Rateizzazione delle bollette: quando è un diritto e come chiederla

Rateizzazione bollette di luce e gas: i casi in cui è un diritto anche nel mercato libero, la soglia del 150%, i 10 giorni per chiederla e la prescrizione.

Redazione Risparmix · aggiornato il 8 min di lettura
Rateizzazione delle bollette: quando è un diritto e come chiederla
In questa guida
  1. Quando le rate sono un diritto
  2. Le regole del piano di rate
  3. Due esempi
  4. Come chiederla, passo per passo
  5. Gli importi di oltre due anni fa: la prescrizione
  6. Se non riesci a pagare: cosa succede
  7. Fonti

Pagare a rate una bolletta alta non è sempre una concessione del venditore. In alcuni casi fissati da ARERA è un diritto, con regole precise su tempi, numero di rate e interessi; fuori da quei casi decide il contratto. Le regole valgono per luce e gas e cambiano un po' a seconda del tipo di cliente: mercato libero, maggior tutela, offerte PLACET (le offerte a condizioni fissate da ARERA che ogni venditore deve proporre), Servizio a tutele graduali, titolari di bonus sociale.

Quando le rate sono un diritto

Due condizioni valgono per tutti: la bolletta deve superare i 50 € e la richiesta va fatta in tempo (vedi più sotto). I casi sono questi (atlante ARERA):

Caso Mercato libero Maggior tutela, tutele graduali, PLACET, titolari di bonus
Il venditore non ha rispettato, anche una sola volta, la periodicità delle bollette Sì Sì
La bolletta ha un importo anomalo Sì Sì
Conguaglio molto più alto delle bollette stimate che l'hanno preceduto Se rientra tra gli importi anomali o se lo prevede il contratto Sì
Contatore guasto e addebito di consumi non registrati Se lo prevede il contratto Sì

Per il conguaglio la soglia è diversa tra luce e gas. Luce: oltre il 150% della media delle bollette stimate ricevute dopo il conguaglio precedente. Gas: oltre il doppio della più alta di quelle bollette, a meno che la differenza dipenda solo dalla stagione; per il gas conta anche il conguaglio dovuto a letture mancate quando il contatore era accessibile (disciplina delle offerte PLACET, art. 11).

Il Servizio a tutele graduali applica le stesse regole delle offerte PLACET (TIV, art. 48.5). Chi riceve il bonus sociale ha una tutela in più: se viene messo in mora per una bolletta non pagata, il venditore deve sempre offrirgli le rate.

La periodicità. Per la luce di casa la bolletta deve arrivare ogni due mesi. Per il gas almeno ogni quattro mesi fino a 500 Smc l'anno, ogni due mesi tra 500 e 5.000 Smc, ogni mese oltre (Testo integrato fatturazione, TIF, tabelle 2 e 3). Se ne salta una e poi arriva una bolletta cumulativa, puoi chiedere le rate.

L'importo anomalo è definito dal TIF (art. 3bis):

  • luce, clienti domestici: una bolletta che supera il 150% dell'importo medio delle bollette degli ultimi 12 mesi;
  • gas: una bolletta che supera il doppio della bolletta più alta degli ultimi 12 mesi, a meno che la differenza dipenda solo dalla stagione;
  • per entrambi, anche la prima bolletta dopo un blocco della fatturazione, oltre le stesse soglie, e la prima bolletta di un nuovo contratto se i consumi fatturati superano il 150% dell'autolettura che avevi comunicato.

Le regole del piano di rate

Le regole le fissano l'articolo 14 del Testo integrato vendita (TIV) per la maggior tutela e l'articolo 11 della disciplina PLACET, che vale anche per il Servizio a tutele graduali e, per i casi di periodicità e di importi anomali, per tutti i contratti del mercato libero: in questi casi il venditore può offrire condizioni migliori, non peggiori (delibera 463/2016/R/com, punto 11). Per i titolari di bonus si applica la delibera 584/2015/R/com. I punti principali, riassunti anche dall'atlante ARERA:

  • Quando chiederla: entro 10 giorni dopo la scadenza della bolletta. Se la chiedi più tardi, il venditore può concederla ma non è obbligato.
  • Dove trovi le istruzioni: la bolletta rateizzabile deve dirti che puoi chiedere le rate, come e entro quando. Nel formato in vigore da luglio 2025 l'informazione è nel riquadro «Pagamenti e rateizzazione».
  • Quante rate: mai meno di due. Per un conguaglio o un contatore guasto, almeno tante quante le bollette stimate ricevute dopo il conguaglio precedente; per bollette arrivate in ritardo, almeno tante quante quelle non emesse; per un importo anomalo, al massimo tante quante le bollette degli ultimi 12 mesi.
  • Come si pagano: le rate non si possono accorpare e hanno la stessa frequenza delle bollette. Il venditore può chiederti la prima entro 30 giorni dalla richiesta; a volte la allega già alla bolletta, e pagarla vale come accettazione del piano.
  • Quanto costano: si pagano gli interessi al tasso di riferimento della Banca centrale europea, calcolati dalla scadenza della bolletta. Non sono rate gratuite.
  • Accordi diversi: sono possibili, ma solo se li accetti espressamente.
  • Se cambi venditore durante il piano, le rate non ancora scadute possono esserti chieste ogni mese.

Due esempi

Conguaglio della luce in maggior tutela o con offerta PLACET. Prendiamo una famiglia ipotetica che riceve tre bollette stimate da 58, 64 e 61 €, poi un conguaglio di 210 €. La media delle bollette stimate è 61 €, il 150% è 91,50 €: il conguaglio supera la soglia. La famiglia può chiedere, entro 10 giorni dalla scadenza, di pagarlo in almeno 3 rate (tante quante le bollette stimate), per esempio 3 rate da 70 € più gli interessi.

Bolletta anomala nel mercato libero. Un'altra famiglia ipotetica, con un contratto libero per la luce, ha pagato negli ultimi 12 mesi sei bollette da 72, 85, 96, 78, 70 e 79 €: la media è 80 €, la soglia del 150% è 120 €. Se arriva una bolletta da 150 €, è un importo anomalo e la famiglia ha diritto alle rate: da un minimo di 2 a un massimo di 6, quante le bollette dell'anno.

Prima di chiedere le rate, controlla che il conguaglio sia giusto: quali letture usa (effettive o stimate), quale periodo copre, se ci sono ricalcoli. Dove trovare questi dati è spiegato nelle guide alla bolletta del gas e alla bolletta della luce. Per capire se l'importo è plausibile, moltiplica i consumi in più per il prezzo: al prezzo di riferimento ARERA per il servizio di tutela della vulnerabilità gas, settembre 2026 (1,62 €/Smc) 100 Smc costano circa 162,02 €; al prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in maggior tutela, IV trimestre 2026 (0,43 €/kWh) 100 kWh costano circa 43,43 €. Sono valori medi di riferimento: il prezzo della tua offerta può essere diverso. Per stimare i consumi dei tuoi apparecchi c'è il calcolatore dei consumi.

Come chiederla, passo per passo

  1. Leggi il riquadro sui pagamenti della bolletta: se rientri in uno dei casi previsti, lì trovi modalità e scadenza della richiesta.
  2. Scrivi al venditore usando i canali indicati in bolletta (area clienti, email o PEC, posta), entro 10 giorni dalla scadenza. Indica il numero della bolletta e il caso in cui rientri. Conserva la ricevuta.
  3. Controlla il piano che ti viene proposto: numero di rate, importi, scadenze, interessi.
  4. Se il venditore rifiuta in un caso previsto, presenta un reclamo scritto: deve risponderti entro 30 giorni. Se la risposta non ti soddisfa, o non arriva entro 40 giorni, puoi rivolgerti gratis al Servizio Conciliazione ARERA.

Fuori da questi casi, nel mercato libero le rate dipendono dal contratto e dalla disponibilità del venditore: chiedile comunque, e fatti mettere per iscritto le condizioni.

Gli importi di oltre due anni fa: la prescrizione

Per luce e gas il diritto del venditore a farsi pagare si prescrive in due anni (legge 205/2017, art. 1, commi 4 e 10). La regola vale per le bollette con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per la luce e al 1° gennaio 2019 per il gas. Secondo l'atlante ARERA:

  • riguarda sia gli importi fatturati per la prima volta sia i ricalcoli di importi già fatturati (atlante ARERA);
  • vale per tutte le voci, quote fisse comprese, non solo per i consumi (atlante ARERA);
  • se la bolletta contiene importi di periodi di oltre due anni prima, il venditore deve avvisarti con un messaggio e un modulo per dichiarare che non intendi pagarli, oppure spiegarti perché ritiene che il credito non sia prescritto (atlante ARERA).

La prescrizione va fatta valere: compila e invia il modulo, o una dichiarazione scritta, e conserva la ricevuta. Se paghi con addebito automatico, ti verranno addebitati solo gli importi per cui il venditore non riconosce la prescrizione.

Se non riesci a pagare: cosa succede

Se una bolletta resta non pagata, per sospendere la fornitura il venditore deve prima costituirti in mora con raccomandata o PEC, indicando l'ultimo termine per pagare. La richiesta di sospensione non può partire prima di 3 giorni lavorativi da quel termine, e la luce non può essere staccata prima di 40 giorni dal ricevimento della lettera; se il contatore lo consente, dal 26° al 40° giorno la potenza viene ridotta al 15% (atlante ARERA sulla morosità). La luce non può mai essere staccata a chi usa apparecchiature salvavita, i cosiddetti clienti non disalimentabili.

La mossa migliore è muoversi prima: chiedi le rate nei 10 giorni dopo la scadenza, oppure contatta il venditore. Se il tuo ISEE è basso, verifica anche di ricevere il bonus sociale, che riduce ogni bolletta.

Fonti

I costi in euro di questa pagina usano i prezzi di riferimento ARERA per la luce (0,43 €/kWh, IV trimestre 2026) e per il gas (1,62 €/Smc, settembre 2026), tasse incluse, aggiornati a ogni revisione ARERA. La tua offerta può avere un prezzo diverso: inseriscilo nel calcolatore dei consumi.

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