWh | fino a 129 kWh | 51,68 € |
| E | fino a 145 kWh | fino a 156 kWh | 62,97 € |
kWh ogni 100 cicli del programma eco. Il consumo di riferimento è 0,46 × c^0,63 kWh per ciclo (c = capacità in kg); le classi da A a E arrivano al 43, 50, 60, 70 e 85% di questo valore. Sotto la E (classi F e G) i modelli nuovi non possono più stare.
Per capire quanto è severa la nuova scala: la migliore pompa di calore da 7 kg indicata nel regolamento del 2023, con 0,85 kWh per ciclo, sarebbe circa in classe C. Per una 7 kg il consumo di riferimento è di circa 1,57 kWh, quindi 0,85 kWh ne sono circa il 54%, nella fascia della C (dal 50 al 60%). È un conto indicativo: la classe vera di un modello dipende dai valori misurati e dichiarati per quel modello.
Quanto costa in un anno
| Asciugature | Cicli l'anno | Pompa di calore | Costo | Resistenza | Costo |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 a settimana | 104 | 104 kWh | 45,17 € | 281 kWh | 121,95 € |
| 3 a settimana | 156 | 156 kWh | 67,75 € | 421 kWh | 182,93 € |
| 5 a settimana | 260 | 260 kWh | 112,92 € | 702 kWh | 304,88 € |
Ipotesi: 1 kWh per ciclo con la pompa di calore e 2,7 kWh con la resistenza (valori del 2020 indicati dalla Commissione europea). Il consumo reale cambia con il carico, il programma e l'acqua rimasta nei panni.
Tre asciugature a settimana con una vecchia asciugatrice a resistenza valgono circa un quinto dei 2.000 kWh della famiglia tipo.
La centrifuga della lavatrice decide quanto lavora l'asciugatrice
L'asciugatrice deve far evaporare l'acqua che la lavatrice ha lasciato nei panni. Con i valori di riferimento del regolamento si può stimare quanto costa ogni litro: nel programma eco una macchina da 7 kg toglie in media circa 2,6 litri d'acqua per ciclo, quindi la pompa di calore usa circa 0,33 kWh per litro e la resistenza circa 1 kWh per litro.
La lavatrice, a sua volta, dichiara in etichetta la classe della centrifuga, cioè l'umidità che resta nel bucato: meno del 45% in classe A, dal 45 al 54% in classe B, dal 54 al 63% in classe C. La prova dell'asciugatrice parte da un bucato al 60%: con una centrifuga in classe A o B l'asciugatrice lavora meno che in prova.
Facciamo un esempio con un carico da 8 kg. Se la centrifuga lascia il 44% di umidità invece del 58%, nei panni ci sono circa 1,1 litri d'acqua in meno: con la pompa di calore risparmi circa 0,37 kWh a ciclo (0,16 €), con la resistenza circa 1,2 kWh (0,51 €). Per questo, se usi l'asciugatrice, conviene il programma della lavatrice con la centrifuga più alta che i tessuti sopportano. Le classi della centrifuga sono spiegate nella guida al consumo della lavatrice.
Lavasciuga: due classi sulla stessa etichetta
La lavasciuga ha un'etichetta propria, prevista dal regolamento delegato (UE) 2019/2014, con due classi: una per il ciclo completo (lavaggio più asciugatura) e una per il solo lavaggio, ciascuna con i suoi kWh per 100 cicli. Attenzione alla capacità: quella del ciclo completo può essere più bassa di quella di lavaggio, e in quel caso devi togliere una parte dei panni prima di asciugare.
Per una lavasciuga da 6 kg il ciclo completo in classe A arriva al massimo a 170 kWh ogni 100 cicli, cioè 1,7 kWh per lavare e asciugare un carico. Una lavatrice da 8 kg e un'asciugatrice da 8 kg, entrambe in classe A, insieme arrivano al massimo a circa 1,2 kWh (0,47 + 0,73), con un carico più grande. Le due etichette pesano i carichi in modo diverso, quindi il confronto è indicativo, ma la direzione è chiara: se asciughi spesso, due apparecchi separati consumano meno; la lavasciuga ha senso quando manca lo spazio.
Anche l'acqua è diversa: per il ciclo completo il regolamento ammette fino a 10 litri per chilo più 30 litri (90 litri per 6 kg), perché anche l'asciugatura può usare acqua per condensare il vapore.
Come consumare meno
- Usa il programma eco per il cotone da riporre. Il libretto deve indicare anche i kWh dei programmi «extra asciutto», «pronto stiro», sintetici e delicati: confrontali prima di cambiare programma.
- Pulisci i filtri con la frequenza indicata dal libretto: un filtro intasato allunga l'asciugatura.
- Carica bene il cestello: l'etichetta è calcolata soprattutto sui mezzi carichi, ma ogni ciclo ha una parte di consumo fissa.
- Fasce orarie: farla partire di notte conviene solo se la tua offerta ha prezzi diversi per fascia. Le regole sono nella guida alle fasce orarie.
- Stendi quando puoi, ma d'inverno pensaci: un carico da 8 kg con centrifuga in classe B libera nell'aria di casa da 3,6 a 4,3 litri d'acqua. Se poi devi toglierli con un deumidificatore, anche quello consuma: i conti sono nella guida al consumo del deumidificatore.
Conviene sostituire una vecchia asciugatrice a resistenza?
Con tre cicli a settimana il passaggio a una pompa di calore fa risparmiare circa 265 kWh l'anno, cioè circa 115,18 €: più la usi, prima la nuova si ripaga. Come fare il conto del rientro lo spiega la guida alla classe energetica degli elettrodomestici.
Se confronti con un modello vecchio, ricorda che la vecchia etichetta (regolamento 392/2012) indicava i kWh all'anno su 160 cicli: dividendo per 1,6 ottieni un valore per 100 cicli, utile solo come ordine di grandezza perché i carichi erano pesati in modo diverso.
Fonti
- Regolamento delegato (UE) 2023/2534 sull'etichetta energetica delle asciugatrici: classi, formula di riferimento, programma eco, classi di condensazione.
- Regolamento (UE) 2023/2533 sulla progettazione ecocompatibile delle asciugatrici: limite minimo di efficienza dal 1° luglio 2025, informazioni nel libretto, valori di riferimento dei modelli migliori.
- Commissione europea, scheda sulle asciugatrici: consumo per ciclo nel 2020 e solo pompa di calore dal 2025.
- Regolamento delegato (UE) 2019/2014: classi della centrifuga ed etichetta delle lavasciuga; regolamento (UE) 2019/2023: limiti d'acqua.
- Regolamento delegato (UE) 392/2012, la vecchia etichetta delle asciugatrici.
- prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026.
